Viviamo in un’ epoca in cui idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e smile, sms e e-mail e non prendiamo atto che social network e chat hanno sostituito il dialogo faccia a faccia che ormai è inesistente e sono passati i tempi delle lettere, quelle scritte alla luce fioca di una candela, scritte a chi è partito per cercar lavoro o alla persona amata lontana. Immaginate cosa significhi aspettare una lettera, controllare ogni giorno la buca della posta, vedere il postino come un “messaggero” quasi Divino, e quando arriva quella lettera, la si tiene in mano come se fosse una reliquia con la voglia di leggerla ma nello stesso momento di non rovinarla e fissarla nella memoria come un ricordo indelebile di un attimo di pura gioia. Ormai ricevere una lettera è diventato un evento più unico che raro; si usava la punteggiatura e il messaggio dal cuore era diretto alla carta senza una macchina di mezzo. La differenza sta proprio in questo: viviamo in un mondo virtuale fatto di frasi ridotte al minimo, manca quella frase pensata e ripensata per ore, mancano quei fogli letti e riletti e poi strappati prima del risultato finale e la mano sporca di inchiostro. La tecnologia sicuramente serve a semplificare la nostra vita, ma nessun sms sostituirà mai la bellezza di una lettera sudata parola su parola. La modernità e le sue tecnologia ci hanno svuotato dei valori del comunicare e dello stare insieme. Stiamo diventando schiavi di un qualcosa creata da noi per renderci liberi: liberi dalla distanza, liberi dal tempo. Siamo diventati uomini dietro uno schermo luminoso e niente più di questo. Ma fuori esistono persone, anime, terra e vento, fuori c’è il sole, un sole che scalda e illumina.
Michele Conte
Fonte www.lagazzettadelmezzogiorno.it
Il progetto si chiama Newspaper Game sponsorizzato dalla Gazzetta del Mezzogiorno
E consisteva nel postare un articolo e farlo votare online da amici e parenti. Chi otteneva più voti, vinceva. Questo articolo è risultato primo in classifica con 416 voti per quanto riguarda la tematica Media e Tecnologie.
Hanno partecipato al progetto : gli alunni Carmen Capano, Antonella Perrone ( Sant’Agata di Puglia ), Michele Conte, Fabio Sciarrillo ( Deliceto ), e Antonietta Pucillo ( Monteleone ) della classe 3A del Liceo scientifico G. Marconi di Accadia. I vincitori sono stati premiati con un assegno bancario di 500 euro.
Questa redazione si complimenta con i ragazzi e con Docenti per il successo ottenuto