31/07/2014
A FOGGIA TORNA L'ANTIMAFIA
Confesercenti propone un Accordo territoriale per la Legalità
di Samantha Berardino

Arriva a Foggia la Commissione parlamentare Antimafia, dopo il clamore suscitato dall’assalto al caveau dell’Istituto scorta valori a Villaggio Artigiani, da parte del commando che mise a ferro e fuoco la città di Foggia.
L’attenzione sarà focalizzata anche sul traffico di droga e sul racket nel commercio (molto radicato nel capoluogo) e nelle campagne. Si parte giovedì mattina alle 11e30 con le audizioni di Prefetto, Questore, Comandante Provinciale dei Carabinieri, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e del Capo Centro della DIA di Bari.
Nel pomeriggio, a partire dalle 14, toccherà al Procuratore della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe accompagnato dal Procuratore aggiunto e coordinatore della DDA, Pasquale Drago e al Procuratore di Foggia, Leonardo Leone De Castris. Le audizioni termineranno con gli interventi delle associazioni antiracket e antimafia presenti nel territorio e previsti attorno alle 17. Al termine dei lavori, alle 18, conferenza stampa con la Presidente della Commissione, Rosy Bindi.
A seguito dell'annuncio dell'arrivo della Commissione parlamentare Antimafia oggi a Foggia, Confesercenti propone un Accordo Territoriale per la Legalità.
A parte quell'episodio, in città resta l'emergenza criminalità organizzata, dovuta al reiterarsi di intimidazioni e avvertimenti - con bombe ed incendi - ai danni di operatori economici, amministratori e politici.
Tutto ciò ha allertato nuovamente la commissione antimafia e, secondo Confesercenti, si impone, quindi, una riflessione sul fatto che esiste una pericolosa sottovalutazione generalizzata del fenomeno, che impedisce di far crescere la consapevolezza della classe politica, delle istituzioni, delle forze economiche e dei cittadini circa l’entità delle manifestazioni criminali, consapevolezza necessaria per vigilare, contrastare e prevenire.
Secondo il direttore della Confesercenti Franco Granata: "I fatti dimostrano che non basta solo il lavoro di forze dell’ordine e magistratura per garantire una sempre più efficace azione di contrasto. Tutti i cittadini e le istituzioni devono operare per prosciugare la brodaglia nel quale crescono le manifestazioni criminali che una volta radicati, depredano i territori dal punto di vista economico, ambientale e sociale".
La 'terapia d’urto' proposta da Confesercenti è un Accordo territoriale per la Legalità con lo scopo di arginare l’illegalità diffusa nell’economia, nella società e nella politica foggiana.
"La sicurezza di una comunità dipende molto dai semi di legalità che vengono impiantati in essa. - continua Granata - Spesso però non si considera che bisogna spezzare i recinti della burocrazia ed unificare tutti i percorsi della legalità. Se non si lavora in rete si è già perso in partenza. Se non si condivide non ci si rafforza e si perde tutti assieme".
Bisogna essere convinti che maggiori condizioni di sicurezza nelle città passano anche attraverso la lotta agli abusi, alla povertà e all’indigenza da parte di tutti, una questione che va affrontata non solo a parole ma con i fatti e con un'impronta culturale nuova, che protegga determinati valori, per affrontare la crisi sociale ed economica che ci sta tormentando.