Foggia, 11 settembre 2016.
Per il Foggia la gara con la Vibonese è una pura formalità. Il rotondo 3-0 rifilato alla squadra calabrese la dice tutta sull’andamento della gara, dominata in lungo e in largo dall’undici di casa. Troppo ampio è risultato il divario tecnico-tattico tra le due compagini. E non poteva esserci risultato diverso. Mister Stroppa ha confermato l’undici vittorioso di Siracusa ed ha conquistato la terza vittoria di fila che consente di restare in vetta alla classifica in condominio col Lecce. In attesa di disputare un doppio turno in trasferta tutt’altro che facile. Anche la gara con la Vibonese non si presentava tra le più abbordabili. Gli ospiti sono saliti allo Zaccheria per non prenderle. Per quasi tutto il primo tempo sono riusciti a resistere agli assalti del Foggia. E al 41’ hanno dovuto capitolare. Mister Costantino ha dato disposizioni precise: difendere bene e ripartire in contropiede. Col 4-4-1-1 ha messo ben otto uomini a protezione della porta difesa da Russo. E riducendo al minimo indispensabile le distanze tra i reparti. Dopo 10’ di studio Chiricò (10’) apre le danze prova a sorprendere Russo. Il Foggia tiene in mano il pallino del gioco e i calabresi si difendono con affanno. Russo evita la capitolazione in diverse occasioni. La Vibonese, come detto, sorniona, ha un’unica occasione per colpire in contropiede ma Saraniti (14’), nonostante il vantaggio numerico (6 contro 3), non riesce a “chiudere” in rete per il provvidenziale l’intervento di Chiricò. Scampato il pericolo il Foggia alza i ritmi e sfiora la marcatura. Sarno serve un delizioso assist per Angelo (27’) ma il gran tiro è sventato da Russo. Dal calcio d’angolo Empereur non inquadra la porta. Il Foggia ora spinge tantissimo e ancora Russo si supera con un doppio intervento su Mazzeo e Riverola (30’). Un minuto più tardi Chiricò con un bolide scheggia il palo. E prima o poi il “fortino” crollerà. L’azione del vantaggio pugliese è devastante e spettacolare. Sarno ispira Angelo e il cross per Agnelli si tramuta in palla-gol per Riverola (41’). Tocco delizioso e sfera in rete. Ancora nel finale c’è Russo protagonista ad evitare il raddoppio salvando su Angelo (46’). Nella ripresa le cose non cambiano. Il Foggia domina e la Vibonese non riesce a contenere le sfuriate dei locali. Basta pensare che nel secondo tempo solo una volta s’è portata pericolosamente dalle parti di Guarna. Sabato (17’) ha sferrato un gran tiro neutralizzato da Guarna. Il Foggia ha costruito azioni da gol, in quantità industriale, non finalizzate. Fino a quando Mazzeo (20’) ha realizzato il 2-0 concludendo in rete a due passi dalla porta difesa da Russo e Sarno (32’) ha messo il sigillo definitivo col gol del 3-0. In entrambe le azioni, il brasiliano Angelo s’è rivelato assist-man. Il 3-0 ci sta tutto. Ampiamente meritato. Il rullo compressore Foggia miete la terza vittima. E comincia a sognare.
FOGGIA – VIBONESE 3 – 0
Marcatori: 41’ p.t. Riverola, 20’ s.t. Mazzeo, 32’ Sarno.
Foggia: Guarna 6, Angelo 7, Rubin 6, Coletti 6, Empereur 6, Vacca 6.5, Riverola 6.5 (16’ s.t. Quinto 6.5), Agnelli 6 (35’ s.t. Padovan s.v.), Mazzeo 6.5, Sarno 7, Chiricò 7 (26’ s.t. Sainz-Maza s.v.). A disp.: Sanchez, Loiacono, Letizia, Martinelli, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Sansone, Gerbo. All.: Stroppa.
Vibonese: Russo 5.5, Franchino 5.5, Sabato 5.5, Manzo 6, Giuffrida 6, Paparusso 5 (7’ s.t. Cogliati 5.5), Sicignano 6, Scapellato 5.5, Saraniti 5.5 (33’ s.t. Di Curzio s.v.), Yabrè 5.5, Leonetti 5.5 (22’ s.t. Rossetti s.v.). A disp.: Cetrangolo, Chiavazzo, Legras, Cinquegrana, Tindo, Lettieri, Buda, Mengoni, Usai. All.: Costantino.
Arbitro: Sig. Mancini di Fermo 6.5.
Note: Terreno scivoloso per l’abbondante pioggia caduta durante la giornata. Gara a porte chiuse. Ammoniti: Riverola (F), Paparusso, Giuffrida, Sabato (V). Angoli: 7 – 2 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 5’.