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Messaggio:



N. 7958 del 08/01/2012 10:00:59 - giovanni ha scritto:
FRASE DEL GIORNO :
"Vogliamo ripopolare i nostri borghi? Prima ripopoliamoli di idee e vedremo
ricomparire anche le persone".
(Anonimo)
N. 7957 del 08/01/2012 09:51:52 - Nardino x Renzo ha scritto:
Grazie Renzo
N. 7956 del 08/01/2012 06:37:42 - GINO MAGNISIO ha scritto:
IL MATTINO DI GINO
SABATO 8 Gennaio 2012. Alle ore 5.45 sono uscito da casa con il mio cane per fare due passi nel vicinato: La Temperatura oggi è di 3° e l’aria fredda ma piacevole, come se ti schiaffeggiasse il viso per svegliarti. E’ ancora buio a quest’ora e nessuno in giro, mentre il cielo è coperto perché non vedo nessuna stella. Mi fermo un attimo e respiro intensamente pensando alle parole di un anziano che una volta mi disse: ”Respira a pieni polmoni, senti che aria…” Ieri ho ricevuto altri messaggi di Santagatesi che vivono al nord, ringraziandomi per questa rubrica mattutina, interessati al tempo e perché trasportati virtualmente qui, nelle parole e nella foto che esprimo. La bella loggetta di oggi è di notevole fascino e si trova due strade sotto il castello. Il cancello e la finestra in ferro battuto lavorato in modo appropriato. Le piante ornamentali donano bellezza e offrono spunto per un quadro d’autore. Consiglierei al proprietario di stampare questa foto in cartoline da mandare a tutti gli amici. Buona giornata e tutti.
N. 7955 del 07/01/2012 22:43:41 - x Rosario e Nardino ha scritto:
ciao Rosario, ho apprezzato il modo semplice con cui hai
approcciato Nardino nel dirgli che " NEMO PROPHETA PATRIA ".
Sono contento che Nardino ha degli aAmici che gli vogliono bene.
Però ,tu, Nardino devi fare il possibile per rivedere il concetto di autostima.Tutti abbiamo necessità di autovalutarci positivamente se vogliamo raggiungere gli obiettivi.Pertanto visto che tu Nardino sei riuscito bene a realizzarti. cerca di autostimarti e non dare retta a chi non ti è AMICO !!! Un abbraccio REnzo
N. 7954 del 07/01/2012 19:06:58 - rosario brescia ha scritto:
Carissimo Nardino, intanto grazie per il dvd di Arminio, e poi siccome solo oggi mi è capitato di leggere la tua risposta al mio precedente intervento, volevo dirti che io sono certo che l'aspetto esteriore di cui parli tu, non c'entra proprio nulla.
E questo ovviamente vale per te, per me e per tutti.
Il problema, come sempre, è proprio quello che diceva lo scrittore Franco Arminio. Il concetto è sempre lo stesso: “Piccolo paese, piccola vita".
Non siamo capaci di crescere stando troppo vicini. Ti ricordi quando Arminio disse, parlando della sua esperienza di scrittore:" E... questo mo vuole fare lo scrittore qua...Gli scrittori stanno a Milano, a Torino, no a Sant'Agata o a Bisaccia o a Candela".
Sai Nardino, non l’ho voluto raccontare quella sera dell’incontro, ma quando nel 1980 pubblicai il mio primo libro di poesie che, pensa, aveva la prefazione di quel santo uomo di Don Tonino Bello Vescovo di Molfetta e Presidente Nazionale del Movimento Pacifista Internazionale Pax Christi, la cui causa di Beatificazione è iniziata già da qualche anno, un carissimo amico che oggi vive a Roma, e che mi aveva fatto le foto per la copertina, mi riferì in quello stesso periodo che, parlando in piazza con alcuni “AMICI comuni”, commentando la cosa gli dissero con sarcastica bassezza, riferendosi a me: “Eeee, mo pur li fatturin re li pulmann scrivene li libbre??!! Li ricordo tutti quanti questi individui. ‘Nardì, sono trascorsi 30 anni da allora, ma ti posso garantire che questi stronzi falliti erano allora, e falliti sono rimasti oggi. E di episodi simili te ne potrei citare ancora tantissimi.
