Melfi, 10 dicembre 2016.
Torna alla vittoria il Foggia dopo la scoppola interna col Fondi, espugnando (1-3) il Valerio di Melfi. Il risultato però è assai bugiardo e penalizza moltissimo i padroni di casa che, in inferiorità numerica per oltre mezzora, sono riusciti a ristabilire la parità e poi hanno avuto a disposizione il calcio di rigore del possibile sorpasso. Ma De Vena, pur smarcando Guarna, ha spedito la palla sul palo. Poi, nel finale, Sarno e il neo entrato Sicurella, hanno spedito all’inferno la compagine lucana. Così il Foggia ha ottenuto una vittoria sofferta ma importantissima per il prosieguo del campionato. Che consente di rimanere agganciato alle battistrada. Ma non ha cancellato tutte le difficoltà che la compagine di Mister Stroppa sta vivendo. Ad un primo tempo quasi anonimo, dove i satanelli hanno evidenziato grossi problemi in fase di costruzione facendo vedere ben poco, ha cercato di essere più incisivo nella ripresa. Ma senza efficacia. Poi, gli episodi raccontati hanno deciso il match a favore degli ospiti. Ma, al di là dell’aver raccolto i tre punti, non s’è vista la squadra che dovrebbe dominare gli avversari e tentare di vincere il campionato. Tutt’altro. Il Foggia è stato spesso in balìa degli avversari, non riuscendo a produrre una minima parvenza di gioco e, conseguentemente, di palle gol. E questo non è nemmeno giustificabile con la pur lunga lista degli infortunati che costringe Stroppa a non poter disporre di diversi uomini. Comunque, rispetto alla débacle col Fondi non c’è Coletti e si opta per Loiacono. A centrocampo poi è Riverola a prendere il posto dello sfortunato Gerbo. Il primo tempo è noioso. Bitetto ha studiato nei minimi dettagli e previsto tutte le cautele per bloccare le fonti del gioco rossonero. Il risultato è che il Foggia crea pochissimo e Gragnaniello rimane inoperoso per i primi 45’. Ci provano Sarno (14’ e 27’) e Martinelli ma senza inquadrare lo specchio della porta. Nella ripresa il Foggia, sospinto dai quasi 400 temerari, parte più determinato e Chiricò (5’) davanti al numero uno gialloverde non riesce a superarlo. Il Foggia spinge tantissimo ma senza creare problemi eccessivi. E in difesa si rischia tantissimo sui disimpegni sia di Guarna sia degli altri componenti. La svolta del match si ha al 15’ quando Obeng, sino a quel momento tra i migliori, rimedia il secondo cartellino e viene espulso. Nell’azione seguente il Foggia passa. Sainz-Maza crossa basso e Bruno (17’) infila maldestramente la palla nella propria porta. Il Foggia è immeritatamente in vantaggio e potrebbe adesso chiudere definitivamente i conti. Ma non è così. Pochi minuti più tardi il Melfi pareggia. Foggia (27’), in piena area, addomestica la sfera e la indirizza nell’angolo più lontano, fuori dalla portata di Guarna. E’ l’1-1 che fa impazzire i “mille” di fede gialloverde. Il Foggia subisce il colpo e non riesce a riprendersi. Lo spettro di crisi e contestazioni aleggia sull’impianto lucano. E le cose sembrano peggiorare ancor di più al 35’. Martinelli, in piena area, stende De Vene. Per il Sig. Prontera non ci sono dubbi nel decretare il calcio di rigore. Sul “Valerio” scende il gelo ma lo stesso De Vene (36’), pur spiazzando Guarna, manda la sfera a sbattere sul palo e l’azione sfuma. Dal possibile vantaggio che avrebbe spezzato le reni al Foggia, arriva la mazzata per il Melfi. Riverola serve un pallone d’oro per Sarno (41’) che, appostato davanti alla porta del Melfi, di testa manda in rete. I 400 valorosi che hanno seguito la squadra finalmente festeggiano. Il Melfi è in riserva e i cambi dei due tecnici servono solo a rallentare i ritmi o per tentare la carta del tutto per tutto. Stavolta però è Stroppa ad azzeccare la mossa giusta. Infatti Sicurella (50’), appena entrato, fa partire un bolide dai 25 m. che si spegne alle spalle di Gragnaniello. Ora si che la partita è chiusa. Il Foggia ha vinto ma non convinto. Ma i tre punti sono oro puro.
MELFI - FOGGIA 1 – 3
Marcatori: 17’ s.t. Bruno (aut.), 27’ Foggia. 41’ Sarno, 49’ Sicurella.
Melfi: Gragnaniello 6.5, Bruno 6, Laezza 6, Grea 6, Lodesani 6 (45’ s.t. Casiello s.v.), Foggia 6.5 (33’ s.t. Paterni), Cittadino 6 (24’ s.t. Demontis 6), Libutti 5.5, De Vena 6, Obeng 5, Vicente 5.5. A disp.: Viola, Nicolao, Grea, De Giosa, Lanzaro, Ferraro, Sciretta, Mangiacasale. All.: Bitetto 5.
Foggia: Guarna 6, Angelo 6, Rubin 6, Martinelli 5, Loiacono 6, Agnelli 6 (50’ s.t. Quinto s.v.), Chiricò 6 (14’ s.t. Padovan 5), Vacca 5.5, Sainz-Maza 6.5, Riverola 6.5 (46’ s.t. Sicurella 6.5), Sarno 6.5. A disp.: Sanchez, Empereur, Dinielli, Coletti, Sansone. All.: Stroppa 6.
Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna 6.
1°Ass.: Daniele Colizzi di Albano Laziale 6.
2°Ass.: Pietro Guglielmi di Albano Laziale 6.
Note: Giornata soleggiata. Terreno in buone condizioni. Spettatori 1.500 circa. Ammoniti: Bruno, Grea, Gragnaniello, De Vena (M) Rubin, Martinelli (F). Espulso al 15’ s.t. Obeng per doppia ammonizione. Angoli: 1 – 6 per il Foggia. Recuperi: 0’ e 5’.
Nella foto il gol dell'1-2 di Sarno