Dopo Alberona, Bovino, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino, Rocchetta Sant’Antonio e Sant’Agata di Puglia, i Monti Dauni festeggiano oggi l’ingresso di Troia nel 'club delle Bandiere Arancioni'. A Milano, Margherita Sara Guadagno e Antonietta Capozzo, rispettivamente assessore al Turismo e assessore all'Ambiente del Comune di Troia hanno ritirato l’ambizioso riconoscimento del Touring Club Italiano. Un marchio importantissimo, che premia la qualità dell'accoglienza e del patrimonio storico e culturale di Troia, che il TCI ha voluto tributare per sottolineare l'eccellenza dell'offerta turistica troiana. E’ la Cattedrale - splendido esempio di romanico pugliese con influssi pisano-bizantini e musulmani – il forte attrattore del centro, culla del Subappennino Dauno. La Bandiera Arancione, che presto sventolerà da Palazzo di Città, è l’orgoglio di una cittadina intera, da sempre polo attrattivo di tutto il Mezzogiorno. Fiore all’occhiello anche la varietà di prodotti enogastronomici, su tutti il noto vino DOC Nero di Troia, di color rosso rubino e corposo. "Non posso che salutare il riconoscimento con profonda soddisfazione - ha sottolineato il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri - quello di oggi è un riconoscimento di assoluta importanza, che qualifica il lavoro svolto in poco meno di un anno per migliorare la qualità complessiva della nostra offerta turistica. Un marchio di qualità quello del Touring Club Italiano, che attirerà ulteriormente buyers e turisti, con la possibilità di impiego ed ulteriore richiesta di operatori turistici locali".
tratto da www.teleradioerre.it