27/10/2016
LI CICCECUÓTTE ANTICA TRADIZIONE SANTAGATESE
di MaestroCastello

Li ciccecuótte era un dolce che ogni famiglia a Sant'Agata di Puglia preparava appositamente per il giorno dei morti e questa tradizione è durata dai primi anni del secolo scorso, fino alla metà degli anni cinquanta.
Il dolce veniva fatto con pochi ingredienti poveri : chicchi di grano messi a bagno e poi lessati (detti, appunto, "cicci cotti"), conditi poi con acini di melograno e cosparsi con vino cotto (mosto fresco di uva cotto lentamente, fino a ridurlo in sciroppo). Oggi vi aggiungono anche pezzetti di cioccolato, per renderlo più sfizioso.
Al mattino del primo novembre vedevi allora frotte di bambini, con un recipiente vuoto in mano, aggirarsi per le strade del paese, bussare alle porte e, quando la gente gli apriva; attaccare questa tiritera:
" Ciccecuòtte, ciccecuòtte, refrìsche l'aneme re li muòrte".
Era una richiesta: "Per favore, dateci dei cicci cotti, in suffragio dell'anima dei morti! e la gente aderiva volentieri a tale richiesta, convinta di fare cosa gradita ai propri familiari defunti.
Il culto dei defunti, come in altre parti, è molto sentito anche a Sant'Agata e tante famiglie conservano ancora la bella tradizione di preparare ogni anno questo dolce ed offrirlo.
Da qualche anno i ciccecuótte sono divenuti ormai una sagra paesana che accomuna, ai primi di novembre, un intero paese a rinnovare le antiche tradizioni di un paese che da un insieme di cittadini, per una volta diventa comunità.