Dall'Italia  Tue, 16 Jul 2024 11:31 La spettacolare eruzione dell'Etna vista da Bronte e Ragalna - Intorno alle 22 di lunedì 15 luglio è cominciata una nuova attività lungo le pendici dell'Etna. Una fontana di lava ha iniziato a fuoriuscire dal Cratere Voragine e ha prodotto una colonna eruttiva alta circa 6000 m s.l.m. che si è propagata in direzione Est con segnalazione di ricaduta di cenere negli abitati di Viagrande e Acicastello. 
?La fontana di lava del cratere Voragine si è gradualmente esaurita per poi cessare intorno alle 2.10 mantenendo una modesta attività stromboliana sino alle 5. 
Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico, dopo aver raggiunto i valori massimi tra le 21:40 e l'1 ha quindi mostrato un trend in decremento e alle 5:30 ha raggiunto l'intervallo dei valori medi. Le sorgenti del tremore sono confinate nell'area dei crateri sommitali a una elevazione di circa 3 mila metri. 
    Tue, 16 Jul 2024 09:19 Il primo giorno di Vannacci a Strasburgo, il "giallo" del trolley e poi semina tutti - Con il supertrolley avanti e indietro per i corridoi di Strasburgo. Dietro, il codazzo degli euro-Patrioti e dei giornalisti. Il primo giorno del generale Vannacci in Parlamento dura un’ora. In ritardo per il traffico, a ritirare il badge non si presenta: al suo posto manda un collaboratore. Alla riunione dove si doveva discutere della sua vicepresidenza non gradita ai francesi, entra ed esce dopo appena cinque minuti. Nuova corsa veloce e via verso la riunione del gruppo, un giornalista gli urta il trolley: «Vuole rubarmelo? I francesi non hanno letto il mio libro ma adesso arriva anche la versione nella loro lingua». S’infila dentro la sala scelta dai Patrioti per l’Europa proferendo: «Passo indietro? Solo i bersaglieri non ne fanno». La riunione finisce, il trolley esce senza Vannacci, in mano a un collaboratore: il generale ha seminato il codazzo ed è sparito.    Mon, 15 Jul 2024 23:10 Crisi idrica in Sicilia, la siccità prosciuga anche il lago Fanaco: è il terzo dopo Pergusa e Ogliastro - Il mix di siccità, carenza di acqua e temperature alte in Sicilia sta assumendo l'aspetto di una crisi gravissima che incide sulla vita quotidiana di milioni di persone. La grande siccità che dura da oltre un anno ha portato alla scomparsa di un altro invaso, il lago artificiale Fanaco

Si trova nel territorio comunale di Castronovo di Sicilia, nel Palermitano. Dopo la scomparsa del millenario lago di Pergusa (nell'Ennese) -unico lago naturale- si assiste al prosciugamento del lago artificiale dell'Ogliastro (tra l'area Ennese e quella Catanese) ed a quello del Fanaco- il che accentua la crisi idrica-. 

Prosciugati anche tratti del più grande fiume siciliano, il Simeto. Per comprendere bene quello che sta avvenendo in Sicilia, occorre porre mente ai nuovi dati del report dell’Autorità di Bacino del Distretto idrografico regionale. Negli invasi isolani i milioni di metri cubi davvero utilizzabili -su un totale attuale di 267 milioni - sono solo 121 milioni. Ben 33 milioni di litri in meno rispetto al mese precedente, in percentuale si tratta di un meno 21%

Se si fa il parallelismo con il mese di giugno dell'anno precedente (già in piena siccità) la diminuizione sale al 50%. In totale in un anno in tutti gli invasi isolani si è avuta una perdita di 261 milioni di metri cubi. Altro dato da record in negativo. Vi sono invasi nel Palermitano che fanno toccare il 96% in meno rispetto all'anno precedente, nell'Ennese e nel Messinese vi sono punte dell'80% in meno. Danni enormi per la natura, per l'ambiente, per l'agricoltura, per gli animali. Secondo alcune stime, solo nel comparto agricolo si rischia di raggiungere i due miliardi e mezzo di euro di danni entro fine anno se non viene invertita la rotta.

