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N. 8618 del 25/04/2012 08:47:57 - gianni 64 ha scritto:
oggi SAN GIORGIO un augurio a tutti quelli che portano questo nome
N. 8617 del 24/04/2012 18:52:17 - mario ha scritto:
“ALLA RICERCA DEL TERMINE PERDUTO”
'mbambalì – agghjurè – spamisse – ciurriglje – bambarra -
ssaratte (tipico del terreno montagnoso, difficile da lavorare, “so' terre ssaratte”) -
acculacchjè – crocche – beccettulle – buatte – pésele -
struculature – ruciulè - leccutàscene- scannacavarre – sparatrappe – pasuonne – lambia
ruagna (contenitori, in genere di metallo) -
ggiobba (guadagno, a volte illecito) -
Tipo di dialetto italianizzato:
La moglie, dall'altra stanza: “Pasquale, che stai facendo?”
“Sono anghianato sulla scala. È trasuta una porrela e si è attaccata alla lambia”
N. 8616 del 24/04/2012 09:33:53 - giovanni ha scritto:

Oggi avrei voglia di “pèn’ cuott, rucla e patèn”, cosparso con un soffritto di aglio, olio e peperoncino bello piccante, accompagnato da “nu bcchierucc re vine russ re Re Ccesine”. Quanti ricordi mi evoca questo piatto povero che saziava con poco la nostra fame atavica di bambini anni ’50-’60. Sarei curioso di ascoltare le variazioni di questa ricetta, se qualcuno ricorda. Saluti Giovanni
N. 8615 del 24/04/2012 09:08:07 - antico detto popolare. ha scritto:
"Cu la gent’ r’ mundagna, nun ce pierd’ e nun ce guaragn’
N. 8614 del 24/04/2012 09:05:49 - ALMANACCO DEL GIORNO ha scritto:

Martedì, 24 Aprile 2012
S. FEDELE , S. GASTONE
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Settimana n. 17
Giorni dall'inizio dell'anno: 115/251
A Roma il sole sorge alle 05:15 e tramonta alle 19:01 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:20 e tramonta alle 19:21 (ora solare)
Luna: 6.56 (lev.) 22.10 (tram.)
Proverbio del giorno:
Aprile bagnato, contadino fortunato.
Aforisma del giorno:
La buona società londinese conta migliaia di donne rimaste per loro libera scelta trentacinquenni per anni e anni (Oscar Wilde)
N. 8613 del 23/04/2012 23:23:07 - La storia dell'asino ha scritto:
La storia dell'asino
C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono t...utti e tre con il
loro asino.
Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "guardate quel ragazzo quanto è
maleducato...lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano"
Allora la moglie disse a suo marito: "non permettiamo che la gente parli male di
nostro figlio."
Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "guardate che svergognato quel
tipo...lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa."
Allora, presero la decisione di far salire la moglie,mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.
Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "pover'uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. e povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!
Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare
nuovamente il pellegrinaggio
Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta, gli spaccheranno la schiena!
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino. ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: guarda quei tre idioti, camminano, anche se hanno un asino che potrebbe
portarli!
Conclusione: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Quindi: vivi come credi e fa ciò che vuoi senza pensare a quello che pensano
gli altri.
N. 8612 del 23/04/2012 18:45:02 - Alfonso De Capraris ha scritto:
Per Mario.
“ALLA RICERCA DEL TERMINE PEDUTO”.
Grazie innanzitutto per i riconoscimenti, ne sono lusingato, poi, sempre alla luce di quella pignoleria che mi contraddistingue, devo precisare che per “respògnela” io non ne venivo a capo, perché io per lucertola ricordavo “serpògnela”, mentre per sturare penso piuttosto a “sduppulè”, comunque, shalom. Alfonso.
N. 8611 del 23/04/2012 16:15:38 - mario ha scritto:
“ALLA RICERCA DEL TERMINE PERDUTO”
Alfonso, direi che, ancora prima che scarichi i tuoi pezzi da novanta, già devo riconoscerti una notevole competenza dialettale perchè “ràsela” effettivamente deve essere il terreno di passaggio tra i filari della vigna e non come riportato erroneamente da me (il filare della vigna).
E poi hai scritto dei termini per me perduti come “nèfreche”, “r'òffele”, “màttele”, “li pegnùne”. Pensa che ricordavo i covoni (del grano), invece no, il termine esatto è “li pegnùne”.
Ero convinto che “sperèrra” non l'avresti saputo, perchè è un termine troppo campagnolo, invece ho dovuto ricredermi. Raccoglievo la “sperèrra” quando stavo in campagna, la sera che serviva da far mangiare ai conigli. Ma si andava a raccoglierla in zone lontane dal proprio fondo, posti sconosciuti dove il primo imbrunire e la zona incolta e solitaria rendevano la campagna con un particolare fascino selvaggio.
“Mbacchiéte” probabilmente è: appannato.
“Respògnela” = lucertola.
“Carafettè” = sottrarre in modo anche non lecito qualcosa (ma non ne sono tanto sicuro)
“Sguppulè” = sturare
Ciao, a presto
N. 8610 del 23/04/2012 10:00:43 - antico detto popolare. ha scritto:
- Vej’ truuann’ sul’ scus’ e meltiemp’
N. 8609 del 23/04/2012 09:57:15 - ALMANACCO DEL GIORNO ha scritto:

