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Messaggio:



N. 8288 del 08/02/2012 13:15:19 - antonio da bresso ha scritto:
mi farebbe piacere avere delle foto di s.agata con la neve ed in particolare di piazza chiancato, del castello e della piazza la mia mail è la seguente irontony@live.it, ringrazio in anticipo chi avrà tempo e voglia di spedirle,un saluto a tutti i santagatesi......
N. 8287 del 08/02/2012 12:45:18 - ROSARIO BRESCIA ha scritto:
GRANDE GINO MAGNISIO, sei una bella persona.
Sai che sono a casa con la febbre, altrimenti ti avrei affiancato, come quella volta che andammo a pulire S. Rocco. Mi auguro, comunque,che siano in molti a raccogliere questo tuo nobile invito, soprattutto tra i giovani. Così la smettiamo di dire che a Sant'Agata i valori positivi sono morti.E con essi anche la voglia di sognare un paese migliore.
Grazie a nome della bellezza delle cose e della vita.
N. 8286 del 08/02/2012 11:37:56 - Redazione ha scritto:
VOLONTARI?
CITTADINI?
GIOVANI SENZA FAR NIENTE?
Appuntamento domani mattina, 9 febbraio 2012, ore 9.00, sotto i portici della piazza. Non spaliamo la neve, ma busseremo alle porte delle persone, soprattutto anziani, per offrire un aiuto, qualora avessero bisogno di pane o medicine. Chi non ha possibilità di unirsi a noi, lo facesse almeno ai vicini di casa.
Gino Magnisio
N. 8285 del 08/02/2012 10:27:12 - Per Maurix... ha scritto:
Ciao Maurix puoi mandarmela su questo indirizzo email victurius@virgilio.it... grazie mille maurix.
P.S se potresti farmi anche quella di san rocco... grazie maurix
Johnny
N. 8284 del 08/02/2012 09:41:25 - Carmine Granato ha scritto:
Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare a come si è vissuto. Buona giornata a chi ama Sant'Agata e a chi lavora affinché al mio paesello ci sia una qualità di vita veramente gradevole.
N. 8283 del 08/02/2012 08:44:38 - giovanni ha scritto:
Ogni parola che non impari oggi
è un calcio nel culo che prenderai domani.
(Don Lorenzo Milani)
N. 8282 del 08/02/2012 08:28:43 - redazione x agg.meteo ha scritto:
08 febbraio 2012 continua il maltempo a Sant'Agata la situazione la potete osservare Voi stesso grazie alle foto scattate ieri e stamattina da Giovanni Marinaccio in località tre curve, Rocco e Dino Ciciretti,Gino Magnisio nel centro urbano,come vedete è ancora critica, questa notte ha nevicato un'altra volta e le strade si sono ancora ricoperte di neve, sono le ore 12,00 ha ricominciato a nevicare,la temperatura è salita a -3 e questo rialzo è stato utile a far sghiacciare le tubazioni idriche alla via vico V.Emanuele e l'acqua a ricominciato la sua normale erogazione, stamattina il comando dei vigili urbani ci hanno riferito che le contrade rurali sono ancora bloccate le strade per le strade a tratti ci sono due tre metri di neve, i mezzi spazzaneve sono operativi anche da stamattina
N. 8281 del 08/02/2012 00:57:02 - IL SANTO DEL GIORNO ha scritto:
oggi ricordiamo
Santa Giuseppina Bakhita Vergine
8 febbraio
Oglassa, Darfur, Sudan, 1868 - Schio, Vicenza, 8 febbraio 1947
Nasce nel Sudan nel 1869, rapita all'età di sette anni, venduta più volte, conosce sofferenze fisiche e morali, che la lasciano senza un'identità. Sono i suoi rapitori a darle il nome di Bakhita («fortunata»). Nel 1882 viene comprata a Kartum dal console Italiano Calisto Legnani. Nel 1885 segue quest'ultimo in Italia dove, a Genova, viene affidata alla famiglia di Augusto Michieli e diventa la bambinaia della figlia. Quando la famiglia Michieli si sposta sul Mar Rosso, Bakhita resta con la loro bambina presso le Suore Canossiane di Venezia. Qui ha la possibilità di conoscere la fede cristiana e, il 9 gennaio 1890, chiede il battesimo prendendo il nome di Giuseppina. Nel 1893, dopo un intenso cammino, decide di farsi suora canossiana per servire Dio che le aveva dato tante prove del suo amore. Divenuta suora, nel 1896 è trasferita a Schio (Vicenza) dove muore l'8 febbraio del 1947. Per cinquant'anni ha ricoperto compiti umili e semplici offerti con generosità e semplicità