Disagi crescenti anche per le persone. Infatti accanto alla grande carenza di acqua irrigua vi è una crescente carenza di acqua potabile, a macchia di leopardo, in diverse province dell'Isola. In parecchi comuni vi è stato o vi è il razionamento dell'acqua potabile. E' probabilmente la siccità più grave in Sicilia dell'ultimo secolo, ed è sicuramente tra le più gravi allo stato attuale d'Europa. Molti agricoltori, imprenditori e cittadini si sentono abbandonati. Parecchi i raccolti perduti, vi è il progressivo abbandono di campi con differenti coltivazioni e di giardini di agrumi. Servono interventi urgenti, maggiori di quelli previsti.

    Mon, 15 Jul 2024 20:59 Camionista prende a cinghiate immigrate che si erano nascoste a bordo - Il video diffuso sui social è diventato virale: un camionista in sosta presso l'autoporto di Ventimiglia, scopre un gruppo di giovani immigrate nascoste nel suo camion, che cercavano di passare il confine con la Francia. L'uomo le fa scendere e le colpisce a cinghiate, come animali. Tutto dovrebbe essere accaduto lunedì mattina. Qualcuno ha filmato la scena con il cellulare e ha diffuso il video su Facebook, invece di chiamare la polizia.     Mon, 15 Jul 2024 18:21 Napoli, Meloni firma protocollo per rinascita Bagnoli: «Opera più ambiziosa di Europa» - (LaPresse) Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni questa mattina a Napoli ha firmato il protocollo d'intesa per la rinascita di Bagnoli. L'accordo prevede una copertura finanziaria di 1,2 miliardi di euro. «L'opera di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana più ambiziosa di Europa». «La sfida - ha proseguito la premier - è trasformare un'area abbandonata e inquinata, che è stata un simbolo dell'incapacità delle istituzioni nel dare risposte, in un moderno polo turistico, balneare e commerciale all'altezza della Campania e di Napoli».    Mon, 15 Jul 2024 15:20 Le ferite dell'America. La diretta tv - Con il direttore del «Corriere della Sera» Luciano Fontana, Massimo Gaggi, Viviana Mazza, Guido Olimpio, Federico Rampini, Simone Sabattini, Giuseppe Sarcina. Conduce Maria Serena Natale.    Wed, 10 Jul 2024 09:30 Le stragi dei bambini nelle guerre d’Ucraina e Gaza: la diretta con gli inviati del Corriere della Sera - Il missile russo sull'ospedale pediatrico di Kiev, il vertice Nato di Washington e le decisioni da prendere sull'Ucraina, la guerra di Gaza entrata nel decimo mese: la diretta con l'editorialista Giuseppe Sarcina, l'inviato a Kiev Lorenzo Cremonesi, l'esperto militare Guido Olimpio. Conduce Maria Serena Natale.    Tue, 09 Jul 2024 10:42 Dazi, difesa e disciplina di bilancio: l’Europa che ci aspetta? - Federico Fubini risponde ai lettori in diretta video    Mon, 01 Jul 2024 11:08 Francia, che succede ora? La diretta video - Domenica 30 giugno 2024 la Francia è stata chiamata al voto per rinnovare  il Parlamento, dopo che il presidente Emmanuel Macron, a seguito dei risultati sfavorevoli del suo partito alle Europee, ha chiesto lo scioglimento anticipato dell'Assemblea Nazionale. L'analisi dei risultati, in attesa del secondo turno di domenica 7 luglio, con il direttore del «Corriere della Sera» Luciano Fontana, l'editorialista e vicedirettore Aldo Cazzullo, il corrispondente da Parigi Stefano Montefiori, gli inviati Alessandra Coppola e Marco Imarisio. Conduce Maria Serena Natale.    Mon, 24 Jun 2024 10:49 Ballottaggi, chi vince? - La diretta dagli studi di Corriere Tv in live streaming: il secondo turno delle elezioni comunali, l’analisi dello scenario politico con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e il vice direttore Venanzio Postiglione, in collegamento con gli inviati Virginia Piccolillo e Nino Luca e con i responsabili delle redazioni di Firenze e Bari Roberto De Ponti e Michele Pennetti. Conduce Maria Serena Natale.
Sono 105 i Comuni chiamati al voto: le sfide più attese a Firenze e Bari. Nel capoluogo toscano vince Sara Funaro - che raccoglie il testimone di Dario Nardella, eletto a Bruxelles - che correva contro l'ex direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. A Bari, invece, l’ex capo di gabinetto di Antonio Decaro (a sua volta approdato al Parlamento europeo), Vito Leccese ha respinto l’assalto del leghista Fabio Romito come portabandiera del centrodestra.    Thu, 20 Jun 2024 09:40 Viaggiare per stupirsi ancora - Un evento per raccontare la passione per i viaggi e cogliere le caratteristiche del turismo contemporaneo di qualità nell’epoca digitale. E’ ancora possibile stupirsi in un mondo di cui disponiamo facilmente di informazioni e di immagini per ogni luogo? Attraverso il confronto con un importante tour operator di viaggi “sartoriali” e le parole di due reportage firmati da Dino Buzzati e Alberto Moravia scopriamo che le esigenze del viaggiare non cambiano: la migliore conoscenza di sé, la scoperta dell’altro, la ricerca di nuovi orizzonti con cui confrontarsi.

