22/12/2013
" LA FANTASIA " IL NATALE DI UN TEMPO A SANT'AGATA DI PUGLIA
di Lorenzo Berardino

Frugo nella nicchia dei ricordi ,in quel tabernacolo che tutti ci portiamo dentro e al quale ci piace, in certi momenti , rivolgerci per il bisogno di conforto alla solitudine . Cerco con gli occhi puntati sulla verità ,priva di quella finzione con la quale spesso camuffiamo forse per compassione o vergogna.
C’è un periodo in cui il nostro animo sembra avere più propensione a riflessioni sul vivere quotidiano, tra cibi straordinari per abbondanza e fame soddisfatta, tra allegria pudica ,composta, è il Natale .
Il Natale nella memoria dei padri , di antica povertà .
Le case avevano l’uscio appena socchiuso,non c’erano timori .
Era il calore , l’affetto , l’armonia che pervadeva tutti i vicoli e le “trasone “ . Quante storie si inventavano la sera per ridere ed intrattenere i più piccoli ed immancabilmente sentivamo parlare del lupo mannaro ( un uomo nato la notte di natale ) e delle streghe (se a nascere era una donna ).
La casa era il regno della fatica, tempo dei padri, tempi semplici.
Allora tutto procedeva con calma, la vita non era come oggi un turbine.
In tutte le case un piccolo presepe con i pupazzi impastati con la “creta “ che si andavamo a raccogliere lungo i pendii scoscesi ed una volta essiccati si coloravamo con gli acquerelli.
Semplicità piena di una ricchezza rara : “ la fantasia” Il Natale di un tempo ci giunge con malinconia e ci riporta i profumi della cucina e la confusione dei parenti emigrati che arrivavano.
Nella strada si sentiva l’odore del sugo di agnello , della tortiera di patate con la testina di agnello .
A tavola il vino uscito dall’uva nera pestata con i piedi mesi prima ed a seguito il vino bianco, il moscato , riservato per i giorni di festa.
Prima delle feste di Natale a scuola ci facevano scrivere la letterina da far leggere ai genitori.
Ogni volta era la prima volta , frasi per i genitori che mai e poi mai sarei riuscito a dire a voce, come "ti voglio bene" oppure "ti prometto che sarò sempre buono".. giorni di fribillazione in attesa di sentirci dire qualche cosa di bello .
E’ ''La nostalgia, '' che dà spazio ai ricordi di volti e situazioni passate che la festa del Natale portava con sé , “ venti di Infanzia “, della spensieratezza che purtroppo l'età porta a non averla.
Credo che per apprezzare il Natale bisogna ritornare con la mente a quegli anni e cercare di rivivere con gli stessi sentimenti di buona speranza e desiderare che ci fosse più AMORE e SERENITA’ in tutte le case.
Questo penso per il Natale , inseguendo i ricordi di un’infanzia che ogni anno di più si tinge di sogno.
Lorenzo Berardino