Foggia, 14 febbraio 2014.
Il Foggia subisce la seconda sconfitta interna del campionato ad opera di un bel Messina che così si rifà della sconfitta della gara d’andata e si candida tra le pretendenti alla promozione nella “C” unica. Il risultato finale, alla fine penalizza un po’ troppo i rossoneri che proprio nel momento di “calma” hanno subìto il gol del sorpasso ad opera dello scatenato Costa Ferreira. Il portoghese è stato a tratti devastante ed ha messo ripetutamente in difficoltà l’intera retroguardia foggiana. Che spesso s’è concessa troppe distrazioni e le consuete “leziosità”. I circa 3.500 fedelissimi accorsi allo Zaccheria a vedere la gara di “cartello”, speravano nella vittoria e di poter sfatare la “maledizione “ del posticipo serale. Ma non è stato così. Il Messina così come nell’ultima apparizione risalente a ben quattordici anni fa, espugna ancora il terreno di gioco foggiano. Una sconfitta che può starci in considerazione dello spessore degli avversari, apparsi davvero un’ottima squadra, lontana parente di quella affrontata al “S. Filippo”. Padalino ha avuto la sfortuna di non poter far affidamento su Giglio (squalificato) e D’Allocco (indisponibile dell’ultima ora) e di avere praticamente gli uomini contati. Eppure il Foggia, dopo aver subito l’arrembante fase iniziale del Messina, l’ha punito alla prima vera occasione. Con il migliore dei suoi, Cavallaro. L’attaccante rossonero (9’) ha realizzato un gol da applausi. Servito da Leonetti, prima ha superato con una doppia finta Guerriera e D’Aiello e poi ha concluso l’azione con un gran bolide sotto la traversa che non ha lasciato scampo a Lagomarsini. Il Messina ha avuto il merito di non disunirsi. Anzi è ripartito immediatamente con caparbietà e determinazione costringendo gli avversari a stazionare principalmente nella propria metà campo. Il centrocampo è nettamente nella mani dei siciliani, abile nel bloccare il gioco avversario e nel ripartire con azioni ficcanti, che non sono conclusi positivamente grazie all’intervento “provvidenziale” dei difensori e dell’attento Narciso. Il Foggia però subisce troppo l’iniziativa dei siciliani e Costa Ferreira, vale almeno quanto Cavallaro. E’ una vera spina nel fianco della “burrosa” retroguardia foggiana. Il talentuoso portoghese prova la via della rete in tutte le maniere. Fa le prove del gol con un gran tiro dal limite (21’) che si spegne sul palo. Sette minuti più tardi compie il capolavoro con una bordata da fuori area che colpisce il palo interno prima di terminare in rete. Il gol del pari non accontenta le due compagini. Il match è sempre “vivo” ed interessante. Il Foggia ha a disposizione l’opportunità per riportarsi in vantaggio. Ma Leonetti (37’) pur riuscendo con fortuna a superare Pepe non imprime alla sfera la forza necessaria per superare Lagomarsini. E’ l’ultima emozione della prima frazione. Da applausi per l’intensità e per la tensione che Foggia e Messina sono riuscite a trasmettere. Nella ripresa la musica non cambia. C’è voglia da ambo le parti di conquistare i tre punti. Costa Ferreira (6’), sempre lui, dopo l’uno-due con Corona, spedisce la palla di poco fuori bersaglio. Nell’altra area Loiacono (11’) manca il gol del 2-1 calciando tra le braccia di Lagomarsini. Nell’ultima mezzora il ritmo della gara scende di parecchio. Le due squadre sono in “riserva” e il match sembra destinato al risultato di parità. Ma la giocata decisiva può essere “estratta” da un momento all’altro da entrambe le parti. Così il Foggia la fallisce perché Lagomarsini si oppone da campione sul calcio di punizione “velenoso” di Venitucci (32’). Non sbagliano invece gli ospiti. Squillace, colpevolmente privo di marcatura, crossa basso per l’accorrente Costa Ferreira (39’) che deposita in rete la palla del sorpasso. E decide il match con la sua doppietta personale. E lascia l’amaro in bocca al Foggia che ora deve cominciare a guardarsi alle spalle.
FOGGIA – MESSINA 1 – 2
Marcatori: 9’ p.t. Cavallaro, 28’ p.t. e 39’ s.t. Costa Ferreira.
Foggia: Narciso 6, Colombaretti 6 (41’ s.t. Curcio), Sciannamè 6, Agnelli 6, Loiacono 6, D’Angelo 5.5, Venitucci 6, Quinto 6, Leonetti 6 (24’ s.t. Kyeremateng 5.5), Cavallaro 7 (34’ s.t. Grea 6), Agostinone 5.5. A disposizione: Micale, Savarise, Forte, Sicurella. All. Padalino.
Messina: Lagomarsini 7, Guerriera 5, Silvestri 6, Bucolo 6.5, D’Aiello 5.5, Pepe 5.5, Bernardo 6 (34’ s.t. Pagliaroli s.v.), Maiorano 6.5, Corona 6.5, Costa Ferreira 8 (41’ s.t. Franco), Squillace 6. A disposizione: Iuliano, Ignoffo, Cucinotta, Quintoni, Buongiorno. All. Grassadonia.
Arbitro: Andrea Tardino di Milano 6.
1°Ass.: Salvatore Claudio Defina di Cesena 6.
2°Ass.: Nicola Croce di Fermo 6.
Note: Terreno in discrete condizioni. Spettatori 3.500 circa. Ammoniti: Agnelli, Cavallaro (F) Silvestri, Pepe, Guerriera, Squillace (M). Angoli: 5 – 3 per il Messina. Recuperi: 0’ e 4’.
Nella foto la palla gol capitata a Loiacono