Dall'Italia  Tue, 16 Jul 2024 11:31 La spettacolare eruzione dell'Etna vista da Bronte e Ragalna - Intorno alle 22 di lunedì 15 luglio è cominciata una nuova attività lungo le pendici dell'Etna. Una fontana di lava ha iniziato a fuoriuscire dal Cratere Voragine e ha prodotto una colonna eruttiva alta circa 6000 m s.l.m. che si è propagata in direzione Est con segnalazione di ricaduta di cenere negli abitati di Viagrande e Acicastello. 
?La fontana di lava del cratere Voragine si è gradualmente esaurita per poi cessare intorno alle 2.10 mantenendo una modesta attività stromboliana sino alle 5. 
Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico, dopo aver raggiunto i valori massimi tra le 21:40 e l'1 ha quindi mostrato un trend in decremento e alle 5:30 ha raggiunto l'intervallo dei valori medi. Le sorgenti del tremore sono confinate nell'area dei crateri sommitali a una elevazione di circa 3 mila metri. 
    Tue, 16 Jul 2024 09:19 Il primo giorno di Vannacci a Strasburgo, il "giallo" del trolley e poi semina tutti - Con il supertrolley avanti e indietro per i corridoi di Strasburgo. Dietro, il codazzo degli euro-Patrioti e dei giornalisti. Il primo giorno del generale Vannacci in Parlamento dura un’ora. In ritardo per il traffico, a ritirare il badge non si presenta: al suo posto manda un collaboratore. Alla riunione dove si doveva discutere della sua vicepresidenza non gradita ai francesi, entra ed esce dopo appena cinque minuti. Nuova corsa veloce e via verso la riunione del gruppo, un giornalista gli urta il trolley: «Vuole rubarmelo? I francesi non hanno letto il mio libro ma adesso arriva anche la versione nella loro lingua». S’infila dentro la sala scelta dai Patrioti per l’Europa proferendo: «Passo indietro? Solo i bersaglieri non ne fanno». La riunione finisce, il trolley esce senza Vannacci, in mano a un collaboratore: il generale ha seminato il codazzo ed è sparito.    Mon, 15 Jul 2024 23:10 Crisi idrica in Sicilia, la siccità prosciuga anche il lago Fanaco: è il terzo dopo Pergusa e Ogliastro - Il mix di siccità, carenza di acqua e temperature alte in Sicilia sta assumendo l'aspetto di una crisi gravissima che incide sulla vita quotidiana di milioni di persone. La grande siccità che dura da oltre un anno ha portato alla scomparsa di un altro invaso, il lago artificiale Fanaco

Si trova nel territorio comunale di Castronovo di Sicilia, nel Palermitano. Dopo la scomparsa del millenario lago di Pergusa (nell'Ennese) -unico lago naturale- si assiste al prosciugamento del lago artificiale dell'Ogliastro (tra l'area Ennese e quella Catanese) ed a quello del Fanaco- il che accentua la crisi idrica-. 

Prosciugati anche tratti del più grande fiume siciliano, il Simeto. Per comprendere bene quello che sta avvenendo in Sicilia, occorre porre mente ai nuovi dati del report dell’Autorità di Bacino del Distretto idrografico regionale. Negli invasi isolani i milioni di metri cubi davvero utilizzabili -su un totale attuale di 267 milioni - sono solo 121 milioni. Ben 33 milioni di litri in meno rispetto al mese precedente, in percentuale si tratta di un meno 21%

Se si fa il parallelismo con il mese di giugno dell'anno precedente (già in piena siccità) la diminuizione sale al 50%. In totale in un anno in tutti gli invasi isolani si è avuta una perdita di 261 milioni di metri cubi. Altro dato da record in negativo. Vi sono invasi nel Palermitano che fanno toccare il 96% in meno rispetto all'anno precedente, nell'Ennese e nel Messinese vi sono punte dell'80% in meno. Danni enormi per la natura, per l'ambiente, per l'agricoltura, per gli animali. Secondo alcune stime, solo nel comparto agricolo si rischia di raggiungere i due miliardi e mezzo di euro di danni entro fine anno se non viene invertita la rotta.

