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N. 6428 del 28/11/2010 19:04:55 - mario ha scritto:
E' piacevole leggere le osservazioni, le impressioni dei tanti amici di questa piazza mediatica, in particolare di Carmine, di Antonella da Roma e poi ultimo R.B. 6411 che ha come dipinto, rievocando immagini straordinarie... le stelle, i grilli, le lucciole.
N. 6427 del 28/11/2010 18:03:09 - Carmine a Rosaria ha scritto:
Cara Rosaria, grazie per averci comunicato il tuo nome e cognome. A me non piace rispondere a "militi ignoti". Quello che ci hai comunicato rappresenta una grande tragedia e mi addolora moltissimo. Sono papà anch'io e sono vicino ai parenti e soprattutto ai genitori. Queste tragedie ci devono fare riflettere su come teniamo controllata l'auto; sullo stile di guida; sulle nostre condizioni fisiche che abbiamo prima di metterci al volante di un'arma potentissima, che può fare male a chi guida, ma anche a chi va per la sua strada.
Un saluto cordiale.
Carmine Granato
N. 6426 del 28/11/2010 17:32:26 - Carmine al 6425 ha scritto:
Sembrano vecchi pulman riverniciati. Sono il simbolo della crisi che stiamo vivendo.
C.G.
N. 6425 del 28/11/2010 16:22:41 - ha scritto:
N. 6424 del 28/11/2010 16:09:31 - ha scritto:
Dimentico sempre di firmarmi!.... ROSARIA CARBONE
N. 6423 del 28/11/2010 16:08:53 - ha scritto:
Caro Carmine è tutto corretto quello che dici. Ma in questo caso si tratta di 2 ragazzi stanchi che tornavano a casa dopo aver fatto il turno di notte in una fabbrica. Una lastra di ghiaccio probabilmente. Se ne potrebbe parlare ancora e ancora, il paese è in ginocchio, ma purtroppo la verità l'hanno portata via con loro....
N. 6422 del 28/11/2010 14:57:05 - Carmine a Gino & Rosaria ha scritto:
Troppe cose si apprezzano quando ci vengono meno. L'acqua costa poco e per lavarci i denti ne sprechiamo litri su litri tenendo il rubinetto aperto mentre ci spazzoliamo i dentini.
Se manca l'acqua - e da noi capita - ne sentiamo la mancanza.
La vita a volte la rschiamo anche per follia pura. Avete sentito di quel gioco ad attraversare i binari in attesa del treno? Un ragazzo è rimasto investito dal treno. Un altro ragazzo a domanda mi ha risposto:"Professore se nella vita non si rischia, che vivere è". Era appena sceso dalla moto dopo avere supertao abbondantemente i 70 Km orario in città.
Non mi meraviglio più di niente. Auguri.
N. 6421 del 28/11/2010 13:34:23 - GINO MAGNISIO ha scritto:
BRAVA ROSARIA, SONO DACCORDO CON TE.
LA VITA E' UN DONO MERAVIGLIOSO E NOI PERDIAMO TEMPO.
PERDIAMO TEMPO A CRITICARE GLI ALTRI, AD ARRABBIARCI FACILMENTE. PERDIAMO TEMPO AD AVERE PIU' DEGLI ALTRI, A FARCI I DISPETTI. CI DOBBIAMO VOLER BENE . . . TUTTI. INVECE PERDIAMO TEMPO.
N. 6420 del 28/11/2010 12:19:02 - ha scritto:
Ieri vicino Modena sono morti 2 ragazzi di 26 e 27 anni di Carapelle(Fg). Questo tragico eventi, che ho scosso l'intero paese ci deve portare a pensare che la vita è un dono meraviglioso, che non dobbiamo spenderla dietro a falsi modelli il più delle volte negativi. Amiamo la vita, perchè è un dono meraviglioso che Dio ci ha fatto. ROSARIA
N. 6419 del 28/11/2010 11:38:02 - antonio da parigi ha scritto:
un grande saluto a giovanni castello amico di famiglia
non ci siamo piu visti da tantissimi anni mi farebbe
molto piacere di avere tue notizie antonio palazzo
N. 6418 del 28/11/2010 10:52:10 - GINO MAGNISIO ha scritto:

BUONA DOMENICA A TUTTI.
