05/03/2017
MA QUANTO SEI BELLO ALBERO D'OLIVO
di Luigi Daquino

Ma quanto sei bello,
albero d'olivo,
con quelle foglie lucide,
che sembrano d'argento,
che brillano al sole
e cantano al vento.
Mi sembri un gigante,
in mezzo a tante piante
di peschi e di meli,
ciliegi, fichi, peri,
che soltanto a guardarti,
mi sento rinascere.
Tutto tu ci dai:
il legno per la culla,
il pollone al pastore,
le palme per la pace,
il legno per la croce.
Possono passare secoli
E tu non muori mai,
sempre in campagna,
dentro il verde stai.
Quando poi è tempo
Di raccogliere le olive,
è una festa grande,
giovani e contadini
arrivano da tutte le parti.
Dalle olive nere
Si spreme olio fino,
serve per l'olio santo,
ad accendere un lumino,
per condire le frise
con origano e pomodori,
ti viene un sospiro
proprio da dentro al cuore,
ti sento molto contento,
ti senti un signore,
che quell'olio di oro
è proprio un tesoro. — presso
Bastia beach.
Sono all'antica
Sono un uomo all'antica. Niente tatutaggi, piercing, orecchini. Niente droga, sigarette, ma appena un bicchiere di vino fatto da me a pasto. e dopocena, un bicchierino di grappa sempre da me prodotto. Non mangio pastine, merendine, caramelle: pane, formaggio, e carne arrosto sono componenti essenziali della mia dieta. Non ho denunciato mai nessuno in vita mia e saluto sempre tutti. Non ho neppure mai indossato bermuda o calzini corti in genere. Sono all'antica nei comportamenti ma ho sempre anticipato il futuro tecnologicamente e nel lavoro. Sono all'antica e ne sono orgoglioso.
Luigi