Disagi crescenti anche per le persone. Infatti accanto alla grande carenza di acqua irrigua vi è una crescente carenza di acqua potabile, a macchia di leopardo, in diverse province dell'Isola. In parecchi comuni vi è stato o vi è il razionamento dell'acqua potabile. E' probabilmente la siccità più grave in Sicilia dell'ultimo secolo, ed è sicuramente tra le più gravi allo stato attuale d'Europa. Molti agricoltori, imprenditori e cittadini si sentono abbandonati. Parecchi i raccolti perduti, vi è il progressivo abbandono di campi con differenti coltivazioni e di giardini di agrumi. Servono interventi urgenti, maggiori di quelli previsti.

    Mon, 15 Jul 2024 20:59 Camionista prende a cinghiate immigrate che si erano nascoste a bordo - Il video diffuso sui social è diventato virale: un camionista in sosta presso l'autoporto di Ventimiglia, scopre un gruppo di giovani immigrate nascoste nel suo camion, che cercavano di passare il confine con la Francia. L'uomo le fa scendere e le colpisce a cinghiate, come animali. Tutto dovrebbe essere accaduto lunedì mattina. Qualcuno ha filmato la scena con il cellulare e ha diffuso il video su Facebook, invece di chiamare la polizia.     Mon, 15 Jul 2024 18:21 Napoli, Meloni firma protocollo per rinascita Bagnoli: «Opera più ambiziosa di Europa» - (LaPresse) Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni questa mattina a Napoli ha firmato il protocollo d'intesa per la rinascita di Bagnoli. L'accordo prevede una copertura finanziaria di 1,2 miliardi di euro. «L'opera di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana più ambiziosa di Europa». «La sfida - ha proseguito la premier - è trasformare un'area abbandonata e inquinata, che è stata un simbolo dell'incapacità delle istituzioni nel dare risposte, in un moderno polo turistico, balneare e commerciale all'altezza della Campania e di Napoli».    Mon, 15 Jul 2024 15:20 Le ferite dell'America. La diretta tv - Con il direttore del «Corriere della Sera» Luciano Fontana, Massimo Gaggi, Viviana Mazza, Guido Olimpio, Federico Rampini, Simone Sabattini, Giuseppe Sarcina. Conduce Maria Serena Natale.    Wed, 10 Jul 2024 09:30 Le stragi dei bambini nelle guerre d’Ucraina e Gaza: la diretta con gli inviati del Corriere della Sera - Il missile russo sull'ospedale pediatrico di Kiev, il vertice Nato di Washington e le decisioni da prendere sull'Ucraina, la guerra di Gaza entrata nel decimo mese: la diretta con l'editorialista Giuseppe Sarcina, l'inviato a Kiev Lorenzo Cremonesi, l'esperto militare Guido Olimpio. Conduce Maria Serena Natale.    Tue, 09 Jul 2024 10:42 Dazi, difesa e disciplina di bilancio: l’Europa che ci aspetta? - Federico Fubini risponde ai lettori in diretta video    Mon, 01 Jul 2024 11:08 Francia, che succede ora? La diretta video - Domenica 30 giugno 2024 la Francia è stata chiamata al voto per rinnovare  il Parlamento, dopo che il presidente Emmanuel Macron, a seguito dei risultati sfavorevoli del suo partito alle Europee, ha chiesto lo scioglimento anticipato dell'Assemblea Nazionale. L'analisi dei risultati, in attesa del secondo turno di domenica 7 luglio, con il direttore del «Corriere della Sera» Luciano Fontana, l'editorialista e vicedirettore Aldo Cazzullo, il corrispondente da Parigi Stefano Montefiori, gli inviati Alessandra Coppola e Marco Imarisio. Conduce Maria Serena Natale.    Mon, 24 Jun 2024 10:49 Ballottaggi, chi vince? - La diretta dagli studi di Corriere Tv in live streaming: il secondo turno delle elezioni comunali, l’analisi dello scenario politico con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e il vice direttore Venanzio Postiglione, in collegamento con gli inviati Virginia Piccolillo e Nino Luca e con i responsabili delle redazioni di Firenze e Bari Roberto De Ponti e Michele Pennetti. Conduce Maria Serena Natale.
Sono 105 i Comuni chiamati al voto: le sfide più attese a Firenze e Bari. Nel capoluogo toscano vince Sara Funaro - che raccoglie il testimone di Dario Nardella, eletto a Bruxelles - che correva contro l'ex direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. A Bari, invece, l’ex capo di gabinetto di Antonio Decaro (a sua volta approdato al Parlamento europeo), Vito Leccese ha respinto l’assalto del leghista Fabio Romito come portabandiera del centrodestra.    Thu, 20 Jun 2024 09:40 Viaggiare per stupirsi ancora - Un evento per raccontare la passione per i viaggi e cogliere le caratteristiche del turismo contemporaneo di qualità nell’epoca digitale. E’ ancora possibile stupirsi in un mondo di cui disponiamo facilmente di informazioni e di immagini per ogni luogo? Attraverso il confronto con un importante tour operator di viaggi “sartoriali” e le parole di due reportage firmati da Dino Buzzati e Alberto Moravia scopriamo che le esigenze del viaggiare non cambiano: la migliore conoscenza di sé, la scoperta dell’altro, la ricerca di nuovi orizzonti con cui confrontarsi.