Stamattina, come tutte le domeniche, footing con gli amici per la strada vecchia di Accadia. Vento frizzante e dolce sole, aria pulita tra i boschi. La mia macchinetta sempre dietro a tracolla. Al rientro non potevo perdere quella strana luce e così, posizionato sotto la pietra di San Lorenzo, l'ho fotografata dal basso in alto, come se fossi una lumaca tra l'erba che rivolge gli occhi al cielo. Le foto sono belle quando scorgi "Il Particolare". Ciao
N. 6417 del 28/11/2010 10:32:21 - ha scritto:
Scusa dimendicavo il nostro Gino Magnisio il nostro fotoreporter che ogni tanto ci delizia con le sue bellissime foto, ciao nardino
N. 6416 del 28/11/2010 10:30:13 - per Antonio da Anzio ha scritto:
Ciao Antonio sono contento che questo GuestBook ricomincia ad essere utilizzato per gli amici del chiancato io ti posso segnalare un caro amico che si trova a roma ed è giovanni castello ha un blog maestrocastello.blogspot.com provi a visitarlo è molto interessante gli altri sono Michele Rinaldi,Mario De Capraris e Renzo Berardino che li trovi su questo libro dei saluti, io vi ringrazio per i vostri scritti, ci fanno rivivere la nostra genuina infanzia altro che adesso
N. 6415 del 27/11/2010 20:54:25 - antonio da Anzio ha scritto:
Carissimo Nardino
mi ha colpito molto ,leggendo le NEWS,una lettera scritta in puro dialetto santagatese da un certo Michele,
indirizzata al coetaneo e compaesano Giovanni Castello che a sua volta ha risposto all'amico Michele.
In questo scambio di affettuosi ricordi che ripercorrono luoghi e tempi a me molto cari,mi ci sono rivisto,
anzi ho avuto la certezza che in mezzo a quei ragazzi potessi esserci anche io.
il Chiancato,"lu curtiglio"(piazza comune vecchio)erano davvero un campo di giochi e di battaglie,pieni di gente,di voci,di rumori.
NOI CHE.... per preparare "lu faone",andavamo di casa in casa chiedendo"bellafè me raie doie levena pe fè lu faone".
NOI CHE....giocavamo a "Cavalletto" declamando nomi di città.e chi non ne sapeva più ,andava sotto....
Eravamo tanti ragazzi ,di tutte le età,formavamo squadre contrapposte per tanti tipi di giochi di squadra,ovviamente giochi che non costavano nulla,solo inventiva,fantasia,tempo libero.
Intorno a quella piazza Chiancato c'erano anche delle attività artigianali,un fabbro e uno stagnaro di cui (aimè)
non ricordo più il nome,nelle cui botteghe fumose risonanti di martellate,mi incantavo a guardare.
La sera infine,quando mio nonno e tanti altri tornavano dalla campagna "cu la ciuccia",c'era tutto un richiamo di noi ragazzi, da parte di genitori e nonni,per la cena.
La cena,un rito tutto particolare!!!
Carissimo Nardino,se possibile, mi piacerebbe bolto rintracciare i suddetti amici e compaesani di cui purtroppo non ne
ricordo più il nome.In particolare parlo del periodo relativo ai primi anni cinquanta,quando abitavo da quelle parti.
Un caro saluto
antonio.colotti1@virgilio.it
N. 6414 del 27/11/2010 20:26:13 - GINO MAGNISIO ha scritto:

Mi è piaciuto molto quello che hanno scritto RB n6411 e l'articolo di Mario De Capraris, dal titolo "IL RITORNO".
A loro dedico questa foto scattata stamattina in una stradina poco frequentata, nei pressi tra la Croce e Sant'Antonio.
E' grazie a loro che mi vien voglia sempre più di ritornare al passato e mi fa capire che il progetto che abbiamo quasi finito di realizzare io, mio fratello e mio cugino di foggia, sarà molto apprezzato.
N. 6413 del 27/11/2010 20:25:30 - ha scritto:
Mi è piaciuto molto quello che hanno scritto RB n6411 e l'articolo di Mario De Capraris, dal titolo "IL RITORNO".
A loro dedico questa foto scattata stamattina in una stradina poco frequentata, nei pressi tra la Croce e Sant'Antonio.
