È venuto a mancare Mons. Don Michele Falcone.
La sua esistenza terrena, a 71 anni, è terminata venerdì 24 giugno 2016.
Una vita, quella di don Michele, che in questi ultimi anni lo aveva privato di tanto, ma senza mai riuscire a fermare la sua grande forza d’animo.
La sua serenità, la sua capacità di guardare alle cose con passione e amore, la sua attitudine nel riuscire a trasformare ogni cosa in gioia, gli procuravano lo slancio necessario per farlo continuare nel suo apostolato di fede.
Buona parte dei suoi anni di sacerdozio, 21 per l’esattezza, don Michele li ha vissuti nel nostro paese, Sant’Agata di Puglia; un paese che in qualche modo lui ha sempre considerato un po’ anche come il suo paese: sono state mille le circostanze che lo hanno visto condividere gioie e affetti con la gente.
La stessa gente con la quale ha vissuto momenti, sentimenti e sacramenti, quando la sua quotidianità scorreva tra i banchi delle nostre chiese, tra le aule delle nostre scuole, tra le case dei nostri vicoli.
Don Michele Falcone è stato un grande sacerdote.
Una persona generosa, nella vita e nella fede; un cristiano vero, capace di tenere testa ai grandi e farsi umile con i piccoli.
Come non ricordare la sua rivista “Crescere insieme nella fede”? Tutti noi santagatesi, in qualche modo, ci siamo finiti dentro: per celebrare occasioni liete, o per fermare momenti importanti o, ancora, per commemorare qualche evento mesto.
Grazie, don Michele, per i tanti anni che ci ha dedicato ieri come sacerdote e come parroco, e grazie per l’affetto che hai continuato a dimostrarci anche dopo, come amico sincero.
Grazie di cuore dai tanti santagatesi che ti hanno voluto bene; grazie da tutte quelle persone che non ti hanno mai dimenticato e che continueranno a portare il tuo ricordo nel cuore, come si fa con gli amici sinceri, con i propri concittadini.
Siamo convinti, infatti, che nonostante le distanze, il tempo passato e la vita che oggi ti ha portato via, tu, in fondo in fondo, ti sei sempre sentito comunque un po’ santagatese nel cuore.
Ciao, don Michele, non ti dimenticheremo.
Rosario Brescia