BUONA GIORNATA MAURIX
N. 8280 del 07/02/2012 17:00:14 - redazione aggiornamento Meteo ha scritto:
07 febbraio ancora bufere di neve, tutta la notte il vento ha coperto molte porte e finestre. due macchine sono rimaste ieri sera sepolte dalla neve in località viticone, altezza serre. I ragazzi santagatesi sono stati soccorsi e condotti a casa, si consiglia di mettersi in viaggio solo per necessità e con mezzi dotati di catene. Le foto scattate alle ore 8 di G.Magnisio dimostrano la neve.si sono ghiacciate le condutture dell'acqua in alcune strade e la stessa non viene erogata. La temperatura alle ore 17 è di -6 gradi con il calar della sera continua a scendere fino a raggiungere i - 10 gradi nella notte, la situazione comincia ad essere critica speriamo che quanto prima si normalizzi
N. 8279 del 07/02/2012 16:24:22 - Carmine Granato ha scritto:
CONFIDO che a Sant'Agata NESSUNO di coloro che vivono da soli SIA abbandonato a se stesso in questi giorni critici . Tra Comune e Associazioni e ragazzi e Parrocchia ci sarà qualche anima pia che darà una mano a chi ne ha bisogno??
N. 8278 del 07/02/2012 15:47:57 - giovanni ha scritto:
Scusate il ritardo dovuto a motivi logistici, ma non potevo mancare.
Cose difficili
È difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco, cantare per il sordo,
liberare gli schiavi che si credono liberi.
(Gianni Rodari - Lettera ai bambini)
P.S. La situazione nei paesi si sta facendo difficile.Mi rivolgo ai ragazzi, è ora di abbandonare il computer e di dare una mano agli anziani, aprendo un varco davanti alle loro case o con una semplice visita. E' un'occasione da non perdere, mi raccomando. Un pensiero va agli amici di Accadia che sono isolati.
N. 8277 del 07/02/2012 14:41:07 - ha scritto:
Ciao Maurix puoi mandarmela su questo indirizzo email victurius@virgilio.it... grazie mille maurix.
P.S se potresti farmi anche quella di san rocco... grazie maurix
Johnny
N. 8276 del 07/02/2012 14:31:15 - ha scritto:
maurix fatti dare l'e-mail e glie spedisci in allegato
N. 8275 del 07/02/2012 13:51:01 - Maurix ha scritto:
PURTROPPO su questo portale la foto massimo di 200 mb la posso mettere piu grossa non me la fa mettere e non so come fare mi dispiace
N. 8274 del 07/02/2012 12:24:27 - Per Maurix... ha scritto:
Ciao Maurix, volevo chiederti un piacere grande se è possibile potresti fare una foto alla statua di sant'agata in alta risoluzione e pubblicarla perchè vorrei averne una sul pc, io l'adoro quella statua... grazie... Johnny
N. 8273 del 07/02/2012 12:18:57 - Rosaria Carbone ha scritto:
Saluti da una Carapelle innevata!!
N. 8272 del 07/02/2012 11:49:45 - IL SANTO DEL GIORNO ha scritto:
oggi ricordiamo
San Lorenzo Maiorano Vescovo di Siponto
7 febbraio
Costantinopoli, V secolo – Siponto, Manfredonia7 febbraio, 7 febbraio 545 ca.
Martirologio Romano: A Manfredonia in Puglia, san Lorenzo, vescovo.
La figura del santo vescovo di Siponto, ha dato origine a due versioni della sua ‘Vita’, che con il tempo si sono intersecate tra loro, creando anche un po’ di confusione, specie riguardo il tempo delle origini.
