Giovedì 19 dicembre 2013, ore 17,00 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro-Palazzo Ateneo
COSIMO DAMIANO FONSECA
Professore Emerito dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro Accademico Nazionale dei Licei
PRESENTERA’ il Volume
ARTE CULTURA SOCIETA’
Nell’Ottocento Meridionale
Studi per i 25 anni di Fondazione del Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia
Progedit 2013
A cura di Dora Donofrio del Vecchio.
INTERVERRANNO
MIMMA PASCULLI FERRARA
Universita’ degli studi di Bari Aldo Moro
Dipartimento di Lettere Lingue Arti
Presidente del Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia Bari
GIUSEPPE POLI
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia,Comunicazione
Presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano Bari
DORA DONOFRIO DEL VECCHIO
Vice Presidente del Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia Bari
Istituto per la storia del Risorgimento Italiano Società di Storia Patria per la Puglia
Il volume Arte Cultura Società nell’Ottocento meridionale - Studi per i 25 anni di fondazione del Centro Ricerche di Storia religiosa in Puglia, a cura di Dora Donofrio Del Vecchio (Progedit, Bari 2013) è una silloge di contributi che, assumendo a terreno privilegiato d’indagine la Puglia ed il Mezzogiorno, ne prendono in considerazione aspetti riguardanti confraternite, Chiesa, scuola ed altre istituzioni, fenomeni e problematiche sociali ed artistiche, argomenti di grande interesse per la riflessione storiografica sull’Ottocento meridionale.
L’Ottocento è il secolo della svolta storica chepromuove una nuova civiltà e con essa una coscienza nazionale ed unitaria, dando vita a quella straordinaria stagione che prende il nome di Risorgimento in cui si realizza l’unificazione nazionale, mettendo in crisi antichi regni e poteri, come il Regno delle Due Sicilie e lo Stato della Chiesa. Cedono i limiti dell’assolutismo politico e dell’emarginazione, ed anche il Sud esce dal suo isolamento per mettersi con il resto dell’Italia sulla strada del progresso europeo. Ma traumatico fu il passaggio dal vecchio al nuovo stato, e il brigantaggio fu l’espressione più violenta del dissenso e della reazione.
Ad una realtà sociale spesso compendiata in “o emigranti o briganti” si contrappone un Sud proteso a crescere, che pianifica interventi di risanamento di centri storici, costruzione di infrastrutture e vie di comunicazione, di palazzi rappresentativi di cultura, di potere o celebrativi, di piazze e giardini. In questo clima nel 1868 fu costruito il Palazzo Ateneo di Bari, dotato negli anni successivi del “Giardino dell’Università” e questo della statua monumentale del re Umberto I (1905), divenendo “Piazza Umberto I”, cuore della Bari murattiana.
L’opera è scandita in sette sezioni: Il Regno delle due Sicilie e il Mezzogiorno nella storiografia, nella letteratura e nelle fonti; La transizione e le nuove infrastrutture nella seconda metà del XIX secolo; Società e cultura; Le “imprese”. Patrioti ed eroi; “O briganti o migranti”; Il difficile rapporto tra Stato e Chiesa; L’Unesco e“Il Paesaggio Urbano Storico”. Note sulla memoria storica tra tutela, restauri e giardini pubblici. Supportate da pertinente ed anche inedita documentazione, e da un idoneo apparato iconografico, esse certamente arricchiscono la storia della Puglia e del Mezzogiorno e, per la profondità e l’ampiezza dello sguardo storico, possono offrire spunti per ulteriori ricerche ed approfondimenti.