Aversa, 15 dicembre 2013.
Cade pesantemente (3-1) il Foggia sul campo dell’Aversa Normanna. Quella che doveva essere una giornata positiva per i rossoneri, si trasforma, invece, in una grossa débacle. Sotto tutti i punti di vista. Oltre ai tre gol sul groppone che interrompono a dodici la serie di risultati utili consecutivi, la squadra ha mostrato un evidente calo di concentrazione, incappando in una giornata davvero da dimenticare. Sotto tutti i punti di vista. Innanzitutto per gli errori, in serie, commessi in tutti i novanta e passa minuti, non solo dagli elementi “recidivi”, ma anche da quelli più esperti. E’ un peccato non aver potuto approfittare della situazione, perché, tutto sommato, l’Aversa, non è sembrata una squadra insuperabile. Anche perché il portiere di casa non rappresentava certo un “muro” invalicabile. Ma se si “regalano” agli avversari un calcio di rigore, dopo un solo minuto e dopo un doppio grave errore e due espulsioni come quelle sanzionate dal a dir poco “discutibile” Sig. Rocca, vuol dire che le esperienze negative delle gare passate non sono servite proprio a nulla.
La cronaca: Mister Padalino deve sostituire lo squalificato Venitucci ma ritrova Agostinone. Il pre riscaldamento sul campo di patate di Aversa, evidentemente, non è servito a nulla. Le condizioni del terreno di gioco sono davvero pietose e i rossoneri fanno di tutto per complicarsi la vita. Trascorre poco più di un minuto quando Franz “D’Angelo” Beckenbauer perde scioccamente palla. Sul conseguente cross Narciso sbaglia il tempo dell’uscita e travolge Galizia. Per il direttore di gara è l’occasione “propizia” per concedere la massima punizione che Di Vicino (2’), trasforma con freddezza. L’Aversa, dopo aver sbloccato il risultato, si copre bene, non concedendo spazi e d’ora in poi s’affida esclusivamente al contropiede. Il Foggia, invece, prova subito a reagire ma mostra evidenti difficoltà nel costruire apprezzabili trame di gioco. Sulle corsie esterne non si vede la scorrevolezza e la fluidità di sette giorni prima. Di tanto in tanto solo le iniziative individuali di Leonetti e Giglio mettono in leggera apprensione la difesa dei padroni di casa. Al 24’ la buona intesa tra i due consente a Giglio di provare la battuta a rete, deviata in angolo. Gli ospiti mostrano maggior convinzione nelle proprie giocate e danno l’impressione di poter riportare in parità le sorti della gara. Nel frattempo è però l’Aversa a sfiorare il 2-0 con un tiro di Galizia (30’) di poco fuori bersaglio. Ma il Foggia trova il gol del pari grazie alla invenzione di Leonetti per Giglio (33’) che spedisce la sfera alle spalle di D'Agostino con un micidiale diagonale a “scendere”. Non c’è il tempo di gioire che l’Aversa si riporta in vantaggio. Un tiro senza troppe pretese dai venti metri di Galizia (35’) è deviato da D’Angelo e mette fuori causa Narciso. Si fa dura per il Foggia anche perché Quinto (42’, ingenuamente, si fa espellere emulando l’impresa di Venitucci di sette giorni prima. Il “rosso” diretto costringe i rossoneri all’inferiorità numerica in un match dove, comunque, oltre agli avversari, c’è da difendersi anche dal Sig. Rocca. Molto discutibile l’interpretazione del regolamento da parte della giacchetta “gialla” di Vibo Valentia. Quanto meno il metro di giudizio, rispetto alle due contendenti, non è identico. Nella ripresa Mister Padalino inserisce subito Sicurella (1’) in luogo di Leonetti e più tardi anche Zizzari (14’) per Grea. Quest’ultima mossa desta qualche perplessità, soprattutto se si considera che solo un quarto d’ora prima il Mister rossonero aveva sostituito Leonetti. Comunque l’inserimento della seconda punta non sortisce effetti positivi. Anzi l’Aversa approfitta della non perfetta disposizione tattica dei rossoneri e in una mischia in area, dove tutti i difensori potrebbero spazzar via la palla, ma nessuno lo fa, consente ancora a Galizia (19’) di depositare la sfera in rete e realizzare un’insperata doppietta. La gara è praticamente chiusa ma a mettere il definitivo sigillo ci pensa Sciannamè (25’) che, già ammonito, va a commettere uno stupido fallo su Di Vicino e “consente” al “notaio” di Vibo Valenzia di applicare alla lettera il regolamento nei confronti della squadra rossonera e costringerli alla doppia inferiorità nuemerica. Complimenti all’arbitro per la sua direzione “ineccepibile” ! Che, comunque vanno condivisi almeno in ugual misura con i “protagonisti” in negativo della gara. D’Angelo, Narciso, Quinto e Sciannamè hanno quantomeno contribuito in concorso di “colpa” con l’arbitro. E domenica prossima sarà emergenza. Oltre agli infortunati non ci saranno gli squalificati Quinto, Sciannamè e Loiacono che vanno ad aggiungersi a Venitucci.
AVERSA - FOGGIA 3 – 1
Marcatori: 2’ p.t. Di Vicino (rig.), 33’ Giglio, 35’ e 19’ s.t. Galizia.
Aversa: D’Agostino 5, Nocerino 6, Esposito 6, Balzano 6, Porcaro 6, De Rosa 6, Galizia 7, Gatto 6, Vicentin 6 (37’ s.t. Villanova s.v.), Di Vicino 6.5 (47’ s.t. Del Prete s.v.), Varsi 5.5 (24’ s.t. Romano 6). A disposizione: Salese, Gennari, Coppola, Djibo. All. Di Costanzo 6.5.
Foggia: Narciso 4, Grea 5.5 (14’ s.t. Zizzari 5), Sciannamè 4, Agnelli 5, Loiacono 6, D’Angelo 4, D’Allocco 6 (26’ s.t. Licata 5.5), Quinto 4, Giglio 6.5, Agostinone 5, Leonetti 6 (1’ s.t. Sicurella 5.5). A disp. Micale, Filosa, Pambianchi, Colombaretti. All. Padalino 5.
Arbitro: Domenico Rocca di Vibo Valentia 4.
1°Ass.: Alberto D’alberto di Teramo 6.
2°Ass.: Francesca Di Monte di Chieti 6.
Note: Cielo coperto. Terreno in condizioni pietose. Ammoniti: Galizia, De Rosa (A) Giglio, Loiacono (F). Espulsi Quinto al 42’ p.t. per reazione nei confronti di un avversario e Sciannamè al 25’ s.t. per doppia ammonizione. Angoli: 2 – 1 per il Foggia. Recuperi: 2’ e 4’.
Nella foto Giglio, autore dell'ottavo centro stagionale