Anche gli esimi studiosi di agiografia, Jean Bolland, gesuita belga del 1600, dal quale scaturì la Società gesuitica incaricata dell’edizione degli “Acta Sanctorum”, chiamata appunto Bollandisti e lo studioso delle antiche diocesi d’Italia Francesco Lanzoni di Faenza (1862-1929), non furono d’accordo quale delle due versioni, sia la prima in ordine di tempo e quale più veritiera.
Cercheremo in questa scheda di non riportare tutti i punti contrastanti, ma si cercherà di semplificare per dare la versione più accreditata ed i passi concordanti.
Le due ‘Vitae’ sono anonime e redatte alcuni secoli dopo la morte del santo; quella scritta verso la seconda metà del sec. IX sembra più veritiera. Ad ogni modo è concorde che s. Lorenzo Maiorano fosse originario dell’Oriente, più precisamente di Costantinopoli, sede dell’Impero Bizantino.
La sede vescovile di Siponto, attuale Manfredonia (nome che prese nel 1256 da re Manfredi), dopo la morte del vescovo Felice, avvenuta al tempo dell’imperatore d’Oriente Zenone (474-491), durante le lotte tra Odoacre e Teodorico (489-493), rimase per un anno vacante.
Ritornata la pace i sipontini spedirono una delegazione a Costantinopoli per chiedere un successore, questo deve essere avvenuto in uno degli ultimi anni del secolo V, quando Siponto era ancora sotto il dominio bizantino, perché è noto che dallo stesso secolo V a tutto il secolo VIII, la Puglia fu sotto la giurisdizione romana.
L’imperatore Zenone, ancora vivo prima del 491, designò Lorenzo suo parente, il quale accettò e partì recando con sé preziose reliquie di s. Stefano e di s. Agata; a questo punto le notizie divergono, perché in una viene fatto capire che Lorenzo venisse consacrato vescovo nella stessa Costantinopoli, mentre nell’altra versione si dice che raggiunse Roma per essere consacrato da papa Gelasio I (492-496).
Si ricorda che si era nel tempo in cui gl’imperatori nominavano loro i vescovi, salvo essere consacrati poi dal papa o a volte di chiederne solo l’approvazione. Situazione che si risolverà molto tempo dopo, con la lotta fra Papato ed Impero, con la cosiddetta “lotta per le investiture”.
Divenuto vescovo di Siponto, città strategica per la sua posizione sul mare, Lorenzo al di là dei meriti di pastore di anime, che accenneremo, legò il suo nome allo straordinario avvenimento dell’apparizione dell’Arcangelo Michele sul Gargano.
Si era nell’anno 490 e un signorotto del Monte, di nome Elvio Emanuele, aveva smarrito il più bel toro della sua mandria, dopo lunghe ricerche lo trovò accovacciato dentro una caverna inaccessibile, visto che non si poteva raggiungerlo, decise di ucciderlo e scoccò una freccia dal suo arco, ma la freccia inspiegabilmente invece di colpire il toro, girò su sé stessa e finì per colpire il tiratore.
Sbigottito, egli si recò dal vescovo di Siponto s. Lorenzo e raccontò l’accaduto; il vescovo prescrisse tre giorni di preghiere e di digiuno, al terzo giorno l’arcangelo Michele si rivelò al vescovo, con l’invito di dedicare quella grotta al culto cristiano.
Ma Lorenzo esitò e non diede esecuzione alla volontà di s. Michele, perché sulla montagna dove si trovava la grotta, era ancora molto vivo il culto pagano. Dopo due anni nel 492, Siponto era assediata dal re barbaro Odoacre, le forze cristiane erano ormai allo stremo, quando s. Lorenzo Maiorano, riuscì ad ottenere dal re una tregua di tre giorni, che il vescovo ed i fedeli impiegarono più in preghiere e penitenze, che a ricostituire le forze per una battaglia già persa in partenza.
In questo frangente l’Arcangelo ricomparve al vescovo, per dirgli che avrebbe dato il suo aiuto se i sipontini avessero attaccato il nemico. La promessa si realizzò e quando gli assedianti ripresero le ostilità, durante la battaglia scoppiò all’improvviso una tempesta di sabbia e grandine, che si rovesciò sui barbari, i quali spaventati si diedero alla fuga.
