Dopo la mietitura , la paglia veniva portata in paese nei sacchi e poi scaricata in profonde stive.
Spesso venivamo “ ingaggiati “ da qualche signora a pigiare la paglia , per noi era un gioco ci divertivamo , dimentichi degli impegni di scuola ,in quel divertente trampolino sul quale rimbalzare. Alla fine tutti i partecipanti venivano ringraziati con biscotti e dolci .
Era il tempo in cui per noi piccoli , la strada era la seconda casa : Sant.Rocc , San Carl , La via Nova , La porta Nova , Lu Castiedd … giocavamo , familiarizzavamo e ci impadronivamo dei luoghi pervasi da un odore di letame provenienti dalle stalle che erano dislocate un po' ovunque nel paese. Venivano periodicamente pulite ed il letame veniva rimosso e trasportato nei campi in sacchi di tela caricati a dorso d'asino o di mulo.
Era questo il fertilizzante più usato all'epoca.
Diverso era quando si andava per i campi , era allora che davo sfogo alla mia fantastica sete di avventura attingendo quella forza vitale che ha nutrito la mia vita .
E' lì che per la prima volta ho visto i campi colorati di papaveri rossi , di verdi spighe ondeggianti. E' lì che per la prima volta ho odorato la fragranza delle foglie bagnate, del fieno riarso, della frutta, dell'erba tagliata, della vendemmia, della neve, del legno bruciato al camino. E' lì che ho udito per la prima volta il canto degli uccelli, il sibilo del vento, il fragore del tuono, il battere della pioggia. E' lì che per la prima volta ho provato i tanti sentimenti di amicizia, di piacere e dispiacere, di compassione, di amore taciuto, di pene mai condivise.
Tutte queste cose affondano le loro radici nella mia S.Agata di Puglia , che ha mutato aspetto, e solo sforzando la memoria riesco a rivederla a me familiare come un tempo …