Con Alessandro Cannavò, giornalista del Corriere della Sera, Federica Fracassi, attrice, ed Elisa Boscolo, CEO Boscolo Tours
    Wed, 19 Jun 2024 09:32 L’arte di raccontare un viaggio - La diretta video - Un evento per gli appassionati di viaggio con l’obiettivo di approfondire e cogliere le nuove dimensioni del viaggio contemporaneo attraverso 3 prospettive: viaggiare prima di tutto alla Scoperta di sé e del mondo ma anche alla Scoperta dell’altro e alla ricerca di Nuovi orizzonti di scoperta con cui confrontarsi.
Oggi affrontiamo il tema dell’esperienza di viaggio come incontro di culture grazie anche al ruolo di figure esperte che ne arricchiscono lo storytelling.

Con Roberta Scorranese, giornalista del Corriere della Sera, Dante Bartoli, archeologo ed esperto Kel 12 Tour Operator e Velasco Vitali, artista
    Thu, 13 Jun 2024 11:50 L’Europa che abbiamo scelto: il direttore Fontana risponde ai lettori - I risultati delle elezioni, i nuovi equilibri in Europa e le ricadute sulla politica italiana: l’analisi del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana che risponde alle domande dei nostri abbonati in diretta video. Conduce Maria Serena Natale.    Mon, 10 Jun 2024 22:57 Matteotti: un martire antifascista. Il racconto in video-animazione di Aldo Cazzullo al Festival della Comunicazione - Il 10 giugno 2024 segna la ricorrenza dei cento anni esatti dell’assassinio di Giacomo Matteotti, martire antifascista e politico che ha dato la vita per difendere onestà e democrazia, diventando riferimento della resistenza. 
Aldo Cazzullo, nella produzione video di Frame - Festival della Comunicazione realizzata a partire dall'incontro tenuto all’ultimo Salone del Libro, non solo tratteggia la figura di un uomo, ma intreccia le storie di resistenza e di antifascismo di Eugenio Montale e Filippo Turati, Adriano Olivetti e Sandro Pertini, Carlo Rosselli e Natalia Ginzburg. «Quel racconto ascoltato a Torino non poteva rimanere confinato in quella sala e in quel momento, ma merita di andare oltre» ha detto Danco Singer, direttore del Festival della Comunicazione (Camogli, 12-15 settembre). «Per questo ne abbiamo fatto un video che mantenesse la vividezza del momento, arricchendolo con un linguaggio visivo che mettesse a fuoco personaggi e concetti. Per arrivare a tutti, perché è una storia che ci appartiene e che ci riguarda».
?- Il CorriereTv ha realizzato inseme a Aldo Cazzullo una serie di nove puntate video sul centenario dell'assassinio di Giacomo Matteotti: qui il link al canale dove sono raccolte     Tue, 04 Jun 2024 13:43 Europa, perché sono le elezioni più importanti. La diretta video delle Conversazioni del Corriere per abbonati - Perché le Europee dell’8 e 9 giugno sono le elezioni più importanti? Ne parliamo, rispondendo come sempre in diretta video alle domande dei nostri abbonati, con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e con il senatore a vita Mario Monti, ex presidente del Consiglio e commissario Ue per il Mercato unico e per la Concorrenza, editorialista del Corriere oggi in libreria con «Demagonia. Dove porta la politica delle illusioni» (Solferino, 2024). Conduce Maria Serena Natale.    
Artemisium News
13/04/2019
IL FOGGIA AFFONDA IN LAGUNA
Il Foggia affonda in laguna: 1-0 Sconfitta evitabile a Venezia. Decide un discutibile penalty ma i rossoneri sono inconcludenti di Lino Mongiello Venezia, 14 aprile 2019. Gli effetti dei piagnistei del d.g. Scibilia hanno avuto risposte immediate e si sono visti al Penzo. Dove il Sig. Aureliano, uno abituato a “sviste” e ad assurgere a protagonista, ne ha combinate di tutte i colori. Ha concesso ai veneti, con benevolenza, un calcio di rigore sul quale ci sarebbe molto da discutere, poi ne ha negati un paio al Foggia, consentendo al Venezia di aggiudicarsi il match-spareggio. Il fischietto bolognese non ha sbagliato solo negli episodi chiave ma ha anche diretto a senso unico, permettendo poi ai padroni di casa una condotta di gara ostruzionistica ed anti sportiva. Probabilmente, la scarsa propensione a dirigere match così importanti, lo porterà presto a calcare i campi della massima serie. Di danni ne aveva già procurati in C e fu promosso tra i cadetti. Evidentemente, nel calcio, funziona così. Comunque, in ogni caso, il Foggia deve prendersela principalmente con sé. L’incapacità nel tradurre in gol l’enorme mole di possesso palla è stato ed è tutt’ora uno dei motivi del flop foggiano. Gli errori commessi in fase