Le bugie hanno le gambe corte... vero. Vi racconto una storia meravigliosa: nella guerra del 15/18 alla mia nonna paterna (Marianna) morì uno zio, il fratello minore della madre: Luca Anzano. Lui da ragazzo partì in America con il sogno di tanti italiani emigrati: quello di far fortuna.. Partì con il cognato, il mio bisnonno Antonio. Poi, come detto prima, in Italia scoppiò la guerra e il giovane Luca fu richiamato nel suo Paese per la guerra. Aveva 18 anni suppergiù. Arrivò al paese, dove stette una decina di giorni con i suoi genitori e la sua unica sorella: la mia bisnonna Arcangela. Poi partì per la guerra. Purtroppo dopo del tempo, per via di una mina scoppiata, Luca morì sul campo, sul Piave, il 4 dicembre del 1917. Immaginate lo sgomento e il dolore della famiglia per questo zio. Infatti se ne è sempre parlato. La mia nonna, che allora era bambina, lo ha sempre portato nel cuore, tanto che anche diventata donna lo fece amare ai suoi figli e anche ai suoi nipoti e quindi anche a me
Il ricordo di questo zio è stato talmente grande nel suo cuore che anche facendo fare la tomba di famiglia fece mettere una sua foto, ma senza sapere dove poteva essere il suo corpo.
Arriviamo alla bugia... sì, alla mia bugia.
Ero bambina e con la mia famiglia facemmo una gita organizzata. Andammo a Redipuglia, al sacrario di tutti gli eroi di guerra. Io, allora bambina, dissi a mia nonna di aver letto il nome dello zio, così, per farla felice, per farla stare in pace con il suo cuore verso questo zio di cui non si sapeva dove fosse sepolto.
Questa bugia l'ho portata fino ad oggi, quando... vedo su facebook delle foto di un mio amico, Guido, e nelle sue foto ci sono dei sacrari del Piave... e, casualmente, faccio il nome di questo mio prozio... e non ci crederete... ma ecco che Guido mi dice la sua data di nascita e di morte e dove è seppellito il mio prozio: una gioia immensa. Così ho dovuto svelare la verità ai miei, che sono rimasti commossi. Mi dispiace solo per la mia nonnina a cui non ho fatto in tempo a dire la verità... una bugia buona che dopo tanto tempo si è mostrata come un fatto meraviglioso.
Grazie Guido, grazie di cuore... ora sappiamo dov'è davvero mio zio, Luca Anzano, un eroe di ieri che ancora oggi risuona nei cuori e di tutti i soldati che hanno perduto la vita per un ideale, per la loro patria... lItalia... grazie!
Redazione: questa storia mi ha emozionato tanto, brava Annamaria, e ho pensato di condividerla sul nostro portale SnM. Un saluto, Nardino