La Puglia è una regione pianeggiante avendo solo il 2% del territorio montuoso che coincide soprattutto con il Subappennino Dauno, un gruppo montuoso separato dall’Appennino privo di profonde valli e composto da montagne poco elevate e arrotondate; la più alta di esse, il Monte Cornacchia presso Faeto, raggiunge 1000 m. Il Subappennino è limitato dal fiume Fortore, a nord, e dal fiume Ofanto a sud, mentre ad est dal Tavoliere ed a ovest dall’Appennino sannita. Il suo clima è appenninico con estati fresche e precipitazioni piovose più frequenti in autunno che raggiungono un’ampiezza media di 550 mm annui; mentre le nevicate sono rare e le nebbie notturne risultano persistenti.
Il Subappennino formatosi nell’Era terziaria simultaneamente all’Appennino e all’ emersione della penisola italiana, è composto da rocce argillose simili a quelle dell’ Appennino che prendono una denominazione differente in relazione ai loro componenti chimici. Tra esse la più diffusa è il flysch di Faeto.
Il Comune di Sant’Agata di Puglia, esteso km2 116 ca., è bagnato dal torrente Frugno, proveniente da Anzano di Puglia e diventa affluente del Calaggio, fiume visibile presso il ponte romano ubicato vicino il convento diroccato di Sant’Antuono, a sua volta alimentato da altri modesti corsi di acqua. Il Calaggio sfocia nel golfo di Manfredonia con il nome di Carapelle.
Dopo questa considerazione geografica, si passa a considerare i dati ISTAT che consentono di delineare la situazione demografica di questo Paese.
Fino al 1960, il comune di Sant’Agata di Puglia è stato tra i più popolati del Subappennino, allora contava poco più di 6 mila abitanti ed era superato solo da Bovino. Attualmente la popolazione si è ridotta a circa 2 mila abitanti, precisamente 1992. Come si può constare si è verificato un calo vistoso per quelle motivazioni che tutti conoscono.
La sua popolazione si può rappresentare con la piramide delle età, suddivisa in precise fasce. In questo caso, quella più ampia occupa una posizione mediana ed include gli abitanti con un’età compresa fra i 14 e i 65 anni, 1183 unità, cioè il 60,4% della popolazione. Ad essa si sovrappone una meno ampia, composta dal 27% della popolazione, ossia 528 abitanti, e rappresenta gli anziani e i pensionati. La base della piramide, la fascia più ridotta, riporta i soggetti con un’età compresa tra 0 a 14 anni; 96 abitanti, il 12,6% della popolazione.
I dati esposti si comprendono meglio se confrontati con i termini della situazione italiana; la percentuale della popolazione attiva, il 60,4%, è inferiore alla percentuale nazionale, ossia il 65,8%; mentre la percentuale degli inattivi, il 27%, è maggiore rispetto a quella nazionale che include il 24% della popolazione; infine i soggetti in età scolare sono il 12,6% e risultano inferiori alla percentuale nazionale ossia il 13,7%. Le differenze evidenziate, anche se potrebbero sembrare lievi, se sommate esprimono un evidente divario che incide negativamente sullo sviluppo della vita sociale. Passando ai nuclei familiari di Sant’Agata essi sono 498 ed hanno una composizione ciascuno di 2,2 entità e si differenziano dalla media nazionale rappresentata da 2,6 soggetti, mentre i celibi e le nubili sono 807; i divorziati 10, i vedovi e le vedove 202. In totale gli abitanti nel 2014 sono stati 2024.
Nell’anno successivo, 2015, la popolazione ha continuato a decrescere; le 15 nascite registrate non hanno compensato i 35 decessi, che hanno determinato un saldo negativo di 24 unità.
Esaurito l’argomento della popolazione, si può fornire qualche cenno sulla vita economica. Il territorio di Sant’Agata possiede 405 aziende agricole a conduzione diretta, cioè gestite da una sola famiglia, altre 203 si avvalgono di personale salariato composto da 242 soggetti. In totale, gli addetti in agricoltura risultano 850. E’ evidente che l’agricoltura rappresenta la maggiore fonte di reddito per la comunità santagatese.
Gli addetti del settore secondario sono circa 120 e risultano assorbiti nelle aziende industriali del territorio; ad esempio la Fiat di Melfi; mentre il terziario conta poco più di 80 addetti, impiegati soprattutto nella gestione delle diverse attività commerciali.
Ospitiamo questa nota compilata dall’amico Salvatore Longo inerente i dati socio-economici del nostro Comune, ricavati dall’ ISTAT. Sono semplici indicazioni esposte in una breve sintesi che riflettono la situazione demografica e l’andamento della vita economica di Sant’Agata.
La Redazione