Dall'Italia  Tue, 16 Jul 2024 11:31 La spettacolare eruzione dell'Etna vista da Bronte e Ragalna - Intorno alle 22 di lunedì 15 luglio è cominciata una nuova attività lungo le pendici dell'Etna. Una fontana di lava ha iniziato a fuoriuscire dal Cratere Voragine e ha prodotto una colonna eruttiva alta circa 6000 m s.l.m. che si è propagata in direzione Est con segnalazione di ricaduta di cenere negli abitati di Viagrande e Acicastello. 
?La fontana di lava del cratere Voragine si è gradualmente esaurita per poi cessare intorno alle 2.10 mantenendo una modesta attività stromboliana sino alle 5. 
Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico, dopo aver raggiunto i valori massimi tra le 21:40 e l'1 ha quindi mostrato un trend in decremento e alle 5:30 ha raggiunto l'intervallo dei valori medi. Le sorgenti del tremore sono confinate nell'area dei crateri sommitali a una elevazione di circa 3 mila metri. 
    Tue, 16 Jul 2024 09:19 Il primo giorno di Vannacci a Strasburgo, il "giallo" del trolley e poi semina tutti - Con il supertrolley avanti e indietro per i corridoi di Strasburgo. Dietro, il codazzo degli euro-Patrioti e dei giornalisti. Il primo giorno del generale Vannacci in Parlamento dura un’ora. In ritardo per il traffico, a ritirare il badge non si presenta: al suo posto manda un collaboratore. Alla riunione dove si doveva discutere della sua vicepresidenza non gradita ai francesi, entra ed esce dopo appena cinque minuti. Nuova corsa veloce e via verso la riunione del gruppo, un giornalista gli urta il trolley: «Vuole rubarmelo? I francesi non hanno letto il mio libro ma adesso arriva anche la versione nella loro lingua». S’infila dentro la sala scelta dai Patrioti per l’Europa proferendo: «Passo indietro? Solo i bersaglieri non ne fanno». La riunione finisce, il trolley esce senza Vannacci, in mano a un collaboratore: il generale ha seminato il codazzo ed è sparito.    Mon, 15 Jul 2024 23:10 Crisi idrica in Sicilia, la siccità prosciuga anche il lago Fanaco: è il terzo dopo Pergusa e Ogliastro - Il mix di siccità, carenza di acqua e temperature alte in Sicilia sta assumendo l'aspetto di una crisi gravissima che incide sulla vita quotidiana di milioni di persone. La grande siccità che dura da oltre un anno ha portato alla scomparsa di un altro invaso, il lago artificiale Fanaco

Si trova nel territorio comunale di Castronovo di Sicilia, nel Palermitano. Dopo la scomparsa del millenario lago di Pergusa (nell'Ennese) -unico lago naturale- si assiste al prosciugamento del lago artificiale dell'Ogliastro (tra l'area Ennese e quella Catanese) ed a quello del Fanaco- il che accentua la crisi idrica-. 

Prosciugati anche tratti del più grande fiume siciliano, il Simeto. Per comprendere bene quello che sta avvenendo in Sicilia, occorre porre mente ai nuovi dati del report dell’Autorità di Bacino del Distretto idrografico regionale. Negli invasi isolani i milioni di metri cubi davvero utilizzabili -su un totale attuale di 267 milioni - sono solo 121 milioni. Ben 33 milioni di litri in meno rispetto al mese precedente, in percentuale si tratta di un meno 21%

Se si fa il parallelismo con il mese di giugno dell'anno precedente (già in piena siccità) la diminuizione sale al 50%. In totale in un anno in tutti gli invasi isolani si è avuta una perdita di 261 milioni di metri cubi. Altro dato da record in negativo. Vi sono invasi nel Palermitano che fanno toccare il 96% in meno rispetto all'anno precedente, nell'Ennese e nel Messinese vi sono punte dell'80% in meno. Danni enormi per la natura, per l'ambiente, per l'agricoltura, per gli animali. Secondo alcune stime, solo nel comparto agricolo si rischia di raggiungere i due miliardi e mezzo di euro di danni entro fine anno se non viene invertita la rotta.

