07/02/2009
DICHIARAZIONE DI GINO STRADA SULLA SOPPRESSIONE DELL` ARTICOLO 35 COMMA 5 DEL Dlgs 286/98
l` Emendamento anti Immigrati: Una norma stolta prima ancora che perversa
di Redazione

A oggi, in Italia, una legge vieta al personale sanitario di denunciare gli
immigrati conosciuti per ragioni di cura, anche se la loro presenza in Italia
non fosse regolare.
Un emendamento approvato al Senato intende sopprimere questa norma.
Si metterebbero così gli individui nella condizione di scegliere fra
l'accesso alle cure e il rischio di una denuncia; si spingerebbe parte della
popolazione presente in Italia nella clandestinità sanitaria, con grandi rischi
per sé e per la collettività.
Si vuole affidare ai singoli medici la scelta se garantire lo stesso diritto
alla cura a tutti gli individui, nel miglior interesse del paziente e nel
rispetto del segreto professionale, oppure se esercitare la facoltà di
denunciare i loro pazienti “irregolari”.
Secondo tutti i medici che ho conosciuto e apprezzato, l'unico modo giusto
e civile per fare medicina è garantire a tutti la miglior assistenza possibile,
senza distinzione alcuna riguardo a colore della pelle, sesso, convinzioni
politiche, religiose o culturali, nazionalità o status giuridico.
Questo è il modo in cui Emergency ha lavorato, per quindici anni in tredici
diversi paesi, curando tre milioni di persone senza distinzioni. Questo è il
modo con cui continuiamo a lavorare, anche in Italia, nel Poliambulatorio per
migranti e persone indigenti di Palermo.
Anche di fronte all’inciviltà sollecitata da una norma stolta prima ancora
che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel rispetto del
giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione e della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani.
Nel rispetto, soprattutto, di chiunque si rivolga a loro avendo bisogno di un
medico.
Ufficio coordinamento
volontari sul territorio
Emergency
Via Meravigli, 12/14,
20123 Milano
Italy
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