Storia di ..emigranti
Quest'estate,ero d'avanti al cimitero con l'amico..Giovanni Pietro Castello..
li incontriamo l'amico Elio Ciciretti,assieme a suo padre.. Rocco,persona che non vedevo da moltissimi. anni.
Ci avviciniamo per salutarlo, per prima. lo saluto'..Giovanni, quando lo salutai io,notai dalla sua espressione ..meravigliata.. che non mi aveva riconosciuto, prima che..lui..parlasse gli dissi ...
so lu figlje re Gerard Murudd...
In un attimo i suoi occhi si...gonfiarono...fece un profondo sospiro ,e ci racconto' questa storiella.
Tanti anni fa'emigrai in Francia, per lavoro, lo trovai in una fabbrica a Parigi ,ma quello che guadagnavo non bastava per me e ...
per mantenere la mia famiglia giu' in paese ,cosi' anche se a malincuore ,decisi di ritornare a Sant'Agata.
Prima di partire,passai a salutare dei..compaesani..che lavoravano in un cantiere ..edile..sempre a Parigi.
E tra questi ..paesani,...rivolto a me...disse ,c'era anche tuo padre..
Raccontai loro il motivo per cui tornavo in ..paese,al che tuo padre,mi...prese..da parte e disse...
uaglio'...ma tu hai voglia di lavorare..si ..gli risposi...allora vai a prendere la tua..roba..la solita valigia di cartone...domani lavori qui con noi.
Qua si guadagna molto , ma s.. fatija assej..
Mast Gerà,a me la fatija nu m fec paura...ma io non ho mai fatto il muratore...gli risposi...
Tu non ti preoccupare,tu lavorerai con ..me....parlo io col capo cantiere..
E così,il giorno dopo mi presentai sul ..cantiere.. iniziai a lavorare..e ci rimasi a..lungo..guadagnando abbastanza per me e la mia.. famiglia..
Da allora io e tuo padre ...ne spartevene pure ru pen...ci dividevamo anche il...pane..
Ho voluto raccontare questa...storiella...per rimarcare ancora una volta ,i grandi sacrifici che hanno dovuto sopportare i nostri ..genitori..ma anche le grandi amicizie ,e la solidarietà' che ..nasceva..tra
..poveri emigranti..