
RACCOLTE QUA E LÀ
Sull’auto:
- Alla fermata l’autista non si ferma, la passeggera gridando “Autista, io ho PERNOTTÀTO!”, l’autista, di rimando “Veramente? Ed io ho soggiornato!”.
- Un cavaliere “Prego, signora, si vuole accomodare?”, risposta “No, grazie, DEVE scendere” e quello, guardandosi intorno “Chi?”.
- Uno che sa tutto, al suo vicino di posto “La colpa di questo caldo è del buco nella ZÓNA”.
- Una passeggera in piede, sballottata ed incavolata “Autista, ti SONO detto di non correre!”.
- Un’anziana un po’ stanca “Meno male che alla fermata c’era una BANCHÌNA”.
- Una mamma premurosa al figlio “Ricordati che sull’auto devi OBLIÀRE il biglietto”.
- Una crocese “Sto andando a portare i fiori al CAMBOSÀNTO”.
- Al capolinea un forestiero all’autista “Scusi, quest’auto parte?”, risposta “QUALCHE VOLTA”.
- Il controllore “Signori, biglietti!”, un utente “Sono ABBUNÀTO”.
- Alla fermata dell’auto “Scusate, le circolari HÀNNO passate?”.
- Un consiglio prezioso “Fate attenzione che sull’auto rubano il BARTAFÒGLIO”.
- Ritardi “Queste circolari vanno a SCAPPAMÈNTO ridotto”.
- Un ragazzino all’amico “Da grande mi piacerebbe guidare questo BASTIÓNE”.
- Una passeggera infreddolita “Vi dispiace chiudere quella FINESTRÈLLA?”.
- Richieste impossibili “Per favore, mi chiami la fermata?” risposta “Sì, ma non so il NOME”.
- Una distinta signora “Dio, che aria VIZIÓSA in quest’auto!”.
- Alla discesa dall’auto “C’è il rischio di cadere con questo BRETELLÌNO così alto”.
- Un utente prudente “Preferisco viaggiare col BÙLLMANN”.”
- Informazione “Con questa circolare vado bene per il il MUNICÌBBIO?”.
- Primarie “Per andare a votare ho preso l’auto perché la CIRCUSCRIZZIÓNE sta lontana”.
- Malavita “Stanotte hanno messo una bomba al negozio dei cinesi, mi sono presa uno SCÀNTO!”.
- Una popolana “Grazie a questa bella giornata oggi si sono asciugati tutti i panni sul BARCÓNE”.
- Lamentele “Tutta la pensione si può dire che se ne va per pagare le SQUARCÈLLE” (bollette).
- Un freddoloso “Con questo freddo meglio mettersi un altro BULLÒFER”.
- Una pia donna “Io quando dico il rosario, prego sempre per tutte le anime del PRUGATÒRIO”.
- Extracomunitari “La vedi quella che porta il velo in testa? Viene dalla RÀBBIA ESAURÌTA”.
- Fra mamme “Mio figlio ha detto che la sua insegnante è molto OSTRUÌTA”.
- Sguardi indagatori “VARRÌA sapere quella che tiene da guardare!”.
- Problemi di condominio “Il figlio di questi nuovi vicini c’ha la RÀGGIA in corpo”.
- Gente di fede “Domenica siamo andati a far visita alla Madonna dell’INGORNÀTA”.
- Attività commerciali “Hanno aperto un’altra pizzeria vicino al PÙZZO di Federico Secondo”.
- Notizia che non fa più notizia “Hanno fatto un’altra rapina a CIRIGNÒLA”.
- La città “Il posto più ventilato di Foggia è il CHIÀNO delle fosse”.
- Con questo freddo “Arrivasse subito l’estate, così ci andiamo a fare i bagni sulla SPIAGGIA”.
- Fra amici “Che fa tuo figlio?” risposta “Ha preso la LÀURA in ingegneria”.
- Una signora emancipata “Io sull’ARUPLÀNO soffro il mal d’aria!”.
- Antiche espressioni “Mio figlio si è cambiata la VITAMÒBILE”.
- Una ragazza all’amica “Quanto sono buoni gli SCAGNÒZZI fritti”.
- E l’altra “E devi vedere i TORCIONÈLLI alla brace!”.
- Parlare forbito “Dopo quell’acquazzone ci sono certe PUZZÀNGHERE”.
- Una confidenza “La sera arrivo talmente distrutta che non vedo l’ora di andarmene a CÓRCHE”.
- Una massaia “A mio marito piacciono molto le orecchiette col SÙCO”.
- Temporale “Hai detto niente stanotte come TRONÀVA!”.
(Naturalmente questa è la versione italiana dell’originale in foggiano).
Alfonso De Capraris.