Disagi crescenti anche per le persone. Infatti accanto alla grande carenza di acqua irrigua vi è una crescente carenza di acqua potabile, a macchia di leopardo, in diverse province dell'Isola. In parecchi comuni vi è stato o vi è il razionamento dell'acqua potabile. E' probabilmente la siccità più grave in Sicilia dell'ultimo secolo, ed è sicuramente tra le più gravi allo stato attuale d'Europa. Molti agricoltori, imprenditori e cittadini si sentono abbandonati. Parecchi i raccolti perduti, vi è il progressivo abbandono di campi con differenti coltivazioni e di giardini di agrumi. Servono interventi urgenti, maggiori di quelli previsti.

    Mon, 15 Jul 2024 20:59 Camionista prende a cinghiate immigrate che si erano nascoste a bordo - Il video diffuso sui social è diventato virale: un camionista in sosta presso l'autoporto di Ventimiglia, scopre un gruppo di giovani immigrate nascoste nel suo camion, che cercavano di passare il confine con la Francia. L'uomo le fa scendere e le colpisce a cinghiate, come animali. Tutto dovrebbe essere accaduto lunedì mattina. Qualcuno ha filmato la scena con il cellulare e ha diffuso il video su Facebook, invece di chiamare la polizia.     Mon, 15 Jul 2024 18:21 Napoli, Meloni firma protocollo per rinascita Bagnoli: «Opera più ambiziosa di Europa» - (LaPresse) Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni questa mattina a Napoli ha firmato il protocollo d'intesa per la rinascita di Bagnoli. L'accordo prevede una copertura finanziaria di 1,2 miliardi di euro. «L'opera di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana più ambiziosa di Europa». «La sfida - ha proseguito la premier - è trasformare un'area abbandonata e inquinata, che è stata un simbolo dell'incapacità delle istituzioni nel dare risposte, in un moderno polo turistico, balneare e commerciale all'altezza della Campania e di Napoli».    Mon, 15 Jul 2024 15:20 Le ferite dell'America. La diretta tv - Con il direttore del «Corriere della Sera» Luciano Fontana, Massimo Gaggi, Viviana Mazza, Guido Olimpio, Federico Rampini, Simone Sabattini, Giuseppe Sarcina. Conduce Maria Serena Natale.    Wed, 10 Jul 2024 09:30 Le stragi dei bambini nelle guerre d’Ucraina e Gaza: la diretta con gli inviati del Corriere della Sera - Il missile russo sull'ospedale pediatrico di Kiev, il vertice Nato di Washington e le decisioni da prendere sull'Ucraina, la guerra di Gaza entrata nel decimo mese: la diretta con l'editorialista Giuseppe Sarcina, l'inviato a Kiev Lorenzo Cremonesi, l'esperto militare Guido Olimpio. Conduce Maria Serena Natale.    Tue, 09 Jul 2024 10:42 Dazi, difesa e disciplina di bilancio: l’Europa che ci aspetta? - Federico Fubini risponde ai lettori in diretta video    Mon, 01 Jul 2024 11:08 Francia, che succede ora? La diretta video - Domenica 30 giugno 2024 la Francia è stata chiamata al voto per rinnovare  il Parlamento, dopo che il presidente Emmanuel Macron, a seguito dei risultati sfavorevoli del suo partito alle Europee, ha chiesto lo scioglimento anticipato dell'Assemblea Nazionale. L'analisi dei risultati, in attesa del secondo turno di domenica 7 luglio, con il direttore del «Corriere della Sera» Luciano Fontana, l'editorialista e vicedirettore Aldo Cazzullo, il corrispondente da Parigi Stefano Montefiori, gli inviati Alessandra Coppola e Marco Imarisio. Conduce Maria Serena Natale.    Mon, 24 Jun 2024 10:49 Ballottaggi, chi vince? - La diretta dagli studi di Corriere Tv in live streaming: il secondo turno delle elezioni comunali, l’analisi dello scenario politico con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e il vice direttore Venanzio Postiglione, in collegamento con gli inviati Virginia Piccolillo e Nino Luca e con i responsabili delle redazioni di Firenze e Bari Roberto De Ponti e Michele Pennetti. Conduce Maria Serena Natale.
Sono 105 i Comuni chiamati al voto: le sfide più attese a Firenze e Bari. Nel capoluogo toscano vince Sara Funaro - che raccoglie il testimone di Dario Nardella, eletto a Bruxelles - che correva contro l'ex direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. A Bari, invece, l’ex capo di gabinetto di Antonio Decaro (a sua volta approdato al Parlamento europeo), Vito Leccese ha respinto l’assalto del leghista Fabio Romito come portabandiera del centrodestra.    Thu, 20 Jun 2024 09:40 Viaggiare per stupirsi ancora - Un evento per raccontare la passione per i viaggi e cogliere le caratteristiche del turismo contemporaneo di qualità nell’epoca digitale. E’ ancora possibile stupirsi in un mondo di cui disponiamo facilmente di informazioni e di immagini per ogni luogo? Attraverso il confronto con un importante tour operator di viaggi “sartoriali” e le parole di due reportage firmati da Dino Buzzati e Alberto Moravia scopriamo che le esigenze del viaggiare non cambiano: la migliore conoscenza di sé, la scoperta dell’altro, la ricerca di nuovi orizzonti con cui confrontarsi.