Con Alessandro Cannavò, giornalista del Corriere della Sera, Federica Fracassi, attrice, ed Elisa Boscolo, CEO Boscolo Tours
    Wed, 19 Jun 2024 09:32 L’arte di raccontare un viaggio - La diretta video - Un evento per gli appassionati di viaggio con l’obiettivo di approfondire e cogliere le nuove dimensioni del viaggio contemporaneo attraverso 3 prospettive: viaggiare prima di tutto alla Scoperta di sé e del mondo ma anche alla Scoperta dell’altro e alla ricerca di Nuovi orizzonti di scoperta con cui confrontarsi.
Oggi affrontiamo il tema dell’esperienza di viaggio come incontro di culture grazie anche al ruolo di figure esperte che ne arricchiscono lo storytelling.

Con Roberta Scorranese, giornalista del Corriere della Sera, Dante Bartoli, archeologo ed esperto Kel 12 Tour Operator e Velasco Vitali, artista
    Thu, 13 Jun 2024 11:50 L’Europa che abbiamo scelto: il direttore Fontana risponde ai lettori - I risultati delle elezioni, i nuovi equilibri in Europa e le ricadute sulla politica italiana: l’analisi del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana che risponde alle domande dei nostri abbonati in diretta video. Conduce Maria Serena Natale.    Mon, 10 Jun 2024 22:57 Matteotti: un martire antifascista. Il racconto in video-animazione di Aldo Cazzullo al Festival della Comunicazione - Il 10 giugno 2024 segna la ricorrenza dei cento anni esatti dell’assassinio di Giacomo Matteotti, martire antifascista e politico che ha dato la vita per difendere onestà e democrazia, diventando riferimento della resistenza. 
Aldo Cazzullo, nella produzione video di Frame - Festival della Comunicazione realizzata a partire dall'incontro tenuto all’ultimo Salone del Libro, non solo tratteggia la figura di un uomo, ma intreccia le storie di resistenza e di antifascismo di Eugenio Montale e Filippo Turati, Adriano Olivetti e Sandro Pertini, Carlo Rosselli e Natalia Ginzburg. «Quel racconto ascoltato a Torino non poteva rimanere confinato in quella sala e in quel momento, ma merita di andare oltre» ha detto Danco Singer, direttore del Festival della Comunicazione (Camogli, 12-15 settembre). «Per questo ne abbiamo fatto un video che mantenesse la vividezza del momento, arricchendolo con un linguaggio visivo che mettesse a fuoco personaggi e concetti. Per arrivare a tutti, perché è una storia che ci appartiene e che ci riguarda».
?- Il CorriereTv ha realizzato inseme a Aldo Cazzullo una serie di nove puntate video sul centenario dell'assassinio di Giacomo Matteotti: qui il link al canale dove sono raccolte     Tue, 04 Jun 2024 13:43 Europa, perché sono le elezioni più importanti. La diretta video delle Conversazioni del Corriere per abbonati - Perché le Europee dell’8 e 9 giugno sono le elezioni più importanti? Ne parliamo, rispondendo come sempre in diretta video alle domande dei nostri abbonati, con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e con il senatore a vita Mario Monti, ex presidente del Consiglio e commissario Ue per il Mercato unico e per la Concorrenza, editorialista del Corriere oggi in libreria con «Demagonia. Dove porta la politica delle illusioni» (Solferino, 2024). Conduce Maria Serena Natale.    
Artemisium News
17/06/2016
SANT'AGATA DI PUGLIA : LA STORIA DI UNA BELLA FAMIGLIA

Redazione qesto racconto l'ho trovato navigando in rete,ho piacere condividerlo con Voi

di Irma Rosa 

Questo racconto ha due protagonisti: Sant’Agata di Puglia e Leonardo. 