Ricorda Nardì: “Piccolo paese, piccola vita".
Avrei potuto raccontarti queste cose privatamente, in piazza, appena ci saremmo visti, ma ho preferito postarle qui, perché così le potranno leggere anche altri amici ai quali potrebbero essere di conforto le nostre esperienze, magari anche i giovani ai quali spesso questo cazzo di paese “taglia” le ali e “uccide” i sogni. E, giusto per chiudere in bellezza, ti voglio lasciare con questo “crudo” ma splendido brano proprio di Arminio, tratto dal suo noto racconto “Il paese della cicuta”, che in maniera eccellente e senza mezzi termini riassume, purtroppo, quello che fin qui ci siamo detti.
Ciao, ‘mpà, e lasciali perdere gli sciacalli, che tanto questi incapaci nella vita hanno sempre e solo un motto: “L’èja fatt Tu ?!? - ...E non me pijece!!!
“Nel mio paese si potrebbero studiare con profitto le tecniche per rendersi infelici, lamentosi, abbrutiti, sonnambuli. Qui ci sono i luminari della stanchezza cronica, gli emeriti dell’ingiuria, i fannulloni affaccendati, gli eroi dell’inerzia. Si potrebbero organizzare veri e propri corsi al municipio, nei bar, nelle scuole [...] Ognuno fa quello che può nel suo campo per creare problemi agli altri. Come se la vita sociale avesse senso solo quando è costellata di difficoltà. [...] Chi vive bene è visto come uno che deve nascondersi, uno che incute diffidenza. L’eroe dei nostri luoghi è chi fallisce la sua vita e si adopera con fervore per far fallire quella altrui...” (da “Il paese della cicuta” di Franco Arminio)
N. 7953 del 07/01/2012 08:15:29 - giovanni ha scritto:
L'acqua è insegnata dalla sete.
La terra, dagli oceani traversati.
La gioia dal dolore.
L'amore, da un'impronta di memoria.
(Emily Dickinson)
N. 7952 del 07/01/2012 07:22:22 - Alfonso ha scritto:
PER ANTONIO. Con il Post n. 7748 del 15 dicembre 2011 chiedevi notizie in ordine alla storia dei nomi delle strade di Sant’Agata, per es. Barbato specificatamente; pensando che qualcun altro provvedesse ad accontentare la tua legittima curiosità, io personalmente mi sono astenuto dall’intervenire, ma poiché fino ad oggi la tua richiesta è rimasta inevasa, penso che sia mio dovere, oltre che piacere, fornirti qualche elemento di conoscenza, sia pure in maniera sintetica.
Premetto che ti scrivo in qualità di discendente della famiglia Barbato, essendo figlio della Signora Donna Nunziatina Barbato, la quale aveva un cugino il Cap. Carmelo Barbato, militare di carriera, già presente in Libia col grado di Tenente durante la guerra con la Turchia del 1911-1912.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, 24 maggio 1915, l’Ufficiale in data 1° giugno parte per il fronte dell’Isonzo e partecipa alle operazioni belliche in qualità di Comandante del Secondo Battaglione del 32° Reggimento di Fanteria della Brigata “Siena”.
Purtroppo questa sua partecipazione non durò a lungo, in quanto interrotta bruscamente dalla morte, sopravvenuta eroicamente per mano del fuoco nemico il 18 luglio dello stesso anno durante la seconda battaglia dell’Isonzo per la conquista della zona di Castelnuovo; per rendere l’idea della ferocia dei combattimenti, dirò soltanto che con lui perdettero la vita 800 militari, fra cui il Comandante del Reggimento, il Ten. Col. Campioni Marco.
Lo Stato italiano ha saputo riconoscergli quanto fatto per la Patria, concedendogli la medaglia d’argento al valor militare alla memoria, mentre il Comune di Sant’Agata di Puglia, a guerra finita, giustamente gli ha intitolato una strada, che è quella di cui parli tu, e dove tuttora insistono due palazzi Barbato: quello con sotto il frantoio, e l’altro attuale sede della ASL.
