Artemisium News
08/09/2013
FOGGIA, BRUTTO KO ( 2 - 0 ) A TERAMO
Sconfitta meritata. I rossoneri, inconsistenti fino al 90', deludono. E Micale evita la goleada
di Lino Mongiello

Teramo, 8 settembre 2013. Una giornata da dimenticare. Nella trasferta di Teramo, un brutto Foggia becca due ceffoni e torna a casa deluso e a mani vuote. Il risultato non fa una grinza ed è il frutto inevitabile che si raccoglie dopo una prestazione davvero in giudicabile e poteva essere più severo se gli avanti biancorossi avessero avuto maggior freddezza in  un altro paio di grosse occasioni. Il Foggia, come dicevamo, ha profondamente deluso non solo per l’atteggiamento tattico, rinunciatario e eccessivamente timoroso ma anche perché apparso svogliato e privo di corsa nelle gambe. Basta pensare che  non è riuscito a mettere in difficoltà la squadra di casa neppure nell’ultima mezzora quando ha avuto a disposizione l’uomo in più e la possibilità di agguantare almeno il pari. Al contrario, l’espulsione di Lulli (23’) ha quasi demoralizzato i rossoneri che oltre a non impensierire minimamente il Teramo, sono stati capaci di subire il colpo definitivo del ko. Per giunta con la retroguardia “piazzata”. Proprio il reparto difensivo è apparso maggiormente in difficoltà. La difesa a “tre” non ha affatto convinto e, probabilmente, non è attuabile con questi uomini e in questa categoria. Tale atteggiamento tattico (3-5-2) avrebbe dovuto consentire al Foggia di evidenziare una superiorità numerica a centrocampo che non s’è affatto notata. Le intenzioni di Mister Padalino sono rimaste impresse sulla lavagnetta degli schemi mostrati nel pre-partita.  Inevitabile la sconfitta, figlia pure di una condizione fisica molto allarmante, se si raffronta con quella teramana. Che non fa bene alla classifica, al morale dei ragazzi e soprattutto della tifoseria che di certo non s’accalcherà ai botteghini per sottoscrivere l’abbonamento. Risulta pure difficile trovare un alibi nella difficoltà di riuscire a proporre il miglior undici. E’ vero che  a centrocampo gli uomini sono contati.  Agnelli e Cavallaro non sono al top della condizione e Quinto e D’Allocco sono out per infortunio. Ma le scelte del numero di uomini e delle individualità sono state dell’allenatore. E non può non assumersi le relative responsabilità. Sin dal fischio di inizio del Sig. Pierro di Nola ci si rende conto che la giornata dei rossoneri sarà “dura”. Nonostante la folta e più consistente presenza nella zona nevralgica del campo è il Teramo a dominare la scena. Pochi tocchi, ma tanti quanto bastano per innescare la velocità e la potenza fisica di Dimas, che da solo mette più volte in seria difficoltà la retroguardia foggiana. L’attaccante teramano risulta il più “indiavolato” e sfiora il gol del vantaggio (13’ e 16’) evitato dagli interventi di uno strepitoso Micale. E’ sempre l’estremo difensore a mettere “pezze” e ad evitare la capitolazione sul tiro maligno di Sassano. Il Foggia vorrebbe reagire ma non riesce. Le gambe sono molli e non rispondono. La sua manovra risulta troppo macchinosa e alcuni uomini appaiono fuori ruolo e in evidente difficoltà dal punto di vista della tenuta fisica. E nel finale di tempo il Teramo accelera, approfitta degli ampi spazi lasciati inspiegabilmente dai difensori in maglia rossonera e li punisce.  Dimas (40’), fa le prove del gol. Prima ben servito da Sassano, calcia altissimo da buona posizione. Qualche minuto più tardi si fa perdonare del precedente errore (44’) e, approfittando di un retropassaggio di Agostinone, s’invola verso la porta difesa da Micale e lo beffa con un perfetto rasoterra. E  il Foggia chiude la prima frazione, davvero deludente, nel peggior modo. Alla ripresa delle ostilità è sempre il Teramo a menare le danze. Dopo appena venti secondi Di Paolantonio, tutto solo all’altezza del dischetto del rigore, non ha la lucidità per piazzare in rete la palla del 2-0, anche perché Micale respinge d’istinto. Il pericolo scampato “sveglia” il Foggia dal letargo e, finalmente, i rossoneri confezionano la prima ed unica bella azione che Agnelli (3’) per poco non “chiude” in rete. Intanto nel Teramo esce il suo uomo migliore, Dimas (4’) per infortunio.  I rossoneri non riescono a dare continuità al proprio gioco e gli attaccanti risultano isolati e abbandonati al loro destino. Così Cavallaro (15’) decide di far tutto da solo e  con un velenoso tiro-cross impegna per la prima volta Serraiocco che si salva con l’aiuto della traversa. Dalla battuta dal conseguente calcio d’angolo (16’) Leonetti di testa sfiora il pari. Ma il Teramo è sempre vivo e quando accelera penetra nell’area ospite con estrema facilità. E non sfrutta un’altra occasionissima con  Bernardo (18’) che con lo specchio della porta tutto disponibile, manda la palla in curva. La gara potrebbe cambiare volto al 23’ quando Lulli è espulso per una brutta entrata su Agnelli costringendo i suoi compagni all’inferiorità numerica. Non ne approfitta il Foggia che mette a nudo tutte le lacune anche con l’uomo in più. Anzi riesce a subire le iniziative “concrete” della squadra abruzzese che mette al sicuro il risultato con il colpo di testa di Scipioni (34’) sugli sviluppi di un calcio di punizione. A difesa “piazzata”. Il Foggia continua a non creare il minimo problema agli avversari e non s’affaccia dalle parti di Serraiocco se non nel finale di gara. Prima Agnelli (45’) e poi Giglio (46’) impegnano il portiere teramano mentre Zizzari (47’) arriva in ritardo sul bell’invito di Licata. Troppo poco per impensierire un buon Teramo e, soprattutto troppo  tardi.