di ristrutturazione del già funzionante giocattolo si pagano a caro prezzo. E adesso si rischia di compromettere la stagione. Sicuramente la categoria è in pericolo. E se malauguratamente dovesse concretizzarsi la discesa in C, sarebbe davvero un disastro. Per cui si chiede a tutti massimo impegno e concentrazione. Le ultime 5 sfide dovranno essere giocate col coltello tra i denti e alzando la voce in Federazione. Troppi sono stati i torti sinora subìti dal club dauno. Sarebbe ora di finirla. Comunque, dicevamo, il Foggia ha pagato a caro prezzo i propri errori. La gara contro l’inconsistente Venezia era da vincere. Per quanto espresso sul campo i rossoneri avrebbero meritato i tre punti. Invece è andata diversamente. La vittoria premia i padroni di casa, che incassano punti pesanti, senza aver mai tirato in porta. Ma lo sterile Foggia non ha fatto meglio. Tanto possesso palla improduttivo e almeno quattro palle gol create che andavano sfruttate meglio. Proprio l’approccio al match è stato abbastanza positivo. Ma Deli (4’ e 5’) è mancato brillantezza in fase conclusiva. Svanita la possibilità di colpire nei primi minuti, il Foggia ha costantemente tenuto in mano il pallino del gioco, senza impensierire più di tanto il portiere dei lagunari, quasi ad accontentarsi del pari. Ed ecco che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Siamo al 33’ e Iemmello nel tentativo di spazzar via la sfera dalla propria area non si accorge della presenza di Lombardi che comunque non viene neppure sfiorato. Il Sig. Aureliano non attende altro e concede il calcio di rigore. I rossoneri protestano inutilmente. Tutto è già segnato. Alla battuta va Di Mariano (34’) che manda il pallone a sbattere sul palo interno prima di termina in rete. Sarà il gol che deciderà l’esito del match. Il Foggia prova a reagire ma conferma difficoltà in chiave offensiva. In avvio di ripresa i rossoneri ripartono con determinazione e, come nella prima frazione, Zambelli (4’) calcia di poco fuori bersaglio e Iemmello (6’) trova la deviazione di un difensore sul tiro a colpo sicuro. Il Foggia poi si spegne anche perché il Venezia escogita e mette in atto tutte le misure ostruzionistiche ed antisportive per rallentare la possibilità di riscossa degli ospiti. Con la compiacenza del direttore di gara. Così il Foggia stenta a trovare uomini nell’area dei padroni di casa e creare pericoli. Nemmeno la veemente e costante spinta dei 2.000 giunti da ogni dove serve a qualcosa. Un sussulto lo procura Mazzeo (30’) con la conclusione respinta d’istinto da Vicario, su assist di Iemmello. Il Foggia continua a spingere con la forza della disperazione. Almeno il pareggio lo meriterebbe. Grassadonia inserisce forze fresche, forse sbagliando i cambi. Infatti non cambia nulla. I minuti trascorrono inesorabili e per il Foggia cala il buio sul futuro del suo campionato. Non c’è più nulla da registrare sino al 96’, tranne qualche timida protesta per presunti calci di rigore richiesti dai rossoneri. La sconfitta, probabilmente, era già scritta. Il Foggia ha dato una grossa mano. E adesso tutto diventa più difficile. Anche conquistare un posto nei playout. Ci vorrà un miracolo. VENEZIA - FOGGIA 1-0 Marcatore: 34’ p.t. Di Mariano (rig.). Venezia (3-5-2): Vicario 6.5; Bruscagin 6, Modolo 6, Domizzi 6.5; Pinato 5.5, Lombardi 5.5 (40’ st Mazan sv), Schiavone 5.5 (32’ st Besea sv), Zennaro 5.5, Coppolaro 5; Di Mariano 6, Bocalon 5.5 (47’ st Vrioni sv). A disposizione: Facchin, Lazzerini, Suciu, St Clair, Rossi, Cernuto, Zampano, Pimenta, Soldati. Allenatore: Cosmi 6. Foggia (3-5-2): Leali 6; Martinelli 6, Billong 6, Ranieri 6; Zambelli 5.5 (17’ st Agnelli 6), Gerbo 6 (38’ st Matarese sv), Greco 6, Deli 6 (32’ st Chiaretti sv), Kragl 5; Iemmello 5, Mazzeo 6. A disposizione: Di Stasio, Noppert, Loiacono, Arena, Cicerelli, Galano, Boldor, Busellato. Allenatore: Grassadonia 5. ARBITRO: Gianluca Aureliano di Bologna 4; 1° assistente: Giuseppe Borzomì di Torino 4; 2° assistente: Pasquale Cangiano di Napoli 4; 4° ufficiale: Francesco Guccini di Albano Laziale. Note: terreno in buone condizioni. Spettatori 6.000 circa (oltre 2.000 i tifosi rossoneri presenti al Penzo). Ammoniti: Pinato, Lombardi, Besea (V), Zambelli, Martinelli (F). Angoli: 8-2 per il Foggia. Recupero: 2'-5'. Nella foto l'azione incriminata del calcio di rigore Sconfitta evitabile a Venezia. Decide un discutibile penalty ma i rossoneri sono inconcludenti di Lino Mongiello
di Lino Mongiello