Con Alessandro Cannavò, giornalista del Corriere della Sera, Federica Fracassi, attrice, ed Elisa Boscolo, CEO Boscolo Tours
    Wed, 19 Jun 2024 09:32 L’arte di raccontare un viaggio - La diretta video - Un evento per gli appassionati di viaggio con l’obiettivo di approfondire e cogliere le nuove dimensioni del viaggio contemporaneo attraverso 3 prospettive: viaggiare prima di tutto alla Scoperta di sé e del mondo ma anche alla Scoperta dell’altro e alla ricerca di Nuovi orizzonti di scoperta con cui confrontarsi.
Oggi affrontiamo il tema dell’esperienza di viaggio come incontro di culture grazie anche al ruolo di figure esperte che ne arricchiscono lo storytelling.

Con Roberta Scorranese, giornalista del Corriere della Sera, Dante Bartoli, archeologo ed esperto Kel 12 Tour Operator e Velasco Vitali, artista
    Thu, 13 Jun 2024 11:50 L’Europa che abbiamo scelto: il direttore Fontana risponde ai lettori - I risultati delle elezioni, i nuovi equilibri in Europa e le ricadute sulla politica italiana: l’analisi del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana che risponde alle domande dei nostri abbonati in diretta video. Conduce Maria Serena Natale.    Mon, 10 Jun 2024 22:57 Matteotti: un martire antifascista. Il racconto in video-animazione di Aldo Cazzullo al Festival della Comunicazione - Il 10 giugno 2024 segna la ricorrenza dei cento anni esatti dell’assassinio di Giacomo Matteotti, martire antifascista e politico che ha dato la vita per difendere onestà e democrazia, diventando riferimento della resistenza. 
Aldo Cazzullo, nella produzione video di Frame - Festival della Comunicazione realizzata a partire dall'incontro tenuto all’ultimo Salone del Libro, non solo tratteggia la figura di un uomo, ma intreccia le storie di resistenza e di antifascismo di Eugenio Montale e Filippo Turati, Adriano Olivetti e Sandro Pertini, Carlo Rosselli e Natalia Ginzburg. «Quel racconto ascoltato a Torino non poteva rimanere confinato in quella sala e in quel momento, ma merita di andare oltre» ha detto Danco Singer, direttore del Festival della Comunicazione (Camogli, 12-15 settembre). «Per questo ne abbiamo fatto un video che mantenesse la vividezza del momento, arricchendolo con un linguaggio visivo che mettesse a fuoco personaggi e concetti. Per arrivare a tutti, perché è una storia che ci appartiene e che ci riguarda».
?- Il CorriereTv ha realizzato inseme a Aldo Cazzullo una serie di nove puntate video sul centenario dell'assassinio di Giacomo Matteotti: qui il link al canale dove sono raccolte     Tue, 04 Jun 2024 13:43 Europa, perché sono le elezioni più importanti. La diretta video delle Conversazioni del Corriere per abbonati - Perché le Europee dell’8 e 9 giugno sono le elezioni più importanti? Ne parliamo, rispondendo come sempre in diretta video alle domande dei nostri abbonati, con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e con il senatore a vita Mario Monti, ex presidente del Consiglio e commissario Ue per il Mercato unico e per la Concorrenza, editorialista del Corriere oggi in libreria con «Demagonia. Dove porta la politica delle illusioni» (Solferino, 2024). Conduce Maria Serena Natale.    
Artemisium News
07/06/2013
LA VITA DI SANT'ANTONIO DA PADOVA
Depliant fatto stampare dal comitato Sant'Antonio che verrà distribuito gratuitamente
di Comunicato Stampa