TERAMO - FOGGIA  2 – 0

Marcatori: 44’ p.t. Dimas, 34’ s.t. Scipioni.

Teramo: Serraiocco 6.5, Scipioni 6.5, Gregorio 6, Pacini 6, Speranza 6, Ferrani 6, Sassano 6 (30’ s.t. Petrella 6), Lulli 5, Bernardo 6  (39’ s.t. Gaeta s.v.), Dimas 7 (4’ s.t. Casolla 6), Di Paolantonio 6.  A disposizione:  Narduzzo, De Fabritiis, Caidi, Ambrosini. All. Vivarini 7.

Foggia: Micale 6, Savarise 5 (29’ s.t. Grea 5), Filosa 5,  Agnelli 5, Loiacono 5, D’Angelo 5,  Agostinone 4.5, Venitucci 5 (22’ s.t. Licata 5), Giglio 5, Cavallaro 5.5, Leonetti 5 (19’ s.t. Zizzari 5.5). A disposizione: Monaco, Pambianchi, Martino, Di Gregorio. All. Padalino 5.

Arbitro:  Carmine Pierro di Nola 6.
1°Ass.:     Antonello Orlando Ferraioli di Nocera Inf. 6
2°Ass.:    Pierluigi Della Vecchia di Avellino 6.

Note: Giornata estiva. Terreno sintetico. Spettatori 1.500 circa. Ammoniti: Lulli (T) D’Angelo, Loiacono, Grea (F). Espulso Lulli al 23’ s.t. per fallo su Agnelli. Angoli: 6 – 6. Recuperi: 1’ e 3’.
Nella foto, una delle poche "apparizioni" rossonere nell'area teramana


 

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