E' grazie a loro che mi vien voglia sempre più di ritornare al passato e mi fa capire che il progetto che abbiamo quasi finito di realizzare io, mio fratello e mio cugino di foggia, sarà molto apprezzato. Per tutti i Santagatesi . . .
N. 6412 del 27/11/2010 19:03:23 - a Mario De Capraris ha scritto:
Caro Mario,
l'uomo è un animale che si adatta ad ogni situazione. Anche ai campi di concentramento. Se ti sforzi di vivere tre mesi a Sant'Agata e ad Antibes ci rimarrai adattandoti alla nuova vita.
Ad Antibes, cittadina francese nella quale mi trasferirei domani,forse avresti qualche difficoltà in più, ma a Sant'Agata nuoteresti come un pesce nella sua acqua.
Un saluto cordiale.
Carmine Granato
N. 6411 del 27/11/2010 14:59:10 - R.B. un figlio di S.agata ha scritto:
..Metto in moto la macchina del tempo ed eccomi tornare
Indietro di 57 anni ,quando ne avevo cinque , in quelle calde estati
Santagatesi , giornate in cui tutti aspettavano la sera per godere il fresco.
Rivedo il giorno trascorso in campagna per assistere alla mietitura.
Il gruppo di mietitori ( ingaggiati la sera precedente alla porta nova ) falciava il
grano ed io riparato sotto una pianta calmavo la sete bevendo l’acqua da un orcio
di terracotta ( lu cicn ) e mi chiedevo il perché dell’acqua fresca anche dopo ore sotto il sole.
Giornate di avventura sino al calare del sole e scoprire come in campagna il buio è
più buio ( senza lampioni ) ma non c’era paura , si perché si assisteva ad un altro spettacolo,
le lucciole , sembravano a migliaia ed il cielo sembrava esplodere con tutte quelle stelle .
La terra si incollava con il cielo e mi sentivo avvolto in quel silenzio rotto dal canto
di grilli . Si era il tempo in cui la sera mi bastava alzare gli occhi al cielo per vagare
nel cosmo , smarrirmi nel grande buio .Ero felice ....
N. 6410 del 26/11/2010 21:16:39 - Antonio da Anzio ha scritto:
molto bravo Iuccio Cannone,con la sua semplice ma profonda
poesia ricca di nostalgica tenerezza.Ha ben dipinto un quadro
di vita santagatese di alcuni decenni or sono,ove sono rappresentati vari squarci di vita.
N. 6409 del 26/11/2010 20:43:00 - a dragone ha scritto:
Graaaaaaaaazie del saluto, che ricambio con molto piacere.
Siamo tutti orgogliosi delle nostre origini. Grazie delle tue parole che dimostrano un grande attaccamento e un amore sincero verso la tua terra natale.
Un abbraccio.
Carmine Granato
N. 6408 del 26/11/2010 19:24:21 - dragone ha scritto:
Un Salutone da me a tutti voi.In particolare alla Redazione Orgoglioso di essere figlio di un Satagatese vi regalo un mio pensiero
L’UOMO
Le radici fortemente radicate nel terreno
E il luogo dove esse sono poste
Nascoste in profondità con il passar del tempo
Sono fondamentali per la crescita di un albero
Danno vita a un fusto che si ramifica
Riempiendosi di fiori e frutti maturi
Apprezzati a distanza dal luogo d’origine
E con tanto orgoglio si ritorna al gusto del passato
PAOLO
DEDICATO : A tutti Santagatesi sparsi nel mondo
N. 6407 del 26/11/2010 18:28:32 - Matutine di Iuccio Cannone ha scritto:

Matutine di Iuccio Cannone per visionare il filmato cliccare sulla foto
N. 6406 del 26/11/2010 09:33:46 - ad Antonella da Roma ha scritto:
Antonella, concordiamo. Sant'Agata è un pezzo di mondo uguale a tanti altri. Punto e basta. Io abito a Padova. Se ci viene me lo faccia sapere per tempo e le faccio da Cicerone per visitare la mia città di adozione, dove ho studiato e dove ho il centro della mia vita e dei mei interessi. Auguri per la vita e ci scriva ancora.