Scusami se mi sono dilungato, ma mi è sembrato giusto e doveroso far sapere non solo a te, ma anche a tutti coloro i quali vogliono bene a Sant’Agata, di che pasta fossero fatti i suoi figli.
Buon anno, Alfonso De capraris.
N. 7951 del 07/01/2012 06:20:43 - GINO MAGNISIO ha scritto:
IL MATTINO DI GINO
SABATO 7 Gennaio 2012. Oggi la Temperatura è di 2° alle ore 6,00, non piove, cielo stellato anche se ancora buio, vento freddo.
Buongiorno Amici e benvenuta prima neve. Ieri abbiamo avuto la prima giornata fredda invernale e non potevo farmi scappare qualche foto per mostrarla ai Santagatesi lontani. Lo so che non è la neve che molti bambini vorrebbero vedere, non è la grande neve che tanti anni fa copriva le porte delle case, ma quei piccoli fiocchi bianchi rendono i tetti e il panorama più suggestivo, anche se pochi. Così ieri abbiamo avuto la pioggia, la grandine e la neve, accompagnata da un vento freddissimo. Le feste sono tutte finite e così pure “Re grande mangète”. Lunedì tutti a scuola o al lavoro a rimboccarci le maniche e affrontare la nuova manovra economica. Adesso inizia l’anno nuovo.
A domani.
N. 7950 del 07/01/2012 00:57:27 - IL SANTO DEL GIORNO ha scritto:
Oggi ricordiamo
San Raimondo de Penafort Sacerdote
Peñafort (Catalogna), 1175 - Barcellona, 6 gennaio 1275
Figlio di signori catalani, nasce a Peñafort nel 1175. Comincia gli studi a Barcellona e li termina a Bologna. Qui conosce il genovese Sinibaldo Fieschi, poi papa Innocenzo IV. Di ritorno a Barcellona, Raimondo è nominato canonico della cattedrale. Ma nel 1222 si apre in città un convento dell'Ordine dei Predicatori, fondato pochi anni prima da san Domenico. E lui lascia il canonicato per farsi domenicano. Nel 1223 aiuta il futuro santo Pietro Nolasco a fondare l'Ordine dei Mercedari per il riscatto degli schiavi. Qualche anno dopo a Roma Gregorio IX gli affida il compito di raccogliere e ordinare tutte le decretali (gli atti emanati dai pontefici in materia dogmatica e disciplinare, rispondendo a quesiti o intervenendo su situazioni specifiche). Raimondo riesce a dare un ordine e una completezza mai raggiunti prima. Nel 1234, il Papa gli offre l'arcivescovado di Tarragona. Ma lui rifiuta. Nel 1238 i suoi confratelli lo vogliono generale dell'Ordine. Ma l'attività intensa che lo vede in tutta Europa lo sfianca. A 70 anni torna infine a una vita di preghiera, studio, formazione dei nuovi predicatori nell'Ordine. Frate Raimondo muore a Barcellona nel 1275
buona giornata Maurix
N. 7949 del 07/01/2012 00:05:42 - Nardino x Mariagrazia ha scritto:
Ciao Mariagrazia
N. 7948 del 06/01/2012 22:39:08 - Mariagrazia ha scritto:
Nardino non ti arrendere mai ciao
N. 7947 del 06/01/2012 12:40:40 - ha scritto:
ciao renzo vedo che sei riuscito ciao un abbraccio e se puoi togli la mia foto che mi faccio schifo
N. 7946 del 06/01/2012 12:03:57 - RENZO b. ha scritto:
Nardino ,cerca di vivere con orgoglio , come fai . Non sottovalutarti , è tutta invidia aggiunta alla ignoranza ed alla stupidita . " LE LORO MADRI SONO SEMPRE INCINTE "!!!
pensa a quanti amici ti stimano e ti vogliono bene .