VITA DI SANT’ANTONIO DI PADOVA

Sant’Antonio, ovvero Fernando, nacque a Lisbona, nel 1195 circa, da nobile famiglia portoghese.

Giunto all’età di 15 anni e sentita la vocazione, entrò nel monastero agostiniano di San Vincenzo di Fora, in Lisbona, dove si dedicò allo studio delle scienze umane e teologiche. Trascorsi i primi due anni, Sant’Antonio decise di trasferirsi nel monastero di Santa Croce in Coimbra, dove vi restò per circa otto anni, al termine dei quali -nel 1219- venne  ordinato sacerdote. Durante la permanenza in Coimbra, giunsero i corpi decapitati di cinque frati francescani, provenienti dal Marocco.

Questo episodio turbò profondamente Sant’Antonio che, così, decise di entrare a far parte dell’ordine dei francescani, assumendo il nome di Antonio. 

Recatosi in Marocco, ove su colpito da una malattia tropicale, dovette subito far ritorno in Sicilia per curarsi. Dopo si trasferì ad Assisi per partecipare al capitolo generale, detto delle Stuoie, nel giugno del 1221. Successivamente, passato in Romagna, nel settembre 1222 presso la cattedrale di Forlì si tenevano le ordinazioni sacerdotali di religiosi francescani, al quale Antonio fu invitato a predicare, e la cui parola meravigliò tutti i partecipanti. Iniziò così l’opera missionaria di Antonio tanto da essere invitato in tutta la Romagna a predicare, fino a giungere a Bologna, dove gli venne chiesto di insegnare teologia.  Francesco d’Assisi, che non vedeva di buon occhio l’insegnamento della teologia, concesse solo ad Antonio di poter insegnare ai frati. Nel 1224 Antonio venne inviato in Francia a Montpellier, a Limoges ed ad Arles ad insegnare teologia.

Fatto ritorno in Italia, nel 1227 ad Assisi, partecipò al capitolo generale ove venne nominato ministro provinciale della provincia di Romagna, che all’epoca comprendeva gran parte dell’Italia settentrionale. In seguito all’incarico si dedicò alla predicazione, alla visita dei conventi ed alla fondazione di nuovi conventi. Recatosi a Roma, Papa Gregorio IX rimase talmente ammirato dalla preparazione teologica, dalla fede e dall’integrità morale e spirituale di Sant’Antonio che lo definì “Scrigno della Sacra Scrittura”. Nel 1228, giunto a Padova, ove scrisse i “Sermones”, un trattato di dottrina sacra ricavata dalla sacra scrittura, di dedicò alla predicazione ed all’aiuto del popolo.

Nel 1231 si ritirò in campagna, a causa della precaria salute, ospite dell’amico Conte Tiso, il quale fece costruire una celletta su un albero, dove Sant’Antonio si ritirava in contemplazione.

Il giorno 13 giugno, all’età di 36 anni, aggravatasi la malattia -asma-, Sant’Antonio espresse il desiderio di morire a Padova, e così i frati, postolo su un carro trainato da buoi, giunti all’Arcella, alla periferia di Padova, dovettero accusare la sua morte. Sant’Antonio, sul punto di morte, mormorò la frase: “Vedo il mio Signore”.

