Foggia, 12 gennaio 2014.
Non basta al Foggia la miglior prestazione stagionale per superare la capolista Teramo. Alla fine l’1-1 sa un po’ di beffa per non aver saputo gestire e conservare il gol del meritato vantaggio del “ritrovato” Cavallaro ma, tutto sommato, alla luce di quanto espresso dalle due squadre si può senz’altro affermare che il pari può star bene. Soprattutto se si considera la portata e il calibro dei primi della classe e la consapevolezza di averli “domati” per buona parte della gara. Probabilmente al Foggia è mancato il secondo gol. Quello che avrebbe consentito di potersi “permettere” anche l’attimo di distrazione o di subire il “colpo” avversario. Purtroppo non è stato così e va bene lo stesso. Anche perché i rossoneri mantengono praticamente inalterate le distanze sulla nona e i 90’ odierni fanno acquisire ad Agnelli e compagni maggior consapevolezza nei propri mezzi. E certamente sapranno ripetersi nella prossima difficile trasferta di Lamezia, dove c’è da “vendicare” l’unica sconfitta casalinga stagionale. Come detto, il big-match dello Zaccheria tra Foggia e Teramo si annuncia interessante sia per le rispettive posizioni di classifica che per lo spessore tecnico delle due squadre. Padalino ritrova Quinto in cabina di regia e inserisce Filosa al posto dello squalificato Loiacono. Per il resto conferma modulo e i nove undicesimi di Aprilia. Le attese della vigilia non vanno affatto deluse. Le due squadre mostrano buone capacità tecniche, ottima organizzazione di gioco e danno vita ad una contesa piacevole. Nonostante il terreno di gioco non sia nelle migliori condizioni. Il Foggia intende avvicinare gli abruzzesi in graduatoria e sin dalle prime battute vuol mettere in difficoltà gli avversari. Già al 1’ Cavallaro serve Venitucci il cui tiro dal limite mette in difficoltà Serraiocco. Cavallaro (15’), sempre lui, tenta dalla distanza, senza fortuna. L’esterno rossonero è particolarmente ispirato e la gran parte delle iniziative del Foggia partono dalle sue giocate. Di lui il tiro-cross (19’) che impegna Serraiocco. E pure il calcio di punizione per la testa di Quinto (23’), non sfruttata. Il centrocampo è saldamente in “mano” ai rossoneri ed è fondamentale in uno “scontro” così importante. Il Foggia costruisce gioco e la sua manovra è, a tratti, anche spettacolare. Com’è da applausi la combinazione in area ospite tra D’Allocco e Giglio (27’) alla quale manca soltanto l’acuto del gol dello “stremato” D’Allocco. Il Teramo ? Quasi inesistente dalla cintola in su. Almeno nella prima mezzora. Padalino ha disposto una “particolare” marcatura sul brasiliano Dimas e il reparto offensivo dei “diavoli” ospiti è bloccato. Comunque nei pochi raid offensivi si vede chiaramente il “piglio” della grande squadra. Il primo tentativo ospite in assoluto è di Scipioni (32’), ma la sfera termina lontano dalla porta difesa da narciso. Il secondo, invece, è un piccolo “capolavoro”. Sassano spinge sulla corsia di destra e mette al centro. Dimas fa velo per l’accorrente Gaeta (37’) che, dall’altezza del dischetto, fallisce la ghiotta occasione. E’ l’ultima emozione della combattuta prima frazione. Nella ripresa è sempre il Foggia a menare le danze. Trascorrono meno di sessanta secondi e D’Allocco su un rimpallo in area costringe Serraiocco alla respinta di pugni. Continua il trantran rossonero e, finalmente, arriva il gol. Cavallaro (6’) con una gran botta impegna ancora Serraiocco che si rifugia in angolo. E, dalla successiva battuta, nell’affollata area teramana è Colombaretti a servire all’indietro per l’accorrente Cavallaro che spedisce la sfera nell’angolo alto alla destra del portiere ospite. Il gol del vantaggio fa esplodere lo Zaccheria che diventa una bolgia. Sospinto dagli oltre tremila tifosi il Foggia potrebbe raddoppiare. E sempre a seguito della battuta di un corner. Sul cross di Cavallaro, l’incornata di Sciannamè (13’) sembra destinata in rete ma Dimas, appostato sulla linea di porta, evita il 2-0. Dal mancato raddoppio il Teramo, dopo aver operato le tre sostituzioni, si fa più incisivo e spinge con maggior convinzione. In casa rossonera, invece, le sostituzioni non incidono più di tanto. Così ci prova prima Gaeta (17’) con un diagonale bloccato da Narciso. Poi Casolla (36’) è impreciso sul cross di Scipioni spedendo la sfera tiro alle stelle. Il finale di gara è ricco di colpi di scena. Da una parte e dall’altra. Il Foggia manca ancora il raddoppio con Zizzari (38’). Il tiro al volo sull’assist di Grea s’infrange sull’esterno della rete. E il Teramo, nell’azione successiva riesce a pareggiare. Sul servizio di Pacini, stavolta Casolla (39’) aggiusta la mira e supera Narciso. Nei minuti finali il Foggia le tenta tutte per riportarsi in vantaggio ma, nonostante l’uomo in più (espulso Ferrani al 40’ per doppio giallo), il risultato rimane inchiodato sull’1-1. Alla fine il pubblico di fede rossonera applaude. Ha assistito davvero ad una bella gara. Peccato solo per non aver potuto godere per una vittoria già pregustata.
FOGGIA – TERAMO 1 - 1
Marcatori: 6’ s.t. Cavallaro, 39’ Casolla.
Foggia: Narciso 6, Sciannamè 6.5, D’Allocco 6.5, Agnelli 6, Filosa 6, D’Angelo 6, Colombaretti 6 (31’ s.t. Grea 6), Quinto 6.5, Giglio 6, Cavallaro 7, Venitucci 6.5 (27’ s.t. Zizzari 5.5). A disp: Micale, Pambianchi, Sicurella, Curcio, Leonetti. All. Padalino 6.5.
Teramo: Serraiocco 6, Ferrani 5, Scipioni 6, Arcuri 5.5 (28’ s.t. Pacini 6), Caidi 6, Speranza 6, Sassano 6 (12’ s.t. Petrella 6), Lulli 6, Gaeta 6, Dimas 6 (22’ s.t. Casolla 6.5), Di Paolantonio 5.5. In panchina: Narduzzo, Gregorio, Bernardo, Bucchi. All. F. Zambardi (al posto dello squalificato Vivarini) 6.5.
Arbitro: Claudio Lanza di Nichelino 7.
1°Ass.: Claudio Pellegrini di Roma2 7.
2°Ass.: Francesco Barbetta di Albano Laziale 7.
Note: Cielo nuvoloso. Terreno in non buone condizioni. Spettatori circa 3.000 tra i quali una trentina di tifosi abruzzesi. Ammoniti: Quinto, Cavallaro (F) Dimas, Lulli (T). Espulso Ferrani al 40’ per doppia ammonizione. Angoli: 8 – 3 per il Foggia. Recuperi: 0’ e 4’.
Nella foto il gol del momentaneo vantaggio di Cavallaro.