" NON TI CURAR DI LORO MA ...GUARDA , ASCOLTA E SPUTA " !!!un abbraccio renzo
N. 7945 del 06/01/2012 11:56:37 - RENZO X NARDINO ha scritto:
nardino ciao , tutto bene ? non riesco ad inserire delle foto .come devo fare ? grazie.
N. 7944 del 06/01/2012 10:52:30 - The fox ha scritto:
Buona Befana a tutti. Mamma che frid
N. 7943 del 06/01/2012 10:06:53 - giovanni ha scritto:
LA FRASE DEL GIORNO :
C'è vero progresso solo quando la tecnologia diventa per tutti.
(Anonimo)
N. 7942 del 06/01/2012 09:34:03 - nardino x rosario ha scritto:
Grazie Rosario per i tuoi apprezzamenti, io cerco di fare sempre meglio anche se alla fine rimango sempre del parere che potevo fare meglio, una cosa è certa brutte figure spero di non farle fare al nostro PAESE quel giorno che mi renderò conto che comincio a perdere colpi mi farò da parte e spero che altri mi rimpiazzeranno, a me gli apprezzamenti mi fanno bene e mi danno ossigeno per continuare peccato che questi arrivino raramente, lo disse pure Arminio in un passaggio si ha successo quando si vive in una città, questo portale è stato ideato e voluto da me in uno splendido PAESE piccolo e la gente credo che conoscendomi per invidia non mi da la soddisfazione, ma poi le cose mie li vedono e le rivedono, una persona una volta diceva in Piazza " IO NON ANDRò MAI SUL SITO SANTAGATESINELMONDO " io li vedo su You Tube, il tizio non sa che a inserire li i filmati sono io, un'altra cosA sto pensando di non portare più i filmati su F.B su quelle pagine circolano tantissime Porcherie e se ci fai caso tutte postate con mi piace e magari condivise, prova a guardare qualche mio video ultimo l'incontro con Arminio nessuno ha dato cenno, però li hanno visti e li continuano a vedere, io credo che la gente ha un solo problema associa la mia persona fisica ( non certo bella )al lavoro che faccio, ha volte penso non sarebbe il caso di mettermi un cartellone al collo con la scritta GIUDICATE PER QUELLO CHE FACCIO E NON PER COME SONO
N. 7941 del 06/01/2012 07:52:26 - IL SANTO DEL GIORNO ha scritto:
OGGI RICORDIAMO
Epifania del Signore
6 gennaio

D'origine orientale di questa solennità è nel suo stesso nome: "epifania", cioè rivelazione, manifestazione; i latini usavano la denominazione "festivitas declarationis" o "apparitio", col prevalente significato di rivelazione della divinità di Cristo al mondo pagano attraverso l'adorazione dei magi, ai Giudei col battesimo nelle acque del Giordano e ai discepoli col miracolo alle nozze di Cana. L'episodio dei magi, al di là di ogni possibile ricostruzione storica, possiamo considerarlo, come hanno fatto i Padri della Chiesa, il simbolo e la manifestazione della chiamata alla salvezza dei popoli pagani: i magi furono l'esplicita dichiarazione che il vangelo era da predicare a tutte le genti.
Per la Chiesa orientale ha grande rilievo il battesimo di Cristo, la "festa delle luci", come dice S. Gregorio Nazianzeno, anche come contrapposizione ad una festa pagana del "sol invictus". In realtà, sia in Oriente come in Occidente l'Epifania ha assunto il carattere di una solennità ideologica, trascendente singoli episodi storici: si celebra la manifestazione di Dio agli uomini nel suo Figlio, cioè la prima fase della redenzione. Cristo si manifesta ai pagani, ai Giudei, agli apostoli: tre momenti successivi della relazione tra Dio e l'uomo.
Al pagano è attraverso il mondo visibile che Dio parla: lo splendore del sole, l'armonia degli astri, la luce delle stelle nel firmamento sconfinato (nel cielo i magi hanno scoperto il segno divino) sono portatori di una certa presenza di Dio.
