La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci: tanto si legge su una panchina dipinta di rosso collocata all’interno della villetta comunale, appena all’ingresso del paese.
A fianco della vistosa scritta, due occhioni dipinti fissano chi guarda; un messaggio forte e colorato che, partito dalla sensibilità di alcuni, cerca così di arrivare a quella di molti altri.
La panchina è stata messa a dimora nei giorni scorsi, in occasione della festa della donna, ma si è trattato, in pratica, della fase conclusiva di un progetto partito già alcuni mesi fa.
Lo scorso mese di novembre, infatti, in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, proprio a Sant’Agata si concretizzo un importante momento di sensibilizzazione in tal senso. In occasione di quella ricorrenza, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per promuovere, ovunque, attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla drammatica realtà che vede le donne sempre più spesso vittime di abusi e violenze, la piazza centrale del paese si animò con un interessante Flash Mob.
A proporlo e realizzarlo fu il Circolo Lettori Santagatesi “Kelvin 310” sostenuto dal Patrocinio morale del Comune. La piazza per l’occasione si animò con momenti condivisi di riflessione, attraverso letture di brani di autori noti, poesie, musiche e canzoni a tema.
A rendere ancora più suggestiva la valida iniziativa culturale fu la bella coreografia proposta dal Circolo Lettori Kelvin: decine di paia di scarpe rosse, da donna, sparse intorno a una particolare panchina, anch’essa dipinta di rosso, fecero da sfondo all’iniziativa.
Ed ecco che, allora, a distanza di alcuni mesi da quella manifestazione, il Comune di Sant’Agata di Puglia, adottando l’invito del Circolo Kelvin 310, ha voluto collocare, in maniera permanente, quella stessa “panchina rossa” presso la villetta comunale proprio per incarnare quel messaggio sociale che diventa così simbolo di un percorso di sensibilizzazione contro il femminicidio e la violenza sulle donne: “In Italia molte donne vengono brutalmente uccise ogni anno, e spesso proprio da chi dice di amarle. La cultura della non violenza e della coscienza deve necessariamente passare attraverso momenti importanti di conoscenza e consapevolezza - ha dichiarato per l’occasione il Sindaco di Sant’Agata di Puglia, Gino Russo - Ecco che, allora, anche un’iniziativa come questa, se pure realizzata in una piccola realtà come la nostra diventa sostanziale e preziosa, dato che, pur nella sua semplicità, assume un valore grande: quello della testimonianza quotidiana. Sono piccoli passi utili a rendere più attenta una comunità nell’ottica di contribuire in questo modo a rendere migliore e più giusta anche l’intera collettività”.