Foggia, 27 novembre 2016.
Il primo posto in classifica del Foggia dura solo una settimana. Allo Zaccheria i rossoneri si fanno imporre il pari (1-1) da una buona Casertana e devono salutare per il momento la vetta della classifica. Ma Mister Stroppa e i suoi ragazzi devono prendersela con se stessi per non essere stati in grado di fornire una prestazione degna della prima della classe. Anzi, ai punti forse la compagine campana avrebbe meritato qualcosa in più. Stavolta poi non ci sono alibi. Non si può commentare di una squadra ospite venuta allo Zaccheria a fare barricate difficili da superare. Il Foggia ha confermato di non attraversare un buon momento e di non saper gestire le situazioni favorevoli. Così come lo testimoniano i risultati. Le cause sono diverse. Innanzitutto si fa sentire l’assenza di Mazzeo al centro dell’attacco. E da non sottovalutare le assenze in difesa dei centrali titolari. Poi, inoltre, da qualche settimana, la squadra ha perso in brillantezza e spesso ricade negli stessi errori. Poco propositiva e deconcentrata nei momenti topici del match. Che costano tanto in termini di punti. L’errore commesso nell’occasione del penalty concesso alla Casertane è davvero di quelli che non si vedono nemmeno nelle categorie inferiori. E le avvisaglie di una certa superficialità s’erano già intraviste diverse volte nel corso del primo tempo, quando dopo il gol del vantaggio firmato da Sainz-Maza, il Foggia è stato graziato almeno un paio di volte da Corado (19’) ed Orlando (39’). Eppure per i rossoneri le cose s’erano messe in discesa. Dopo un paio di tentativi di Sarno (4’) e di Angelo (6’) dalla distanza, sui quali l’ex Ginestra s’è salvato, il Foggia ha subito trovato il gol del vantaggio. Sainz-Maza (10’) dal limite dell’area ha ”sparato” un tiro velenoso che non ha lasciato scampo a Ginestra. Il Foggia ha continuato ad attaccare in modo confuso e poco produttivo. Così la Casertana ha preso coraggio e s’è proiettata con maggior frequenza nella metà campo rossonera. Ha prima sfiorato il pareggio con Corado (19’) che sul cross dalla destra, di testa ha colpito il palo esterno. Poi Orlando (39’) a porta spalancata, ha clamorosamente mandato alle stelle una occasionissima per pareggiare. Cosa avvenuta ad inizio di ripresa, quando la Casertana ha fruito di un calcio di rigore. Netto. Angelo, in modo alquanto ingenuo ha atterrato Corado. Dal dischetto Carlini (5’) ha spiazzato Guarna. Il Foggia, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Loiacono (17’), avrebbe potuto riportarsi in vantaggio ma Sarno (27’), servito da Rubin ha calciato male. E un minuto più tardi è Agazzi ha spedito la sfera in curva da ottima posizione. Così, la gara è scivolta via senza grosse emozioni. Il Foggia proteso in attacco alla ricerca dell’impossibile gol vittoria. E la Casertana, poco incisiva nel non saper sfruttare le occasioni in superiorità numerica, ha graziato il Foggia. Che poi negli ultimi secondi è rimasto in dieci per la seconda espulsione della serata. Padovan ha rifilato un calcione ad un avversario rimediando anche lui il rosso diretto. Il peggior modo per finire una gara brutta, accompagnata da sonori fischi dello spazientito pubblico di fede rossonera. Saranno pure ingenerosi per una squadra seconda in classifica ma per atteggiamento in campo e per gli episodi decisivi del match, ci stanno tutti.
Foggia – Casertana 1 – 1
Marcatori: 10’ p.t. Sainz-Maza, 5’ s.t. Carlini.
Foggia: Guarna 6, Angelo 5, Rubin 5.5, Vacca 5.5, Coletti 5.5, Loiacono 4, Agnelli 5.5 (16’ s.t. Gerbo 5.5), Agazzi 5.5, Sainz Maza 6, Sarno 5, Chiricò 5.5 (26’ s.t. Padovan 4). A disposizione: Sanchez, Quinto, Letizia, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone, Tucci. All. Stroppa 5.
Casertana: Ginestra 6, Finizio 6, Pezzella 6, de Marco 6, Rajcic 6, Corado 6, Matute 6, D’Alterio s.v. (13’ p.t. Lorenzini 6), Rainone 6, Orlando 6 (26’ s.t. Giannone 6), Carlini 6 (31’ s.t. Ramos 6). A disposizione: Fontanelli, Anacoura, Giorno, De Filippo, Taurino, Ciotola. All. Tedesco 6.5.
Arbitro: Pierantonio Pierotti di Legnano 5.
1° assistente: Luca Solazzo di Avezzano 5.
2° assistente: Alberto D’Alberto di Teramo 6.
Note: Serata gradevole. Terreno in buone condizioni. Spettatori paganti 8.000 circa (una cinquantina i tifosi ospiti nell’apposito settore riservato). Ammoniti: Vacca, Angelo, Gerbo, Rubin (F), Pezzella, Finizio, Rajcic, De Marco, Corado (C). Espulsi Loiacono al 17’ s.t. per fallo da ultimo uomo e Padovan al 49’ per aver scalciato un avversario. Angoli: 4 – 1 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 4’.
Nella foto azione del Foggia in attacco