Sorrento, 23 marzo 2014.
Il Foggia subisce l’ennesima sconfitta, di misura (1-0) sul redivivo Sorrento e conferma di non attraversare un momento positivo. Distratto, confusionario, poco reattivo, impalpabile. Sono solo pochi rispetto ai tanti aggettivi che si potrebbero utilizzare per descrivere la brutta prova dei ragazzi di Padalino. Al Sorrento è bastato il 'guizzo' di Catania (10’) per conquistare una vittoria che gli consente di portarsi a soli quattro punti dalla 'salvezza'. Il Foggia, dal suo canto, conferma il momento-no e concede al Chieti di avvicinarsi ad otto lunghezze e dovrà difendersi dagli “assalti” delle avversarie per mantenere una delle otto posizioni che “autentica” il pass per la C unica. Anche se il ruolino di marcia nelle ultime sette gare (soli 5 p. raccolti) fa capire che bisogna tirar fuori tutte le energie residue per arrivare al più presto alla quota utile al raggiungimento dell’obiettivo. Per fortuna, va rimarcato, le altre squadre viaggiano a velocità ridotta. La gara. Padalino apporta qualche variazione rispetto all’ultima gara disputata sette giorni prima. Scelte discutibili, considerando poi l’andamento della gara. Davanti a Narciso il terzetto difensivo è composto, oltre al rientrante D’Angelo da Filosa e Sciannamè. Nel folto centrocampo Agnelli e Forte hanno il compito di “illuminare” il gioco della propria squadra, mentre a D’Allocco, Venitucci ed Agostinone tocca garantire il presidio delle corsie esterne. In avanti, a sorpresa, Kyeremateng è preferito a Cavallaro. Il Sorrento ha la necessità di conquistare i tre punti per risalire in classifica e tentare di acciuffare una delle posizioni utili alla promozione nella C unica. La determinazione dei padroni di casa è evidente sin dalle prime battute e costringono gli ospiti a stazionare nella propria metà campo. Il pressing campano è quasi asfissiante e il timore che da un momento all’altro il risultato possa sbloccarsi è fondato. Il Sorrento beneficia di due calci d’angolo consecutivi e, sul secondo, Catania (10’) stacca imperiosamente e “buca” la porta difesa da Narciso. Il Foggia accusa il colpo e prova a reagire, ma le dimensioni ridotte del rettangolo di gioco e la buona disposizione in campo del Sorrento, non consentono di impensierire più di tanto gli avversari. Il primo tentativo verso la porta difesa da Polizzi è di Forte (19’) e viene neutralizzato con facilità. Musetti crossa per Catania (32’) sul cui tocco Narciso è pronto alla parata. Il Foggia non riesce a trovare il bandolo della matassa. Confusione e imprecisione nei passaggi sono il refrain di questa ennesima deludente trasferta. Solo nel finale di tempo riescono ad impensierire la difesa del Sorrento. Al 38’ reclamano per la mancata concessione di un calcio di rigore per l’atterramento di D’Allocco (38’). Dal conseguente calcio d’angolo è Forte (39’) con una gran bordata dal limite dell’area sfiora il palo alla destra di Polizzi. Poi Narciso (42’), in uscita disperata anticipa Musetti che stava per battere a rete. E’ l’ultima azione che chiude la prima frazione. Insoddisfacente per il Foggia, sotto tutti gli aspetti. Nella ripresa il Foggia riparte con un piglio diverso. Gli uomini di Padalino mostrano maggiore determinazione ma le difficoltà nella fase di costruzione sono sempre evidenti. L’allenatore foggiano apporta un paio di accorgimenti tattici. Quindi inserisce Loiacono (4’ per Scaiannamè) e Cavallaro (14’ per Venitucci). L’intento, col passaggio al 4-3-3, è di aumentare il potenziale offensivo, sino a quel momento deludente. Poi tocca anche a Colombaretti (20’) subentrare ad Agostinone. Il possesso palla è sicuramente a favore del Foggia ma Polizzi è praticamente inoperoso e non gli viene attribuito il voto in pagella. Anzi nell’ultimo quarto d’ora è il Sorrento a mancare il gol-sicurezza con Musetti (35’) e Maiorino (38’) imprecisi dalla distanza. E poi ancora Maiorino (41’) si fa ribattere la conclusione da Narciso (41’) in uscita disperata. Prima del triplice fischio Forte (48’) di testa non inquadra la porta e sfuma così la possibilità di agguantare il pari in extremis. Ma sarebbe stato un vero e proprio furto.
SORRENTO - FOGGIA 1 - 0
Marcatore: 10’ p.t. Catania.
Sorrento: Polizzi s.v., Imparato 6, Pantano 6, Benci 6, Danucci 6, Villagatti 6, Maiorino 6 (47’ s.t. Lettieri s.v.), Coppola 6 (27’ s.t. Pisani 6), Musetti 6 (37’ s.t. Improta s.v.), Catania 6.5, D´Anna 6. A disposizione: Miranda, Licata, Lalli, Canotto. All. Simonelli 6.5.
Foggia: Narciso 6, Agostinone 5.5 (20’ s.t. Colombaretti 6), Sciannamè 5.5 (4’ s.t. Loiacono 6), Agnelli 5, Filosa 5, D´Angelo 5, D´Allocco 6, Forte 6, Giglio 5, Venitucci 5 (14’ s.t. Cavallaro 5), Kyeremateng 5.5. A disposizione: Micale, Savarise, Grea, Leonetti. All. Padalino 5.5.
Arbitro: Saverio Pelagatti di Arezzo 6.
1°Ass.: Agostino Maiorano di Rossano 6.
2°Ass.: Nazzareno Manco di Vibo Valentia 6.
Note: Cielo nuvoloso e pioggia a tratti. Terreno sintetico. Spettatori 1.000 circa. Ammoniti: Maiorino, Benci, Imparato, Coppola (S) Sciannamè, D’Allocco (F). Angoli: 5 – 3 per il Sorrento. Recuperi: 1’ e 4’.