Dopo una prima sepoltura presso la chiesa di Santa Maria Mater Domini a Padova, il 30 maggio 1232, ad undici mesi dalla morte, Antonio venne proclamato Santo da Papa Gregorio IX. Successivamente, nel 1263, il corpo riesumato venne deposto nella nuova chiesa.

Nella occasione della riesumazione, si scopri che la sua lingua era rimasta intatta, in quell’occasione San Bonaventura da Bagnoregio, mostrò la reliquia al popolo.

Nel 1946, Sant’Antonio è stato proclamato da Papa Pio XII“Dottore della Chiesa Universale”. 

I MIRACOLI

Il miracolo del piede riattaccato.

Un signore di nome Leonardo andò a confessarsi da Sant’Antonio dicendo di aver dato un calcio alla madre facendola cadere a terra. Il Santo gli rispose: “Quel piede che ti ha dato scandalo, disonorando la madre, sarebbe stato meglio per te tagliarlo”. L’uomo prese in parola Sant’Antonio e andò a tagliarsi il piede. La madre di Leonardo, visto il figlio mutilato, corse da Sant’Antonio inveendo contro. Il Santo recatosi prontamente a casa unì il piede alla gamba e vide così Leonardo alzarsi e saltando, cantava le lodi del Signore.

Il miracolo della mula.

Sant’Antonio, in un viaggio a Tolosa, ebbe ad incontrare un eretico, cercando di farlo convertire alla religione cattolica. L’eretico sfidò Sant’Antonio dicendo: Se tu Antonio riuscirai a provare con un miracolo che nella Comunione dei credenti c’è il Corpo di Cristo, io mi convertirò alla fede cattolica. Lascerò il mio asino digiuno per tre giorni, al termine dei quali offrirò all’animale del fieno, tu intanto ti presenterai con ciò che ritieni il Corpo di Cristo e si vedrà il comportamento dell’asino”. Sant’Antonio accettò la sfida. Trascorsi i tre giorni di digiuno, Sant’Antonio si presentò con il Santissimo Sacramento, nel mentre all’asino venne offerta la biada. L’animale, disinteressandosi della biada, piegò la testa inginocchiandosi innanzi al Santissimo Sacramento, lasciando stupefatto l’eretico, che così si convertì alla religione cattolica. 

Il miracolo del neonato che parla.

Durante un soggiorno a Ferrara, Sant’Antonio assistette ad una lite tra due sposi, il marito accusava la moglie di averlo tradito con altro uomo, e che il figlio appena nato non era suo. Sant’Antonio prese in braccio il neonato e rivolgendosi il neonato disse: In nome di Gesù Cristo dimmi chi è tuo padre. Ed il bimbo rivolto a Sant’Antonio disse: Ecco, questo è mio padre. E così il Santo rivolgendosi all’uomo disse: Prendi tuo figlio ed ama tua moglie.

Il miracolo del cuore dell’avaro.

Mentre Sant’Antonio predicava in una città della Toscana, si sparse la voce che era morto un famoso usuraio. Allora il Santo, che aveva predicato contro gli usurai, proclamò che l’usuraio doveva essere sepolto sotto terra come un cane, perché si era verificato quanto detto dal Vangelo, e cioè: “Dov’è il tuo tesoro, lì è anche il tuo cuore”. E così i chirurgi allora aprirono il petto dell’usuraio e lì non c’era il cuore, quindi andarono ad aprire il forziere dell’avaro e lì trovarono il suo cuore, in mezzo al denaro, come Sant’Antonio aveva profetizzato. 

Il miracolo del bambino caduto nell’acqua bollente.

