La bestemmia più forte del secolo. Eravamo una decina di ragazzi, tra noi c'era uno che quando parlava diceva una parola e due bestemmie. Andavamo a scuola al palazzo Di Miscio, all'interno c'è un cortile dove facevamo educazione fisica e giocavamo a palla a volo. Era il 27 del mese, il nostro professore doveva andare all'ufficio postale per riscuotere lo stipendio, ci raccomandò " Giocate e state attenti a non farvi male" Macché era meglij ca nun ci riceva niente.Incominciammo a giocare, tra gli amici di scuola c'era un di qualche anno più grande, propria nu scazlandrone, molto più alto di tutti noi, ogni qualvolta che toccava il pallone, puntualmente lo buttava oltre il muro, quindi bisognava rincorrere in fretta il pallone.Alla fine dicemmo" Tu butti fuori Il pallone e tu lo vai a raccogliere",cosi' successe che lui andò a raccogliere il pallone, noi chiudemmo il grande portone di ferro dall'interno e quando torno' cominciò a dare dei forti spintoni al portone, provocando un rumore pazzesco, così l'amico che aveva il vizio di bestemmiare,andò ad aprire lu travette re lu purtone, contemporaneamente l'altro con un fortissimo spintone fece sbattere violentemente in faccia il portone, provocandogli una grande ferita sulla fronte.Quello, con le mani sulla fronte, zumpe e zumpette, bestemmio' tutti i Santi del calendario, almeno due volte.Poi si fermò, alzò gli occhi al cielo e disse, "Antonietta mantieniti forte " c'ha pozza arragge' Cristo e pozza muzzechee' nfaccia a li cristienn", immagina le risate, per le risate qualcuno di noi si senti male al punto che quando arrivo il medico anziché soccorrere quire cu la chepa spacchetta avia soccorre a nuje ca stevene murenne pe la risa.