Lunedì, 23 Aprile 2012
S. GIORGIO MARTIRE
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Settimana n. 17
Giorni dall'inizio dell'anno: 114/252
A Roma il sole sorge alle 05:17 e tramonta alle 19:00 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:22 e tramonta alle 19:20 (ora solare)
Luna: 6.15 (lev.) 21.18 (tram.)
Proverbio del giorno:
Quando San Giorgio, viene in Pasqua, per il mondo c'è gran burrasca.
Aforisma del giorno:
Non siate talmente dediti all'attività di Marta da dimenticare il silenzio o l'abbandono di Maria. La Vergine, che sì bene concilia l'uno e l'altro ufficio, vi sia di dolce modello e d'ispirazione. (S. Pio da Pietrelcina)
N. 8608 del 22/04/2012 10:38:53 - Alfonso ha scritto:
Per Mario.
“ALLA RICERCA DEL TERMINE PEDUTO”.
Ho indugiato un po’ a risponderti, nella vana speranza che qualcuno si fosse fatto avanti, sed rebus sic stantibus, transeat! (Un po’ di lingua madre non guasta).
Circa la traslazione dei vocaboli, hai già detto tutto tu, comunque proprio a volere essere pignoli, potrei aggiungere, sperando di non sbagliare, che per quanto riguarda:
- “Re ’ngenàglije” = si può pensare anche a dolori delle ossa del bacino, “r’òffele”, o della zona inguinale in genere, “so’ rumàste ngenète”;
- “Nèfrije” = bugie, panzane, “nèfreche”, invece, impicciarsi dei fatti degli altri;
- “Sperèrra” = pianta selvatica un po’ spinosa; da non escludere che fosse anche commestibile, insieme a “re jète, re cecurièrre, re burràgge, li marasciùne, li fenucchièrre, lu sevòne, la rapesca, ecc…, re ffòglie mmìsca, nzòmma”;
- “Grègne” = fascine composte da diverse “màttele” di spighe di grano, che poi, messe “ndà li ngègne”, si portavano con gli asini a “trebbiè a l’Ariarsa o a San Ngarle, ròppe fatte li pignùne”;
- “Ràsela” = direi piuttosto il terreno fra i filari della vigna, da cui “lu rasulìne”, un piccolo passaggio, un viottolo;
- “Airòlla” = una spolveratina di neve;
- “Mbechè e spechè” = vivere di espedienti di vario genere senza lavorare;
- “Macchenacòne” = furbacchione, capace di macchinazioni;
- “Mbacchiète” = impacciato.
Restano sospesi: “Sguppulè, Respònela, Carafettè”, intanto ti preannuncio che, al termine dei tuoi “bombardamenti”, io ho in serbo qualche pezzo da novanta.
Buen domingo, Alfonso.
N. 8607 del 22/04/2012 09:23:12 - antico detto popolare. ha scritto:
"Statt’ attient’ a li rusce, li curt’ e li musce."
N. 8606 del 22/04/2012 09:16:05 - ALMANACCO DEL GIORNO ha scritto:

Domenica, 22 Aprile 2012
S. CAIO
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Settimana n. 16
Giorni dall'inizio dell'anno: 113/253
A Roma il sole sorge alle 05:18 e tramonta alle 18:59 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:24 e tramonta alle 19:18 (ora solare)
Luna: 5.39 (lev.) 20.22 (tram.)
Apogeo lunare alle ore 15 - distanza: km. 406.430.
Proverbio del giorno:
Aprile fa i fiori e maggio ha gli onori.
Aforisma del giorno:
Il pigro è simile a una palla di sterco, chi la raccoglie scuote la mano. (Siracide)
N. 8605 del 21/04/2012 11:44:02 - ha scritto:
Quann lu wine e bbuone se venne senza la frasca
N. 8604 del 21/04/2012 10:38:53 - mario ha scritto:
“ALLA RICERCA DEL TERMINE PERDUTO”
Prosegue la serie di parole in aggiunta a quelle del “Vocabolario del dialetto santagatese”.
- mbecanne e specanne = dandosi da fare per vivere, in modo lecito o meno lecito
carafettè (verbo)
chiètre = atmosfera gelida, aria molto fredda (“sciémme a Mattutine che stéva nu chiètre”)
macchenacòne
hrippe hrippe = fragrante, caldo caldo, oppure inerme davanti a un danno
'mbacchiéte
(continua)
N. 8603 del 21/04/2012 10:21:19 - antico detto popolare. ha scritto:
“Senza renèr nunz càntene mèsse"
N. 8602 del 21/04/2012 10:10:56 - ALMANACCO DEL GIORNO. ha scritto:

Sabato, 21 Aprile 2012
S. ANSELMO , S. SILVIO
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Settimana n. 16
Giorni dall'inizio dell'anno: 112/254
A Roma il sole sorge alle 05:19 e tramonta alle 18:57 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:25 e tramonta alle 19:17 (ora solare)
Luna: 5.07 (lev.) 19.25 (tram.)
Luna nuova alle ore 08.20.
Proverbio del giorno:
Aprile e maggio son la chiave di tutto l'anno.
Aforisma del giorno:
Se sei o diventerai ricco col tuo lavoro, sappi che dovrai rendere conto al Signore anche del buon uso delle ricchezze; quindi sii generoso coi poveri e con le opere di bene, procurandoti seriamente di accumulare tesori non per la terra ma per il cielo. (G. Nardi)
N. 8601 del 20/04/2012 10:17:28 - antico detto popolare. ha scritto:
“Addummànn’ a lu cantnìèr s lu vin’ é bbùon!”
N. 8600 del 20/04/2012 10:02:03 - ALMANACCO DEL GIORNO ha scritto:

Venerdì, 20 Aprile 2012
S. ADALGISA VERGINE
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Settimana n. 16
Giorni dall'inizio dell'anno: 111/255
A Roma il sole sorge alle 05:21 e tramonta alle 18:56 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:27 e tramonta alle 19:16 (ora solare)
Luna: 4.38 (lev.) 18.26 (tram.)
Proverbio del giorno:
Aprile carciofaio, maggio ciliegiaio.
Aforisma del giorno:
Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno. (Karl Kraus)
N. 8599 del 20/04/2012 00:00:45 - ha scritto:
auguri!
N. 8598 del 19/04/2012 20:54:35 - antonio ha scritto:
in campagnia un cavallo si e sentito male e si e buttato a terra
il contadino chiama il veterinario fa un iniezione e dice al contadino se fra 3 giorni non si mette in piedi bisognia:
ammazzarlo il miale che aveva sentito dice al cavallo mettiti
in piedi altrimenti ti ammazzano il cavallo non se la sente
il maiale insiste dopo un grande sforzo il cavallo si mette in piedi il contadino miracolo bisognia festeggiare ammazziamo il maiale moralita facitv li c vuostr
N. 8597 del 19/04/2012 20:12:56 - antico detto popolare. ha scritto:
"Lu sazie nun crér a lu resciùne".
N. 8596 del 19/04/2012 17:57:58 - mario ha scritto:
Sull'inceneritore. Ma non era qualcosa che apparteneva al secolo scorso? Ma come? Siamo nel nuovo secolo, l'ambiente, l'ecologia, rifuti zero, raccolta differenziata, siamo avanti con le tecnologie, pannelli solari, energia pulita, fonti rinnovabili, energia ecosostenibile, e poi, a che cosa si va a pensare? A qualcosa di cui è difficile persino ricordarsi.
N. 8595 del 19/04/2012 08:59:16 - ALMANACCO DEL GIORNO. ha scritto:

Giovedì, 19 Aprile 2012
S. ERMOGENE MARTIRE
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Settimana n. 16
Giorni dall'inizio dell'anno: 110/256
A Roma il sole sorge alle 05:23 e tramonta alle 18:55 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:29 e tramonta alle 19:15 (ora solare)
Luna: 4.11 (lev.) 17.27 (tram.)
Proverbio del giorno:
Aprile sparagiaio, maggio cerasaio.
Aforisma del giorno:
Molto spesso le nostre virtù sono soltanto vizi camuffati. (François de La Rochefoucauld)
N. 8594 del 18/04/2012 16:48:55 - mario ha scritto:
"Alla ricerca del termine perduto"
Grazie a Nardino per la giusta ed azzeccata spiegazione delle "Ghiéttele" e ad Alfonso per le sue sagge considerazioni. Prima di rammentare qualche nuovo vocabolo, vorrei sottolineare l'importanza dell'articolo del 16/4 sull'inceneritore, di drammatica attualità per cui sarà necessario tornare sull'argomento.
Adesso sui termini (alcuni di quelli che seguono sono di uso rurale) correggetemi se sbaglio:
'ngenaglje = articolazioni
nèfrje = frottole?
sperèrra = erba varia raccolta per i conigli
grègne = fasci di steli di grano
ràsela = filare di viti ("a che punte stèje? Eh, stoche angora a la rasela re miezze")
airolla = leggero manto di neve
varda = basto
sbabbàcule = (forse) sciocco, irriflessivo
faluòteche = (come sopra)
Saluti, mario
N. 8593 del 18/04/2012 10:17:20 - antico detto popolare. ha scritto:
" E’ muort lu criatur e nun sim cchiù cumpèr "
N. 8592 del 18/04/2012 09:45:20 - ALMANACCO DEL GIORNO ha scritto:

Mercoledì, 18 Aprile 2012
S. GALDINO VESCOVO
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Settimana n. 16
Giorni dall'inizio dell'anno: 109/257
A Roma il sole sorge alle 05:24 e tramonta alle 18:54 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:31 e tramonta alle 19:13 (ora solare)
Luna: 3.45 (lev.) 16.28 (tram.)
Proverbio del giorno:
Aprile, esce la vecchia dal covile; e la giovane non vuole uscire.
Aforisma del giorno:
Amiamo Gesù per la sua grandezza divina, per la sua potenza nel cielo e sulla terra, per i suoi meriti infiniti, ma anche e soprattutto per ragioni di gratitudine. Se egli fosse stato con noi meno buono, più severo; quanto meno avremmo peccato!... Ma il peccato, quando è seguito dal dolore profondo di averlo commesso, dal proponimento reale di non ripeterlo più, dalla sensazione viva del gran male che con esso abbiamo arrecato alla misericordia di Dio; quando, lacerate le più dure fibre del cuore, riesce a far scaturire da queste lacrime cocenti di pentimento e di amore, il peccato stesso, figliuolo mio, diventa allora un gradino che si avvicina, che ci innalza, che più sicuramente ci conduce a lui. (S. Pio da Pietrelcina)
N. 8591 del 18/04/2012 09:26:40 - Alfonso ha scritto:
Per Mario.
“ALLA RICERCA DEL TERMINE PEDUTO”.
A proposito di “jèttele” e della confusione con un vocabolo foggiano, mi hai fatto pensare a “j jète”, le bietole, ma per fortuna ha provveduto Nardino a dissipare ogni nostro dubbio con la sua precisazione, molto apprezzata soprattutto da me, che non avevo mai sentito parlare di “Ghièttele”, mentre vedo che tu ci sei andato molto vicino.
Per quanto riguarda i nuovi termini, disponi pure, anche se c’è un po’ di rammarico da parte mia, e penso anche da parte tua, per il fatto che questa ricerca del significato dei termini antichi è circoscritta a noi due, a parte l’intervento di Nardino per il quale lo ringrazio molto, laddove sarebbe stato invece auspicabile un maggior coinvolgimento anche di altre persone, che caso mai avrebbero potuto dire la loro, ma tant’è: questo passa il convento.
Auf wiedersehen, Alfonso.
N. 8590 del 17/04/2012 17:05:21 - Nardino ha scritto:
Re Ghiettele io mi ricordo erano delle fette di zucca essicate al sole e si mangiavano d'inverno fritte con i momodori e peporoncini piccanti, queste venivano chiamate la carne dei poveri, li usavano molto per le zone di Scampitella, Trevico e visto che la mia mamma era di quelle zone li faceva mangiare anche a me un saluto a Mario e Alfonso ciao Nardino Capano
N. 8589 del 17/04/2012 16:11:51 - per Alfonso ha scritto:
Alfonso, sei pronto per i prossimi temini? mario
"ALLA RICERCA DEL TERMINE PERDUTO"