Sant’Agata di Puglia oggi è un piccolo paese abitato da anziani in maggioranza e turisti d’estate, ma una volta era una meravigliosa cittadina, con i suoi bei palazzi signorili in pietra grezza, le chiese, le stradine dette trasonne, perché, come in un labirinto è facile entrarvi ma è difficile uscirne, un grande presepe di case e su su il castello, di forma quadrata, una fortezza come un soldato che faccia da guardiano, nascosto dalle nebbie in inverno ma splendente al sole d’estate e sempre circondato dai corvi che gli svolazzano intorno, detti ciavole per il suono che emettono e che non zittiscono mai, cia cia, cia... 

Sant’Agata è detto lo spione delle Puglie perché è visibile anche da molto lontano, così isolato sulla cima del colle. I suoi abitanti grandi lavoratori, instancabili lavoratrici, bravi amministratori ne curavano lo sviluppo e la crescita. 

Tutto molto bello, ma a noi interessa Leonardo, così giovane, con i baffetti curati, gli occhi che sprizzavano intelligenza ed energia. Suo padre, Antonio, aveva dato a lui e ai fratelli un podere non lontano dal paese, nella pianura sottostante che era detta in dialetto alla Puglia, per differenziarla dalla montagna; non era molta terra ma ottima terra che produceva grano, avena, orzo a chi la sapeva e voleva lavorare, e Leonardo lavorava,con piacere. Non era ancora l’alba quando con il suo cavallo focoso e una buona colazione nella bisaccia scendeva dal paese e si recava in località Palino, lavorava tutto il giorno, seguendo l’andamento delle stagioni e dei lavori dei campi e con l’ultima luce del sole risaliva a Sant’Agata, il passo del cavallo era più lento, per la stanchezza e per la salita ma Leonardo era contento,la giornata era stata proficua, la semina era andata bene e la raccolta sarebbe stata buona. 

Forse quest’anno avrebbe potuto prendere moglie, avere una casa sua, viveva in famiglia, in una bella casa alle porte del paese nella zona detta Perillo; tutti dovevano passare di là, sia quelli che andavano a lavorare in campagna sia quelli che, con il calesse, andavano a Foggia o a Candela a sbrigare i loro affari. Difficilmente sfuggivano agli scherzi e ai motteggi dei fratelli, c’era una frase dialettale che dicevano in paese: chi passa per lu Perillo e non è incementat significa che i figli di Antonio stann malat. 

Leonardo era proprio un bel ragazzo e le fanciulle se lo guardavano di nascosto, ognuna sperava di essere la prescelta, ma una sola aveva fatto battere il cuore di Leonardo. La guardava, la domenica a messa, la seguiva nelle processioni, ma non poteva dichiararsi finché non fosse stato in grado di offrirle una casa. 

Filomena era molto dolce e carina, così semplice nel vestire, ma aveva un carattere forte e deciso, la sua scelta era fatta ed aspettava con serenità il momento, che era sicura sarebbe arrivato, di realizzare il suo sogno. Finiti i lavori dei campi, dopo aver venduto il buon raccolto Leonardo trovò il coraggio di presentarsi al padre di Filomena che lo accettò conoscendolo come un gran lavoratore. Il matrimonio fu celebrato nella chiesa di San Nicola dove avevano ricevuto il battesimo. Ebbero la loro casetta al Perillo e iniziarono la vita coniugale. 

Leonardo era contento, ora, al ritorno dalla campagna, trovava ad attenderlo la sua sposa con un dolce sorriso e un buon pranzo; era brava Filomena nel preparare la pasta, le orecchiette, i cavatelli con la mollica, gli scaldatelli che mandava a cuocere al forno, con i quali concludeva il pasto, bevendo il vinello del suocero, tutti prodotti della campagna così buoni e genuini. 

La famiglia era pronta per ingrandirsi; Filomena era incinta, sperava di poter dare al marito il figlio maschio che sognava; arrivò,invece, Giuseppina e dopo un paio d’anni Angelina, erano belle bambine sane e vivaci ma finalmente nacque il maschio tanto atteso, fu chiamato Antonio come il nonno, e poi di seguito Rocco nell’85, Donato nell’87, due anni dopo Girolamo e la piccola Lucia nel 1893.