Carmine Granato
N. 6405 del 25/11/2010 21:51:48 - Antonella al n°6404 ha scritto:
Sono io che ringrazio chi ha risposto. Anche a me piace la piazza di S.Agata, e a Roma di piazze ce ne sono, l'unica credo con affaccio sia quella del Pincio.Tutti siamo nauseati dal viavai delle auto. Le finestre dove abito affacciano su un viale che è ad alta frequentazione di veicoli,d'estate non ne parliamo con gli stereo a palla, per cui una S.Agata sgombra di auto almeno nel punto adibito per la socializzazione ha un fascino tutto suo. I residenti la vedono dal loro punto di vista, e noi non possaimo farci niente,in fin dei conti è la rappresentazione di quello che accade in città. E' un piccolo spaccato della società. Non vado oltre per non annoiare troppo. Mi conforta la sua opinione, chissà se la conosco. Vorrei solo sapere dove abita, nell'attesa la saluto.
N. 6404 del 25/11/2010 20:32:30 - ad Antonella da Roma ha scritto:
Grazie, Antonella, per il dialogo e per il confronto sereno.
A Sant'Agata è diventato difficilissimo esprimere un punto di vista perché si passa per rivoluzionari incendiari.
Penso che la qualità della vita a Sant'Agata potrebbe essere migliore di quella che è se alcuni comportamenti "sopra le righe" fossero contenuti. La Piazza XX settembre è un vero salotto con vista panoramica, ma se diventa un affollatissimo parcheggio perde il suo fascino. La cosa che mi preoccupa è che il fascino lo vediamo solamente noi che viviamo fuori. Quindi temo che parecchi residenti non apprezzino più certe peculiarità di Sant'Agata. O mi sbaglio?
N. 6403 del 25/11/2010 18:05:36 - Antonella da Roma ha scritto:
Concordo in pieno con lei Carmine Granato in merito al pezzo di Mario De Capraris e lui a sua volta fa bene a regalarsi momenti di sana nostalgia. E' un discorso che fa riferimento al passato. Ogni volta che ci si ritrova a S.Agata tutti ci accorgiamo che il trambusto della città è lontano, non si fa rimpiangere. Poi voi che avete più memoria di me, noterete che la piazza si riempie di macchine con giovani che vogliono farsi notare e niente altro. In questo è uguale al resto del mondo. A me sembra sempre di vivere nel passato. Avete anche vissuto il boom economico degli anni sessanta, ora basta! Ci manca solo il detto "si stava meglio quando si stava peggio"! Arrivederci
N. 6402 del 25/11/2010 12:23:55 - Carmine a Gino ha scritto:
Gino, se mi scrivi in privato ti suggerisco una chiave di composizione. Sarà pronta per la festa dell'emigrante 2011??
Grazie e buon lavoro.
Carmine
N. 6401 del 25/11/2010 12:15:54 - GINO MAGNISIO ha scritto:
PER CARMINE.
Non è la prima volta che compongo una melodia su parole scritte da qualcun altro o su poesie. Certo non è facile, ma se entri nello spirito giusto dello scrittore e capisci le sue sensazioni, ma nello stesso tempo unisci estro e passione, il gioco è fatto. Quando scrivi qualcosa, musica o poesie, e lo fai con il CUORE, viene tutto da sè. Ci provo . . .
N. 6400 del 25/11/2010 12:03:42 - Carmine a Mario De Capraris ha scritto:
Mario, scrivi di una Sant'Agata che in buona parte non esiste più. La forza delle radici e della cultura del paese natale è prepotente, ma a volte no vuole fare i conti con la realtà.
Sant'Agata è profondamente cambiata. Qualcuno sostiene in peggio e altri dicono in meglio. Quello che tu scivi è ciò che vorresti che esistesse ancora. Ed è bene che tu continui a crederlo. A me piace pensare in termini almeno europei. Ciò non toglie che torni con piacere a Sant'Agata, ma senza le aspettative di una Sant'Agata d'antan. Un saluto cordiale e continua a scriverci.
Carmine Granato
N. 6399 del 25/11/2010 02:05:13 - Carmine a tutti ha scritto:
"L'esperienza non è ciò che accade ad un uomo: è ciò che fa un uomo con quello che gli accade"
(Aldous L. Huxley)
Un saluto a tutti i santagatesi ovunque residenti e sorridenti.
C.G.