Partendo dalla natura, i pagani possono "compiere le opere della legge", poiché, come diceva S. Paolo agli abitanti di Listri, il "Dio vivente che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano... nelle generazioni passate ha lasciato che ogni popolo seguisse la sua strada; ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge e stagioni ricche di frutti, fornendovi di cibo e riempiendo di letizia i vostri cuori" (At 14,15-17). Ora "in questi giorni, (Dio) ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo " (Eb 1,2). I molti mediatori della manifestazione della divinità trovano il loro termine nella persona di Gesù di Nazaret, nel quale risplende la gloria di Dio. Perciò noi possiamo oggi esprimere "l'umile, trepidante, ma piena e gaudiosa professione della nostra fede, della nostra speranza, del nostro amore"
BUONA GIORNATA MAURIX
N. 7940 del 06/01/2012 07:17:22 - Alfonso ha scritto:
La Befana vien di notte,
con le scarpe tutte rotte,
col cappello alla romana,
viva viva la Befana!
N. 7939 del 06/01/2012 06:34:29 - GINO MAGNISIO ha scritto:
Sono d’accordo con ROSARIO BRESCIA: è stato un bel servizio quello di NARDINO, nella Biblioteca Comunale, per lo scrittore Arminio. Io non ero in paese purtroppo e quindi non ho potuto assistere direttamente all’interessante discorso dell’autore sulla Paesologia. Quindi Grazie a Nardino ho potuto seguirlo qui, sul sito. La ripresa è stata ottima e tempestiva.
Gino Magnisio
N. 7938 del 06/01/2012 06:17:02 - GINO MAGNISIO ha scritto:
IL MATTINO DI GINO
VENERDI’ 6 Gennaio 2012. La Temperatura è di 4° alle ore 6,00 e piove leggermente.
La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte…Così iniziava la filastrocca da bambino e la imparavamo a memoria a scuola, come tante altre poesie. Ricordo quando ci impegnavamo a scrivere la lettera a Babbo Natale con la richiesta del regalo, ma quando non veniva esaudito il desiderio, si ripiegava sulla Befana. In genere arrivavano i dolci nella calza e quando un giorno sentii i miei genitori parlare a bassa voce, cominciai a sospettare che loro erano gli artefici di tutto. Nel dubbio preferivo pensare che esistesse la vecchietta brutta, col naso lungo, ma avevo paura d’incontrarla. La notte cercavo di rimanere sveglio per coglierla sul fatto, ma mi addormentavo sempre prima. Finalmente una mattina, alle 4,30 di quel 6 gennaio, avevo circa nove anni, vidi mia nonna appendere la calza della Befana nel solito posto e incominciai a capire. Per me era lei la Befana e rimase un mio segreto, senza mai dirglielo. Grazie Nonna. Buona Festa a tutti, adulti e piccini.
N. 7937 del 05/01/2012 23:24:13 - rosario brescia ha scritto:
VOGLIO RINGRAZIARE PUBBLICAMENTE L'AMICO NARDINO CAPANO PER L'OTTIMO E PROFESSIONALE LAVORO CHE HA FATTO IN OCCASIONE DELL'INCONTRO CON LO SCRITTORE FRANCO ARMINIO.
GRANDE NARDINO, SE NON CI FOSSE BISOGNEREBBE INVENTARLO.
QUESTO PAESE RIUSCIRA' A CRESCERE SOLO QUANDO IMPAREREMO AD APPREZZARE QUANTO DI BUONO RIESCE A FARE CHI CI VIVE ACCANTO, SENZA INVIDIA.QUESTO SOLO CI SALVERA'. GRANDE NARDINO. GRAZIE ANCORA.
