COMUNICATO STAMPA - L’Unione delle Pro Loco presenta i risultati di un progetto per l’integrazione culturale dei migranti finanziato dal Ministero delle Politiche Sociali, con il Patrocinio del Ministro dell’Integrazione, Cécile Kyenge.
Decine di testimonianze di integrazione di immigrati raccolte in 10 regioni, dove sono stati monitorati centri particolarmente sensibili, formano il quadro di una ricerca condotta dall’Unione Nazionale delle Pro loco e finanziata dal Ministero delle Politiche Sociali le cui conclusioni verranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che il 21 giugno a Roma presso l’Auditorium di Via Rieti 13, a partire dalle ore 10,30.
“Il quadro emerso da questo monitoraggio – ha dichiarato il Presidente UNPLI, Claudio Nardocci – evidenzia un diverso impatto per quanto riguarda l’integrazione sui piccoli centri rispetto ai grandi centri. L’Italia dei piccoli centri reagisce positivamente ed assorbe con maggiore umanità i disagi degli immigrati, anche grazie al ruolo delle Pro Loco”.
I risultati di questa iniziativa gettano luce nuova sui modi di agevolare l’integrazione degli immigrati. Sarebbe troppo facile dire che “piccolo è bello”, tuttavia il concorso di organizzazioni come le Pro Loco e di altri soggetti del volontariato locale hanno modo di realizzare un lavoro che spesso nelle città si presenta difficile, se non impossibile. Si evidenzia infine “un’assenza di ruolo” degli immigrati che spesso per timidezza o paura si tengono inizialmente ai margini di questo processo.
Un tour in 10 località italiane, in collaborazione con la Federazione Italiana di Turismo Sociale (FITUS reti), per promuovere azioni volte all’integrazione e alla reciproca conoscenza. In ogni località sono state organizzate delle assemblee pubbliche, incontri con associazioni del settore, amministrazioni comunali e dirigenti scolastici. Dalla ricerca effettuata ne è uscito un quadro molto più complesso e articolato di quello che è lo stereotipo rispetto al livello di integrazione degli immigrati.
Sul canale YouTube “Progetti UNPLI” è stata creata un’apposita sezione “Parola agli immigrati” con le testimonianze video raccolte dallo staff UNPLI durante i 22 mila km percorsi in 10 Regioni italiane (Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Veneto). Sarà presentata anche una pubblicazione finale del progetto.
Il Comune di Sant’Agata di Puglia è stato scelto per rappresentare la Regione Puglia all’interno di questo progetto. La Pro Loco “Pierino Donofrio” di Sant’Agata di Puglia ha partecipato al progetto organizzando la visita dello staff UNPLI, la raccolta del materiale audiovisivo e altre azioni. La Pro Loco ha infatti promosso tra gli immigrati residenti la conoscenza dei patrimoni culturali, sia concreti che ideali, di Sant’Agata di Puglia. Ha infatti sostenuto, tramite la promozione di scambi formativi, i valori del dialogo, della diversità culturale e dell’inclusione sociale degli emigrati attraverso la promozione di momenti d’incontro. L’ha fatto soprattutto e in particolare attraverso occasioni legate a sagre gastronomiche, dove anche le varie comunità di stranieri presenti sul territorio hanno potuto proporre i loro piatti tradizionali condividendoli con i residenti. All’iniziativa di conclusione del progetto, la Pro Loco santagatese ha illustrato e dimostrato come, anche grazie al proprio impegno, Sant’Agata di Puglia ha saputo valorizzare la propria realtà culturale con i numerosi stranieri residenti, ricevendone in cambio importanti e profondi arricchimenti, frutto proprio di culture e tradizioni differenti di cui gli stranieri sono sempre portatori.
Il Presidente della Pro Loco Gerardo Lionetti ha dichiarato che tutto questo è stato possibile, grazie anche alla capacità di aver saputo coniugare concretamente la voglia di porgere ed offrire con quella di ricevere ed accettare conoscenze ed esperienze diverse. E già solo per tanto, la pro Loco di Sant’Agata guarda con piacere e soddisfazione a quanto realizzato, giacché l’esperienza di tale progetto oltre ad aver soddisfatto l’intera comunità, ha fornito anche opportunità di singole e personali crescite, culturali e sociali.
Ufficio stampa UNPLI
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