Foggia, 4 ottobre 2014. Finisce in parità (1-1) l’atteso match tra Foggia e Salernitana. Ma solo sul fil di lana i rossoneri riescono a rimediare al gol iniziale di Calil (5’) dopo una prestazione poco convincente e di tutt’altra natura rispetto a quella preannunciata in settimana. Per Agnelli e compagni doveva essere la gara della riscossa ma così non è stato. Neanche l’incessante ed emozionante tifo della superlativa tifoseria foggiana è riuscita a “spingere” l’imbarazzante squadra del cuore. Per fortuna il gol di Iemmello ha parzialmente ripagato gli sforzi e gli incitamenti a squarciagola dei 95’ di gioco. Anche se il risultato non deve trarre in inganno. La pur incerottata Salernitana ha mostrato di possedere i numeri necessari per vincere il difficile torneo di Lega Prò. E se dallo Zaccheria non ha portato via i tre punti è solo perché c’è stato il “guizzo” d’orgoglio, il colpo di coda che ha riportato in “vita” il Foggia. Un’ultima giocata in combinazione Agnelli-Iemmello (45’) che ha posto un’altra “pezza” ad una situazione che, in caso di sconfitta, avrebbe avuto serie di ripercussioni. Perlomeno sul morale della truppa guidata dal duo De Zerbi-Brescia. Dalla gara con l’ex capolista, ancora brutta, occorre trarre insegnamento e trovare le adeguate misure per innestare la marcia ideale per poter degnamente competere in campionato. Altrimenti, di questo passo, si rischia davvero di precipitare nei bassifondi della classifica. De Zerbi concede fiducia all’undici che nel precedente turno ha affrontato la Vigor Lamezia. Stessa squadra, quindi, stessi problemi. Il Foggia, almeno nella prima frazione, conferma tutte le difficoltà emerse negli ultimi tempi. In primis in fase di costruzione, accentuate ancor più dalla evidente insicurezza che serpeggia tra le fila dei ragazzi in casacca rossonera. Forse sarà stato per il fatto di dover affrontare l’avversaria definita, non a caso, la corazzata del girone. Salernitana si superstar che però allo Zaccheria non fa nulla oltre all’ordinaria amministrazione. Eppure l’inizio della contesa è favorevole al Foggia. Dopo soli 3’ Iemmello s’invola sulla destra e serve un delizioso assist per Cavallaro che da invidiabile posizione, calcia sul portiere ospite. Dalla mancata realizzazione del gol del vantaggio, invece si materializza dopo soli 2’ la spietata legge del calcio. Infatti, la Salernitana al primo affondo passa in vantaggio. Anche stavolta però c’è lo zampino della disattenta compagine di casa, troppo “tesa” e distratta nel regalare un calcio d’angolo agli avversari. Sugli sviluppi dell’azione, Nalini effettua un cross sul quale la difesa rossonera non riesce a respingere e la sfera giunge all’indisturbato ed implacabile Calil (5’). Per il centravanti granata è un gioco da ragazzi indirizzare la palla in rete. Lo 0-1 non smuove il disorientato Foggia. Il centrocampo non riesce a “ricucire” le giuste distanze tra i reparti, per cui diventa facile per gli ospiti amministrare il favorevole risultato e tentare la ripartenza per sferrare il colpo del ko. La manovra è costantemente lenta e mai propositiva in chiave offensiva e Gori, dopo la decisiva parata, può dormire sonni tranquilli. I tentativi di Agostinone (27’), di Cavallaro (32’ e 41’) servono solo a “riempire” il taccuino dei cronisti pur non rappresentando evidenti azioni da rete. Al duplice fischio del Sig. Paolini qualche timido fischio di disapprovazione non appare per nulla ingiustificato. Nella ripresa de Zerbi inserisce subito Bollino per lo “spento” Sarno. Dopo aver donato la prima parte della gara, il Foggia rientra in campo più determinato. C’è maggior spinta anche se la porta di Gori è sempre un miraggio. Agnelli e compagni conquistano tanti calci d’angolo. Alla fine saranno ben otto ma vengono sfruttati male perché la palla viene mai indirizzata nell’area piccola così come il manuale del calcio imporrebbe. Solo con due calci di punizione, Gigliotti (5’) e Agnelli (9’) “sporcano” i guanti di Gori senza però impegnarlo seriamente. La prima occasione da rete della ripresa capita a Iemmello (16’) risultato in leggero ritardo all’appuntamento col pallone, sul cross di Agostinone. Poi sale in cattedra la Salernitana che con l’imprendibile Nelini (21’ e 24’) sfiora il raddoppio. De Zerbi inserisce anche Bencivenga per Loiacono e poi Leonetti per Gerbo ma non cambia assolutamente nulla. La Salernitana vorrebbe chiudere definitivamente i conti ma i tiri dalla distanza di Favasuli (31’ e 37’) sono imprecisi. E sul finire del tempo regolamentare stavolta è la squadra campana ad essere punita. Agnelli s’invola sulla corsia di destra e serve un preciso cross basso che Iemmello (45’) sfrutta al meglio spedendo la sfera alle spalle di Gori. Lo Zaccheria esplode come da tempo non si sentiva e l’urlo liberatorio di Iemmello evita una brutta sconfitta. Peccato per la quarta ammonizione rimediata dall’attaccante rossonero che salterà il prossimo turno per squalifica.
FOGGIA – SALERNITANA 1 – 1
Marcatori: 5’ p.t. Calil, 45’ s.t. Iemmello.
FOGGIA: Narciso 6, Loiacono 6 (28’ s.t. Bencivenga 5), Agostinone 6, Agnelli 5.5, Potenza 6, Gigliotti 6, Gerbo 6.5 (39’ s.t. Leonetti 6), Quinto 5, Iemmello 6, Cavallaro 5.5, Sarno 5 (1’ s.t. Bollino 5.5). A disp.: Tarolli, Grea, Sicurella, D’Allocco. All.: De Zerbi 5.5.
SALERNITANA: Gori 6.5, Colombo 6, Pezzella 6 (43’ s.t. Svonja s.v.), Pestrin 6, Lanzaro 6, Bianchi 6, Nalini 7, Favasuli 6, Calil 6.5 (47’ s.t. Giandonato s.v.), Negro 6.5, Volpe 6 (25’ s.t. Mounard s.v.). A disp.: Russo, Grillo, Cappiello, Ginestra. All.: Menichini 6.
Arbitro: Edoardo Paolini di Ascoli Piceno 6.
1°Ass.: Francesco Barbetta di Albano Laziale 6.
2°Ass.: Claudio Pellegrini di Roma2 6.
Note: cielo sereno. Terreno in non perfette condizioni. Spettatori 3.500 circa. Ammoniti: Cavallaro, Iemmello, Bencivenga (F) Negro, Favasuli, Bianchi, Lanzaro, Calil (S). Allontanato al 42’ s.t. De Zerbi per proteste. Angoli: 8 – 2 per il Foggia. Recuperi:0’ e 5’.