14/09/2015
LE STRADE DI SANT'AGATA DI PUGLIA : VIA S.ANGELO
di MaestroCastello
Via S.Angelo d'inverno
Questa strada a nord-ovest del paese è ammantata di ricordi. È un discesone ripido che, se sei sollecitato dal vento o dalla pioggia, dalla Chiesa di Sant'Andrea, ti catapulta in un amen fino a Portella Sant'Angelo; uno degli antichi accessi al paese. La risalita magari è un tantino più scomoda, specie quando piove.
La strada prende il nome dalla chiesa di San Michele Arcangelo o Sant'Angelo, come usiamo chiamarla noi di Sant'Agata, la cui scalinata ha fatto da punto storico per tante foto di prima comunione dei ragazzi anni '50-'60. La chiesa si trova in uno slargo che ricorda l'ansia di un fiume. Dicevo dei tanti ricordi e quelli legati a questa chiesa che iniziano, per quanto mi riguarda, con la frequentazione dell'asilo infantile tenuto dalle suore; come scordare Suo Dorotea.
Altri bei ricordi si riferiscono principalmente alla novena di Natale ( lu Matutìne ) che si svolgeva alle prime luci dell'alba, in un dicembre spesso nevoso, onde permettere ai contadini di recarsi in campagna dopo la funzione.
In questa chiesa, il 3 di febbraio di ogni anno, si benedicono le panelle di San Biagio, nel "cappellone" a lui dedicato e qualche giorno dopo è la volta delle " menne " di Sant'Agata. Delle panelle, mi piacevano i nastrini colorati ( r' zecarèrre ) che ci scambiavamo tra bambini e mettevamo a mó di bracciale.
In questa chiesa abbiamo ricevuto i primi rudimenti del Catechismo. Chi non ricorda:
- " Chi ti ha creato?"
- " Mi ha creato Dio!"
- " Chi è Dio?"
-" Dio è l'essere perfettissimo, creatore del cielo e della terra"
Il giorno della Prima Comunione allora era un tripudio di fede: la cerimonia in chiesa e la foto di gruppo ammassati sulla scalinata, con genitori commossi fino alle lacrime e non come oggi che i piccoli pensano principalmente al momento di scartare i regali e i grandi al posto dove si andrà a mangiare.
Questa chiesa mi ricorda l'opera meritoria di persone come Don Donato, parroco dal 1905, che realizzò la Casa di riposo per gli anziani, la tipografia che pubblicava "Raggi di Carità", mi ricorda Don Domenico Fierro, parroco succeduto a Don Donato e persona dotta e squisita. Altro ricordo, ma non ultimo, l'opera meritoria delle suore del Sacro Cuore, arrivate a Sant'Agata nel lontano 1924, che hanno svolto un ruolo importante per tante attività: l'asilo infantile per i più piccoli, il catechismo per i più grandicelli, l'insegnamento delle arti di taglio, cucito e ricamo, economia domestica ma anche musica e canto per le giovani, l'assistenza per gli anziani ospiti dell'Ospizio.
Ora quelle suore non ci sono più, ma per fortuna resta questa funzionante struttura, la Casa del Sacro Cuore, che dà assistenza a tanti anziani ed offre opportunità di lavoro a 25 persone, tutte santagatesi.
Chi ha fatto del bene non va dimenticato, va tenuto vivo nei nostri ricordi, perché fa parte della nostra vita, della nostro passato e delle nostre cose più care.
Altre Foto:
La chiesa di S.Michele Arcangelo