Il lavoro non mancava, per tutti, che collaboravano e ingrandivano la loro fattoria: pecore, vacche, cavalli; i ragazzi lavoravano in campagna sotto gli occhi attenti e soddisfatti del buon Leonardo. Le fanciulle imparavano dalla madre le arti casalinghe: 

il ricamo, il cucito, così da essere, un domani, brave mogli. 

Il corredo fatto con le proprie mani era la loro ricchezza. 

Purtroppo la povera Filomena, forse, non vide l’alba del nuovo secolo, un male terribile la portò via e lasciò nella disperazione la sua famiglia. 

Giuseppina era già in età da marito e sposò Emidio, maestro elementare, ed ebbe sei figli, ma la malattia la colpì duramente infatti Leonardo, Alfredo e Filomena, per un terribile male, divennero ciechi, ma i figli Enrico e Claudio divenuti valenti medici l’aiutarono a sopportare il pesante fardello. Lucia, così bella e intelligente, fu di conforto alla vecchiaia di Giuseppina. 

Angelina sposò Battista, anch’egli agricoltore, ma la loro casa non fu allietata da figli, per fortuna c’erano i nipoti da coccolare e da amare. 

Ora che le sorelle (grandi) erano sposate ed avevano la loro famiglia toccava alla piccola Lucia accudire i fratelli: cucinava, 

lavava, preparava le colazioni da portare in campagna, con l’aiuto di qualche parente, era il sostegno della casa. 

Antonio, il più grande, ebbe la sua parte di proprietà e l’ingrandì con il lavoro e il risparmio acquistando, con il fratello Girolamo, terreni in località Sedia di Orlando, nei pressi di Ascoli Satriano. Sposò Teresa, una donna molto forte e volitiva,nel nome c’è il destino, omen nomen, mi ricorda tanto un’omonima nipote. Tale si rivelò in seguito quando fu necessario dimostrare coraggio e volontà. Anche a questa famiglia non mancò una ricca prole. Leonardo che si dedicò all’avvocatura e sposò Fernanda, docente; ebbero un figlio, Paolo, che ha assicurato la continuazione della tradizione con il figlio Leonardo. 

Mena, anch’ella avvocato, dopo varie esperienze lavorative, abbandonò la sua brillante laurea per il matrimonio e trasferitasi ad Avellino creò, con il marito, una bella famiglia con tre dolcissimi figli. Franco, valente odontoiatra, sposò il grande amore della sua vitta, Cicci, ed ebbe tre magnifici figlioli ma conobbe troppo presto il lutto doloroso, confortato però dall’affetto dei suoi ragazzi. Lucia, bella e di carattere riservato, sposò Enzo ed ebbe anche lei tre splendidi figli. La carissima Gerarda, amica di tutti, poco portata allo studio, si dedicò alla casa e ai fratelli, adorata dai nipoti. Mario, sensibile, nascondeva un velo di malinconia sotto il carattere allegro e simpatico. Attaccatissimo alla famiglia e alla madre, provava forte nostalgia per il passato familiare. 

Rocco con i suoi guadagni e risparmi comprò una trebbiatrice azionata da una locomobile a vapore e, al tempo della mietitura, girava i paesi limitrofi e fu così che ad Ascoli Satriano conobbe Antonietta che sposò. Ebbero cinque figli, ma purtroppo il piccolo Leonardo, nato per allietare la casa, morì a pochi anni di età. Seguirono Filomena, sposa e madre di buon carattere, che si maritò a Napoli con Ottavio. Antonio studiò legge e conseguì la laurea con ottimi voti; svolse il suo lavoro in maniera proficua e dedicò la sua vita ad assistere la madre in modo commovente. Sposò Lidia, ottima docente e madre, dalla quale ebbe due figlie, Antonietta e Chiara. Lucia, donna di grande cultura, insegnò in un liceo napoletano, nel quale lasciò un caro ricordo. Rocchina, bella e gentile, non conobbe il padre. La vita fu cattiva con Rocco che a soli 37 anni nel luglio del 1923 morì per un infarto a causa del suo lavoro e non vide nascere la sua ultima figlia che venne al mondo nel settembre dello stesso anno. La povera Antonietta non smise mai il lutto per il marito, anche se confortata dai figli. 