N. 7936 del 05/01/2012 21:22:26 - renzo B. ha scritto:
...a S.Agata , poche ore sono state sufficienti a farmi rivivere un periodo di oltre mezzo secolo ! che bello
grazie amici ... Renzo
N. 7935 del 05/01/2012 12:18:51 - nardino x C. Granato ha scritto:
Grazie
N. 7934 del 05/01/2012 11:48:04 - Carmine a Nardino Capano ha scritto:
Grazie ! Grazie per essere stato sveglio fino a tardi per mettere in rete l'incontro con Franco Arminio. Le critiche e le polemiche non ascoltarle; continua a fare ciò che ti sta a cuore perché è l'unica cosa che ti fa veramente bene. Grazie e buon lavoro. Con stima e amicizia. Carmine
N. 7933 del 05/01/2012 11:36:45 - Carmine ad Alfonso ha scritto:
Ciao, Alfonso, avrei piacere di scambiare due chiacchiere con te privatamente. Il mio indirizzo e - mail: edupress@libero.it Un saluto a te e a tutti i santagatesi che vogliono custodire gelosamente la memoria di chi ha onorato Sant'Agata. Carmine Granato
N. 7932 del 05/01/2012 09:24:59 - giovanni ha scritto:
FRASE DEL GIORNO :
La colpa dell'ubriachezza non sta nel vino ma in chi lo beve.
Se vuoi smettere di bere osserva attentamente, da sobrio, il comportamento di un ubriaco.
N. 7931 del 05/01/2012 08:04:05 - IL SANTO DEL GIORNO ha scritto:
Oggi ricordiamo
San Giovanni Nepomuceno Neumann Vescovo
5 gennaio
Prachatitz (Repubblica Ceca), 28-3-1811 - Filadelfia (Usa), 5-1-1860
Giovanni Nepomuceno Neumann nacque in Boemia nel 1811. Studiò per diventare sacerdote, ma non vi riuscì. Allora nel 1836 emigrò negli Stati Uniti. A Manhattan fu ben accolto dal vescovo John Dubois che aveva solo 36 preti per gli Stati di New York e New Jersey. Due settimane dopo il suo arrivo fu ordinato e inviato a Buffalo, dove ebbe la cura della zona rurale. Per raggiungere tutte le anime a lui affidate, dormiva poco e spesso si nutriva solo di pane e acqua. Aderì all'ordine redentorista e nel 1852 divenne vescovo di Filadelfia dove edificò cinque chiese e iniziò la costruzione della cattedrale. Si dedicò ai giovani. Morì nel 1860 ed è santo dal 1977
BUONA GIORNATA MAURIX
N. 7930 del 05/01/2012 07:51:20 - Alfonso ha scritto:
Sento il dovere di porgere, anche da queste pagine, i miei più sentiti ringraziamenti all’Amministrazione Comunale di Sant’Agata di Puglia per avere reso onore alla memoria di mio padre, il Sottotenente di Fanteria Gennaro De Capraris decorato con medaglia d’argento al valor militare, annoverandolo fra gli eroi santagatesi della prima guerra mondiale, mediante la citazione del suo nome sul calendario 2012, grazie di cuore. Alfonso De capraris.
N. 7929 del 05/01/2012 07:37:10 - GINO MAGNISIO ha scritto:
IL MATTINO DI GINO
GIOVEDI’ 5 Gennaio 2012. La Temperatura è di 6°, un po’ di vento fresco e il cielo sereno. Noto Umidità sulle macchine e alcuni comignoli accesi.
Benvenuti in questo nuovo giorno, siamo nella prima settimana di Gennaio e oggi i bambini si svegliano felici perché sanno che la Befana sta preparando i regali, che porterà stasera nelle loro case. Intanto noi adulti, anche se dovremmo rimanere un po’ bambini, con la spensieratezza e la gioia nel cuore, ci proiettiamo nella vita quotidiana e affrontiamo un’altra giornata. Anche in questa foto conservo i ricordi dell’infanzia, dei giochi con gli amici e delle corse “sopa a re lambie”. Notiamo quest’angolo rimasto quasi uguale a quaranta anni fa: i muri bianchi, quelle mattonelle per terra a quadratini grigi e il tubo della stufa a legna che fuoriesce dalla finestra di casa. Quella stufa che per anni ha riscaldato l’intera casa e cucinato per la famiglia, continua a esistere. La casa di fronte, ristrutturata a dovere, con porte nuove, ha mantenuto l’esterno classico originale, senza distaccarsi troppo e graziosamente abbellito con delle piante. Complimenti ai proprietari di questa casa, tra l’altro carissimi Amici e lettori di questa rubrica. Buona giornata a tutti.
 
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