Venezia, 14 aprile 2019. 

Gli effetti dei piagnistei del d.g. Scibilia hanno avuto risposte immediate e si sono visti al Penzo. Dove il Sig. Aureliano, uno abituato a “sviste” e ad assurgere a protagonista, ne ha combinate di tutte i colori. Ha  concesso ai veneti, con benevolenza, un calcio di rigore sul quale ci sarebbe molto da discutere, poi ne ha negati un paio al Foggia, consentendo al Venezia di aggiudicarsi il match-spareggio. Il fischietto bolognese non ha sbagliato solo negli episodi chiave ma ha anche diretto a senso unico, permettendo poi ai padroni di casa una condotta di gara ostruzionistica ed anti sportiva. Probabilmente, la scarsa propensione a dirigere match così importanti, lo porterà presto a calcare i campi della massima serie. Di danni ne aveva già procurati in C e fu promosso tra i cadetti. Evidentemente, nel calcio, funziona così. Comunque, in ogni caso, il Foggia deve prendersela principalmente con sé. L’incapacità nel tradurre in gol l’enorme mole di possesso palla è stato ed è tutt’ora uno dei motivi del flop foggiano. Gli errori commessi in fase di ristrutturazione del già funzionante giocattolo si pagano a caro prezzo. E adesso si rischia di compromettere la stagione. Sicuramente la categoria è in pericolo. E se malauguratamente dovesse concretizzarsi la discesa in C, sarebbe davvero un disastro. Per cui si chiede a tutti massimo impegno e concentrazione. Le ultime 5 sfide dovranno essere giocate col coltello tra i denti e alzando la voce in Federazione. Troppi sono stati i torti sinora subìti dal club dauno. Sarebbe ora di finirla. Comunque, dicevamo, il Foggia ha pagato a caro prezzo i propri errori. La gara contro l’inconsistente Venezia era da vincere. Per quanto espresso sul campo i rossoneri avrebbero meritato i tre punti. Invece è andata diversamente. La vittoria premia i padroni di casa, che incassano punti pesanti, senza aver mai tirato in porta. Ma lo sterile Foggia non ha fatto meglio. Tanto possesso palla improduttivo e almeno quattro palle gol create che andavano sfruttate meglio. Proprio l’approccio al match è stato abbastanza positivo. Ma Deli (4’ e 5’)  è mancato brillantezza in fase conclusiva. Svanita la possibilità di colpire nei primi minuti, il Foggia ha costantemente tenuto in mano il pallino del gioco, senza impensierire più di tanto il portiere dei lagunari, quasi ad accontentarsi del pari. Ed ecco che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.  