Donato era il più ambizioso e volenteroso dei fratelli; in società con il cognato Battista comprò una grossa proprietà terriera in contrada Torretta di Boffa, agro di Ascoli Satriano; era un po’lontana dal paese ma la sua cavallina Rondinella, sempre la più veloce nel gareggiare con gli amici, lo portava in campagna e al paese lungo i sentieri più impervi. Sposò una bellissima donna di ottima famiglia, Rosa, che portò in dote l’oliveto e il frantoio ipogeo nel centro del paese, ancora oggi un’attrazione per i turisti. In estate trascorrevano lunghi periodi in campagna e là nella casa di Torretta risiedevano quando ci fu il terremoto del 1930, per fortuna senza conseguenze, se non una grande paura che spinse i parenti a trasferirsi dal paese e a passare le notti sull’aia. Nell’autunno del ‘23 nacque Filomena, così piccola e delicata, dal carattere riservato e romantico, poi rivelatasi forte e volitiva; sposò il poeta Luigi e vive nel ricordo del suo grande amore. Il figlio Eugenio l’ha resa bisnonna e la figlia Flavia le è di compagnia. 

Rocco, vivace e sbarazzino, non si adeguò mai ad una vita da borghese e visse i suoi anni dorati in Brasile, a Rio. Carmela con i suoi occhi azzurri ed i capelli biondi affascinava tutti; ha sposato Pasquale con il quale festeggia i 70 anni di amore; il figlio Antonio, medico, cura con dedizione i genitori. Leonardo, come il nonno, ha seguito la tradizione di famiglia diventando un abile agricoltore, ha sposato Irma da Faeto e vive a Foggia così da essere vicino all’amata Torretta. I figli Donatella e Mario danno loro grandi soddisfazioni e tanto affetto. Maria, la bellezza della casa, sempre allegra e spensierata, era la cocca di papà. 

Sposò Vito, ottimo dentista, che si innamorò di lei non appena la vide; ebbe 4 figli maschi, che seguirono la professione paterna con ottimi risultati. Ed infine Alberto, molto portato per il canto e la musica, ha sposato Rita ed ha tre figli di cui possodire tutto il bene possibile. 

Ci vorrebbe un capitolo a parte per scrivere di Girolamo, persona dotata di grande fantasia, avrebbe fatto volentieri il giramondo, ma si legò anch’egli alla terra, per poi abbandonarla e cimentarsi in molte imprese non tutte a buon fine. Di lui si raccontano, in famiglia, storie divertenti come quando, per non andare in guerra, si sparò ad un piede! Ebbe tre mogli e sei figli,quattro dalla prima moglie e due dalla seconda. Filomena, casalinga buona e gentile, sposò Fernando ed ebbe due figli, Anselmo e Nanda, nata dopo la morte del padre. Angelina visse e si sposò a Napoli. Leonardo, padre e marito affettuoso, si è dedicato alla famiglia e alla religione con devozione. Sposò Angelina ed ebbero una famiglia ricca di figli e di gioia. Potito, uomo di straordinaria intelligenza e cultura, ha annullato le sue grandi capacità e possibilità per contrastare sempre il potere! Sono orgogliosa di averlo conosciuto e ricevuto in casa mia con il suo cagnolino! Maria, ottima docente e Fiorina bella e gentile. 

E così torniamo alla piccola Lucia: al matrimonio di Girolamo, a Foggia, conobbe Michele e nacque una simpatia che li portò al matrimonio. Michele era impiegato ai Monopoli di Stato e fu trasferito in Veneto ove la famiglia prese casa con la piccola Amelia e dove nacque Mario. Lucia era serena, le piaceva quel mondo così diverso dal suo paese, ma sfortuna volle che durasse poco, Michele morì e la famiglia tornò a Sant’Agata, ma Lucia non era tranquilla, cosa poteva offrire il futuro ai figli? Non aveva reddito se non la pensione del marito. 

