Er monnezza, alias Tomas Milian, ci ha lasciato all'età di 84 anni. Nella stessa giornata di ieri è giunta notizia della morte di Cino Tortorella, il mitico mago Zurlì dello Zecchino d'oro.
Nel mondo del cinema e della televisione italiana questi personaggi hanno rappresentato un periodo spensierato della nostra gioventù. Il mago Zurlì ci ha affascinati da piccoli al seguito del festival canoro dei ambini come fosse un personaggio uscito da un libro di fiabe e "Er monnezza", alias Tomas Milian, è stata la maschera romana moderna, autentico mattatore della comicità popolare..
Sono morti tutti e due e, vivaddio, tutti e due di vecchiaia e questo in qualche modo ci conforta, ma la scomparsa di un artista comunque ci rattrista.
Mentre di Cino Tortorella abbiamo il ricordo di apparizioni sporadiche, Tomas Milian ci ha intrattenuti più a lungo da protagonista sempre divertente nei personaggi del commissario Girardi prima e di "er monnezza" dopo.
Tomas Quintin Rodriguez, in arte Tomas Milian, nato nel 1933 a Cuba, è stato il vero esule cubano, dovuto scappare via dal dittatore Batista che ne arrestò e internò il padre militare nel finire degli anni trenta.
Prima di approdare ai personaggi popolari che tutti conosciamo, Tomas Milan aveva lavorato con Zeffirelli, Lattuada, Visconti, Maselli; un cinema insomma impegnato. "Avrei potuto girare solo film intellettuali" - lui dice - "ma non volevo fare e farmi due palle così".
La svolta arriva grazie a Bruno Corbucci e Ferruccio Amendola. Uno lo trasforma completamente: capello lungo e riccioluto, barba folta e arruffata, ma soprattutto è Ferruccio Amendola a prestagli un dialetto romano che impacchetta il dono del commissario Nico Giraldi e d"Er Monnezza" dopo. Cor monnezza arrivano i peti, le pernacchiette e la travolgente simpatia di Venticello, alias Bombolo, spalla goffa e buffa che divide la scena con i modi spicci del commissario Giraldi e soprattutto ner Monnezza, tutina blu da meccanico e scarpe da tennis, solita zazzera riccioluta e linguaggio vernacolare romanesco. Innamorato di Roma, aveva acquisito la cittadinanza romana ed espresso il desiderio di voler morire a Roma, ma non ce l'ha fatta.
Ciao, Nico, resterai per sempre nel cuore di tutti i romani e, credo, di tutti gli italiani che si sono divertiti con te!