Siamo al 33’ e  Iemmello nel tentativo di spazzar via la sfera dalla propria area non si accorge della presenza di Lombardi che comunque non viene neppure sfiorato. Il Sig. Aureliano non attende altro e concede il calcio di  rigore. I rossoneri protestano inutilmente. Tutto è già segnato. Alla battuta va  Di Mariano (34’) che manda il pallone a sbattere sul palo interno prima di termina in rete. Sarà il gol che deciderà l’esito del match. Il Foggia prova a reagire ma conferma difficoltà in chiave offensiva. In avvio di ripresa i rossoneri ripartono con determinazione e, come nella prima frazione, Zambelli (4’) calcia di poco fuori bersaglio e Iemmello (6’) trova la deviazione di un difensore sul tiro a colpo sicuro. Il Foggia poi si spegne anche perché il Venezia escogita e mette in atto tutte le misure ostruzionistiche ed antisportive per rallentare la possibilità di riscossa degli ospiti. Con la compiacenza del direttore di gara. Così il Foggia stenta a trovare uomini nell’area dei padroni di casa e creare pericoli.  Nemmeno la veemente e costante spinta dei 2.000 giunti da ogni dove serve a qualcosa. Un sussulto lo procura Mazzeo (30’) con la conclusione respinta d’istinto da Vicario, su assist di Iemmello. Il Foggia continua a spingere con la forza della disperazione. Almeno il pareggio lo meriterebbe. Grassadonia inserisce forze fresche, forse sbagliando i cambi. Infatti non cambia nulla. I minuti trascorrono inesorabili e per il Foggia cala il buio sul futuro del suo campionato. Non c’è più nulla da registrare sino al 96’, tranne qualche timida protesta per presunti calci di rigore richiesti dai rossoneri. La sconfitta, probabilmente, era già scritta. Il Foggia ha dato una grossa mano. E adesso tutto diventa più difficile. Anche conquistare un posto nei playout.  Ci vorrà un miracolo.

VENEZIA - FOGGIA  1-0

Marcatore: 34’ p.t. Di Mariano (rig.).

Venezia (3-5-2): Vicario 6.5; Bruscagin 6, Modolo 6, Domizzi 6.5; Pinato 5.5, Lombardi 5.5 (40’ st Mazan sv), Schiavone 5.5 (32’ st Besea sv), Zennaro 5.5, Coppolaro 5; Di Mariano 6, Bocalon 5.5 (47’ st Vrioni sv). A disposizione: Facchin, Lazzerini, Suciu, St Clair, Rossi, Cernuto, Zampano, Pimenta, Soldati. Allenatore: Cosmi 6. 

Foggia (3-5-2): Leali 6; Martinelli 6, Billong 6, Ranieri 6; Zambelli 5.5 (17’ st Agnelli 6), Gerbo 6 (38’ st Matarese sv), Greco 6, Deli 6 (32’ st Chiaretti sv), Kragl 5; Iemmello 5, Mazzeo 6. A disposizione: Di Stasio, Noppert, Loiacono, Arena, Cicerelli, Galano, Boldor, Busellato. Allenatore: Grassadonia 5.

ARBITRO: Gianluca Aureliano di Bologna 4;
1° assistente: Giuseppe Borzomì di Torino 4;
2° assistente: Pasquale Cangiano di Napoli 4;
4° ufficiale: Francesco Guccini di Albano Laziale.

Note: terreno in buone condizioni. Spettatori 6.000 circa (oltre 2.000 i tifosi rossoneri presenti al Penzo). Ammoniti: Pinato, Lombardi, Besea  (V), Zambelli, Martinelli     (F). Angoli: 8-2  per il  Foggia. Recupero: 2'-5'.

Nella foto l'azione incriminata del calcio di rigore

 

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