La città fu salva ed il vescovo Lorenzo con tutta la popolazione, in processione salì sul Monte dell’Arcangelo per ringraziarlo, ma ancora una volta non osò entrare nella grotta.
Questa sua incertezza lo spinse l’anno dopo a chiedere consiglio al papa Gelasio I, il quale gli ordinò di occupare quella grotta e di recarvisi con i vescovi di Puglia a consacrarla, dopo un triduo di digiuni.
Ma l’Arcangelo Michele si manifestò per la terza volta all’indeciso vescovo, dicendogli che non era necessario consacrare la grotta, perché già consacrata con la sua presenza, quindi poteva entrare e innalzare preghiere e celebrare la Messa.
Quando il vescovo Lorenzo entrò nella grotta, dice la leggenda, trovò un altare coperto di panno rosso, con sopra una croce di cristallo. Egli fece poi costruire all’entrata della grotta una chiesa, che dedicò a S. Michele il 29 settembre 493; da qui cominciò quel culto ininterrotto nei secoli, che ha visto giungere al Santuario e alla Sacra Grotta folle di pellegrini di ogni ceto, re e regine, futuri santi, papi a partire dallo stesso Gelasio I, tutti accomunati dal desiderio di visitare questa mistica grotta dove, secondo le parole dell’Arcangelo a san Lorenzo, “possono essere perdonati i peccati degli uomini”.
Di s. Lorenzo si sa pure che invocando l’aiuto di s. Michele, riuscì a respingere un’incursione di napoletani contro Siponto; fece costruire varie chiese, tra cui una in onore di S. Giovanni Battista, che fece decorare di pitture, come pure quella sul Gargano; ebbe il dono della profezia e predisse le imminenti sciagure della guerra gotica; si incontrò con Totila, re degli Ostrogoti (m. 552) ottenendo che Siponto venisse risparmiata dalla distruzione.
Fu in contatto fraterno con il santo vescovo di Canosa di Puglia, s. Sabino; morì a Siponto il 7 febbraio forse del 545.
BUONA GIORNATA MAURIX
N. 8271 del 07/02/2012 10:36:04 - Kar ha scritto:
Un saluto a tutt' quand li cristien!!!
Seguo sempre questo stupendo sito, e maggiormente in questi giorni di neve.....il paese così è ancora più caratteristico!
Spero Sabato di poter venire per passare un fine settimana.
Un saluto a tutti quelli che mi leggono { ) { )
N. 8270 del 07/02/2012 09:45:55 - Carmine Granato ha scritto:
In queste ore di possibile isolamento del mio Paesello, mi viene in mente che sarebbe utile che ognuno sapesse prestare un primo soccorso in caso di necessità. Mi auguro che in primavera vengano organizzati degli incontri con medici allo scopo di insegnare le necessarie manovre da fare per salvare una vita in attesa che arrivi il medico. Buona giornata a tutti anche sotto la bianca coltre di neve!!
N. 8269 del 06/02/2012 16:43:07 - ha scritto:
06 Febbraio serenamente a una settimana dalla dipartita della cara moglie CARMELA l'ha raggiunta nella Casa del Signore il marito GABRIELE GRANATO la S.Messa domani 07 febbraio alle ore 15 Cappella del Cimitero S.Agata di P. ai familiari le nostre condoglianze
N. 8268 del 06/02/2012 12:21:19 - Neve 06 febbraio 2012 ha scritto:
Si ringraziano gli autori di queste splendide foto: Silvia Leongrande, Gino Magnisio,Tonio Cancellaro
N. 8267 del 06/02/2012 11:43:51 - Carmine Granato ha scritto:
Non sapevo di essere diventato un Egr. Signore. Prima di cancellare un commento alla frase di Franco Erminio bisognerebbe almeno averlo capito. Se in questo portale, che ho contribuito a tenere in vita per qualche anno, i miei interventi non sono graditi basta dirlo. Prima di censurare cercate di capire cosa è scritto. Grazie della cortesia!!
