Sono quattro le donne entrate a far parte della Milizia dell’Immacolata, consacrate dal nostro Parroco Don Radek, stasera durante la messa delle 17.30, nella chiesa della SS. Annunziata. I loro nomi:
Eleonora D’Orlando, Maria Antonietta Piacentino, Antonella Lorusso e Giusy Mazzeo.
La prima condizione per appartenere alla ‘Milizia dell'Immacolata’: "offerta totale di se stesso alla Beata Vergine Maria Immacolata, come strumento nelle sue mani immacolate".
Si chiama «MILIZIA», perché coloro che si consacrano all'Immacolata in modo così completo desiderano mettere l'accento sull'intenzione di cancellare qualsiasi restrizione non solo quanto all'estensione, ma anche quanto all'intensità di tale donazione.
Il termine «MILIZIA» è usato in senso metaforico nell’intera vita di Cristo, è stato letto come un combattimento contro Satana, il nemico di Dio e dell’uomo, come lo chiamò Gesù, combattimento nel principio della Genesi cap.3, e che si consuma sul Golgota dove Satana si avventò contro il ‘calcagno’ del Segno della Donna, cioè Cristo, ma Lei (l’Immacolata) gli schiacciò la testa».
Si chiama «DELL'IMMACOLATA», perché i suoi membri si donano all'Immacolata senza alcuna riserva e sotto ogni aspetto, senza alcuna eccezione.
I militi sono consacrati come missione, per andare, annunciare e portare il Vangelo.
Tutta la passione apostolica di San Massimiliano Kolbe il quale dice: ‘Noi non possiamo assolutamente riposare perché dobbiamo essere ‘consumati’ da questa passione, cioè far incontrare l’uomo con Gesù Cristo’, è questa l’attualità della Milizia dell'Immacolata nel suo contesto più vero e più autentico.
La Milizia dell'Immacolata diventa sempre più attuale, più i tempi diventano difficili, più in questo contesto va collocato il concetto di consacrazione, cioè la partecipazione e la collaborazione con Lei. La chiesa era piena di gente che partecipava attivamente e i canti erano accompagnati dalla voce e chitarra di Giuseppe Viola, insieme alla moglie Carla Pietrocola. Dopo la cerimonia, un lieto rinfresco offerto dai militi della Milizia e dai parrocchiani. Presenti anche le suore Orsoline di Maria Immacolata, della Casa del Sacro Cuore di Gesù.
Gino Magnisio