Donato era solito portare la famiglia al mare, a Coroglio,località balneare nei pressi di Napoli. Lucia e i figli erano sempre parte della numerosa compagnia, con un’auto a noleggio partivano da Sant’Agata in 11, il viaggio era un’avventura divertente e movimentata. Lucia, con coraggio, decise di trasferirsi a Napoli; con il sostegno del fratello prese casa al Vomero. In quel periodo, gli anni ‘30, la zona collinare di Napoli, una volta residenza estiva, ricca di ville e orti, era in forte espansione edilizia, sorgevano grandi palazzi e belle strade; il centro era Piazza Vanvitelli, là sì intersecavano le due strade principali, via Bernini e via Scarlatti, e fu proprio quella la nuova Sant’Agata dei nostri cari, infatti sull’esempio di Lucia si trasferirono a Napoli Donato con la famiglia, Antonietta con i figli, Teresa con figli sorelle e fratelli. Lucia ora era contenta, i ragazzi crescevano bene, studiosi ed affettuosi; Amelia dopo la laurea si avviò alla carriera di docente, sposò Francesco e si trasferì a Roma. Mario, simpatico e scanzonato, con una forte verve umoristica e satirica avrebbe potuto esercitare qualsiasi professione; con la laurea ebbe inizio la carriera nella polizia fino ai gradi più alti, ma mai rinunciò al suo spirito ironico anche con i potenti, spirito che conserva tutt’ora e che gli ha permesso di affrontare i grandi dolori della vita. Ha sposato Enza che gli è stata sempre vicina. Il figlio Michele, con il suo affetto, riempie anche un vuoto da anni incolmabile. 

Nella grande città nacquero nuove amicizie e si conservarono vecchie tradizioni, si consolidò l’unione, già molto forte, tra i cugini di varie età. I ragazzi e le ragazze andavano a scuola con minore o maggior profitto, si usciva, si passeggiava, le funicolari collegavano la collina al centro, alla scuola e al mare. 

Ma poi scoppiò la guerra e portò una nuova rivoluzione nel tran tran giornaliero. Nuovo ordine: tutti a Sant’Agata, si riaprirono le case al Perillo e per i giovani iniziò un periodo spensierato e sereno, niente scuola e poco studio, tanti amici vecchi e nuovi, la cittadina si era ripopolata anche per i bombardamenti su Foggia, da dove la popolazione scappava. 

Si facevano festicciole, scampagnate, lunghe passeggiate all’acqua Torta, alla Liscia, al bosco di Serbaroli. 

Nascevano anche amori, gelosie, invidie; si erano formati gruppi rivali e primeggiavano Franco, Cicci, Toti, Annamaria,Filomena, Rocco, Silvio, Luigi, Carmela ed altri ancora. Ma poi tutto finiva con una bella risata. Amori nascevano, qualcuno finiva altri ebbero lunga vita anche dopo il ritorno in città. 

Poi finita la guerra si tornò a Napoli a riprendere le proprie abitudini. Qualcuno non c’era più, qualcuno era nato, le famiglie erano talmente cresciute che ne ho perso il conto, con l’ultima nata Anita siamo alla sesta generazione, e ci sarà chi vorrà descriverle, ma un Leonardo c’è e forse sarà lui a riprendere il filo del racconto.

 

ANTONIO 

LEONARDO sposa FILOMENA: 7 figli 

GIUSEPPINA sposa EMIDIO: 6 figli 

ANGELINA sposa BATTISTA 

ANTONIO sposa TERESA: 6 figli 

ROCCO sposa ANTONIETTA: 6 figli 

DONATO sposa ROSA: 6 figli 

GIROLAMO ebbe tre mogli e sei figli 

LUCIA sposa MICHELE: 2 figli 

tratto da www.casaeditricemammeonline.it

Facebook Twitter Google+
Autorizzazione del Tribunale di Foggia n.20 del 20 settembre 2006
Direttore Responsabile Samantha Berardino



Quotidiano di Video Informazione on-line. Direttore Responsabile: Samantha Berardino
Reg.Trib. di Foggia n.20 del 20 settembre 2006. Tutti i diritti sono riservati.
Direzione e Redazione: Via G.Garibaldi, 44 - 71028 Sant'Agata di Puglia (FG) Tel. +39 0881 984319 - +39 368 7216910
La collaborazione a qualsiasi titolo deve intendersi gratuita.
Segnalazioni: Leonardo Capano redazione@santagatesinelmondo.it

Tutto il materiale presente in questo sito è strettamente riservato - è vietato l'utilizzo dei contenuti del sito senza l'autorizzazione dei gestori. Privacy Policy | Cookie Policy