N. 8266 del 06/02/2012 11:23:25 - Redazion x C.Granato ha scritto:
Egr. Sig. Carmine Granato abbiamo capito che a Lei lo scrittore Franco Arminio non le garba ma per quale motivo lo devi venire ad affermare su questo spazio? secondo noi certe affermazioni vanno fatte quando si ha difronte l'interessato, ci risulta che
Franco Arminio ha un blog queste cose vagliele a scrivere li almeno puoi avere una risposta
N. 8265 del 06/02/2012 10:38:03 - redazione x Maurix ha scritto:
Un appello per Maurix se puoi falla tu la rubrica del Santo del Giorno sei più competente
N. 8264 del 06/02/2012 10:35:50 - Il santo del giorno S.Paolo MK ha scritto:
>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
Kyoto, Giappone, 1556 - Nagasaki, Giappone, 5 febbraio 1597
Nato a Kyoto nel 1556 in una famiglia benestante e battezzato a cinque anni, Paolo Miki entra in un collegio della Compagnia di Gesù e a 22 anni è novizio, il primo religioso cattolico giapponese. Diventa un esperto della religiosità orientale e viene destinato, con successo, alla predicazione, che comporta il dialogo con dotti buddhisti. Il cristianesimo è penetrato in Giappone nel 1549 con Francesco Saverio. Paolo Miki vive anni fecondi, percorrendo continuamente il Paese. Nel 1582-84 c'è la prima visita a Roma di una delegazione giapponese, autorizzata dallo Shogun Hideyoshi. Ma proprio Hideyoshi capovolge la politica verso i cristiani, diventando da tollerante a persecutore. Arrestato nel dicembre 1596 a Osaka, Paolo Miki trova in carcere tre gesuiti e sei francescani missionari, con 17 giapponesi terziari di San Francesco. E insieme a tutti loro viene crocifisso su un'altura presso Nagasaki. (Avvenire)
Etimologia: Paolo = piccolo di statura, dal latino
Emblema: Palma
Martirologio Romano: Memoria dei santi Paolo Miki e compagni, martiri, a Nagasaki in Giappone. Con l’aggravarsi della persecuzione contro i cristiani, otto tra sacerdoti e religiosi della Compagnia di Gesù e dell’Ordine dei Frati Minori, missionari europei o nati in Giappone, e diciassette laici, arrestati, subirono gravi ingiurie e furono condannati a morte. Tutti insieme, anche i ragazzi, furono messi in croce in quanto cristiani, lieti che fosse stato loro concesso di morire allo stesso modo di Cristo.
(5 febbraio: A Nagasaki in Giappone, passione dei santi Paolo Miki e venticinque compagni, martiri, la cui memoria si celebra doma
N. 8263 del 06/02/2012 10:10:13 - FRASE DEL GIORNO ha scritto:
La poesia
“la poesia è un mucchietto di neve in un mondo col sale in mano”.
(Franco Arminio, 2012)
N. 8262 del 06/02/2012 09:00:25 - Nardino x M.Antonietta Lavio ha scritto:
Foto inviata da G.Magnisio
Ciao Maria dieci giorni fa è venuto a mancare mio fratello Enzo che era emigrante in Svizzera da tanti anni non credo che tu lo conosca,ho visto la tv anche voi siete sotto neve, qui oggi è una bruttissima giornata molto fredda e piena di nebbia, speriamo che l'energia elettrica regge almeno staremo al caldo
N. 8261 del 06/02/2012 06:34:16 - Alfonso ha scritto:
PER MARIANTONIETTA LAVIO. Finalmente ti si rilegge, era ora.
Un abbraccio a te e alla nipotina, Alfonso De Capraris.
N. 8260 del 05/02/2012 23:42:41 - maria lavio ha scritto:
caro nardino.non ho capito bene cosa è successo,ma ho letto molti messaggi di solidarietà sia nel sito de'il bel paese e sia in 'ìn quello che non va''potresti farmi capire meglio?Ti fanno tutti le condoglianze e ,sinceramente te le faccio anche io, ma vorrei sapere chi ti è venuto a mancare.perdonami se posso sembrarti insensibile ma 'ti garantisco che non è così
N. 8259 del 05/02/2012 23:40:01 - Per Maurix... ha scritto:
Ciao Maurix, volevo chiederti un piacere grande se è possibile potresti fare una foto alla statua di sant'agata in alta risoluzione e pubblicarla perchè vorrei averne una sul pc, io l'adoro quella statua... grazie... Johnny
 
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