31/12/2017
LETTERA AL NUOVO ANNO
di MaestroCastello

Caro 2018, con tutto il rispetto, devo essere sincero e dirti come la penso. L'anno duemila doveva portarci la fine del mondo e non successe nulla, anzi ci dimostrò quanto l'uomo resti un credulone. Dopo il duemila, i nomi degli anni mi sembrano tutti uguali, una successione di numeri astratti che, a volte, non so nemmeno pronunciare; mi sembrano tante marionette in attesa di fare la loro comparsa su un teatrino di pupi e noi, puntualmente, a farci le stesse promesse ogni capodanno. È giusto che non dobbiamo mai abbandonare la speranza di un cambiamento in meglio, però nemmeno come se tutto debba caderci dal cielo, come se non dipendesse un po' anche da noi. Cosa ti chiedo e mi chiedo quest'anno? In che cosa puoi aiutarci, caro nuovo anno? Ti capisco, purtroppo abbiamo troppi problemi e non saprei da dove iniziare. La crisi economica, il problema del lavoro, il livello delle polveri sottili che non scende, la raccolta differenziata che non decolla, le piogge che non arrivano e quando arrivano, mettono a rischio intere città e noi puntualmente, ogni capodanno, a fare i trenini, come in una danza della pioggia, a propiziarci la fortuna. Il problema sicurezza, l'allarme terrorismo ormai in tutto il mondo, (speriamo che ora non tocchi a noi), gli sbarchi a Lampedusa, le banche che si fottono i nostri risparmi, il governo che è costretto a salvare le banche, sindaci corrotti, preti pedofili, figli che non lavorano, pensioni di anziani che sfamano più famiglie, donne incinte che muoiono ancora di parto e siamo ne terzo millennio e potremmo andare avanti.... Ti prego, nuovo anno, nel tuo anno si vota: dacci almeno una politica più vicina alla gente, che scenda dal piedistallo dei privilegi, che viva quotidianamente i problemi dei cittadini più a rischio, che elimini le disparità, che sia in grado di trovare le soluzioni più eque e più rapide e non continui a nascondersi dietro le solite vuote parole. Non pretendo che tu ci risolva tutti problemi, Anno Nuovo, ma lascia aperta la strada alla speranza, a quel sentimento a cui l'uomo sempre si appiglia quando la strada si fa tutta in salita. Buona vita e buon anno nuovo a tutti i santagatesi nel mondo e alle loro famiglie!