29/03/2017
RITORNO AD ARTEMISIUM ( SANT'AGATA DI PUGLIA )
di Maria Michela Soldo
Ritorno ad Artemisium. Per la Pasqua, ma soprattutto per il Venerdì Santo. Per il cielo tempestato di minacciose nubi che annunciano la catastrofe, la tormenta. Per la gente e per le pietre. Mi appartengono ed appartengo ad entrambi. Per i venti ribelli e burloni, per i prati verdi e le rade cime innevate. Ritorno ad Artemisium, tutte le volte che posso. Finché avrò soldi, tempo, forze. Finché avrò un’identità da recuperare. E’ lì la mia anima. Tra le casupole ammassate, tra le scalinate rimaste, tra le macerie delle torri longobarde, tra le curve, i burroni, le fontane, le foreste, le campagne. Nella terra. Tutto questo squallore industriale non mi sfiora nemmeno. Mi scivola addosso. Non è qui la mia anima. Qui risiede, alberga, ma non vive qui. Qui la mia gente, lì le mie pietre. Qui il mio cuore, lì la mia anima. Seppellite il mio cuore ad Artemisium. Lasciate che la mia anima vaghi invece per il mondo intero, che è la mia casa. Farà freddo ad Artemisium.