Un giorno Sant’Antonio si recò in un paese per tenervi una predica. Una donna, nel mentre faceva il bagno al figlioletto, nel sapere della presenza del Santo, distrattamente lasciò il figlioletto nella caldaia recandosi alla predica. Finita la predica, la donna si apprestò a ritornare a casa, ma nel tragitto si ricordò di aver lasciato il bimbo nella caldaia e temendo il peggio, incominciò a correre gridando alla disgrazia. Ma giunta a casa, vide che il bimbo che stava nella caldaia era intento a giocare con l’acqua bollente senza aver subito alcun danno. Allora la donna si rese conto che Sant’Antonio aveva ricompensato la donna con un miracolo. 

Il miracolo del giovane risuscitato.

A causa della rivalità tra due famiglie, un ragazzo venne ucciso. L’omicida pensò di seppellire il cadavere nel giardino dei genitori di Sant’Antonio. Quando venne scoperto il corpo, i familiari del Santo vennero accusati dell’omicidio. Sant’Antonio, venuto a sapere dell’accusa, si fece portare il corpo del giovane morto e lo risuscitò perché attestasse davanti ai giudici la verità, e così il giovane, risuscitato, scagionò i familiari di Sant’Antonio. 

Il miracolo della predica ai pesci.

Sant’Antonio si recò a Rimini per predicare agli eretici, ove se ne trovavano molti.

Nonostante, il Santo predicava nessuno lo ascoltava, ed allora si portò in riva al mare e lì inizio a predicare ai pesci. Lo stupore fu tanto perché una grande moltitudine di pesci si portarono in riva guizzando in superficie ed ascoltando le parole di Sant’Antonio. I pesci, in gran moltitudine, si allontanarono solo dopo aver ricevuto la benedizione da Sant’Antonio, e lì il popolo che aveva assistito corse per tutta la città gridando al miracolo.

E così gli eretici si convertirono perché avevano creduto in Sant’Antonio che era riuscito a parlare ai pesci, come San Francesco aveva parlato agli uccelli.

Il miracolo della visione.

Trovandosi in una città a predicare, Sant’Antonio venne ospitato da un credente del posto, facendolo alloggiare in una stanza isolata. Durante la notte, l’uomo passò dinanzi alla stanza e spiando vide una gran luce. Pensando che fosse scoppiato un incendio aprì la porta e vide che Sant’Antonio aveva in braccio un bimbo, era Gesù Bambino. Allora Sant’Antonio si raccomandò con l’uomo di non rivelare a nessuno ciò che aveva visto. L’uomo raccontò l’accaduto solo dopo la morte di Sant’Antonio. 

Il miracolo del salterio rubato.

Sant’Antonio aveva un salterio scritto a mano, che custodiva gelosamente perchè utilizzato per le prediche. Durante la notte un novizio si intrufolò nella stanza del Santo rubando il prezioso salterio.

Sant’Antonio, resosi conto del furto, iniziò a pregare. In quel momento, il demonio si manifestò al novizio e gli ordinò di riportare il manoscritto, e così ritornato in convento restituì il salterio chiedendo perdono. Per questo motivo, Sant’Antonio è il protettore delle cose smarrite. 

Il miracolo del bicchiere intatto.

Un eretico di nome Aleardino di Salvaterra si trovava a Padova. Durante il pranzo, i commensali elogiavano i miracoli di Sant’Antonio, allora l’eretico disse: “scaglierò il bicchiere per terra, se non si frantumerà io crederò”. E così dopo averscagliato il bicchiere per terra, si chinò a raccoglierlo e così si rese conto che il bicchiere era perfettamente intatto. Allora l’eretico si convertì proclamando l’opera ed i miracoli di Sant’Antonio. 

IL CULTO DI SANT’ANTONIO

Sant’Antonio di Padova è tra i Santi più venerati al mondo, chiamato comunemente “Il Santo”, per l’amore e la devozione che la gente mostra verso di lui.

* Il Giglio, rappresenta la sua purezza e la lotta contro il demonio, fin dall’infanzia. 

*La Tredicina, con tale parola si intendono i tredici giorni che, a partire dal 31 maggio si susseguono fino al 12 giugno, precedendo il giorno della festa, il 13 giugno.

I tredici giorni precedenti servono a venerare con la preghiera la figura di Sant’Antonio ed a preparare la festa.

*I Tredici Martedì, è una pratica connessa al giorno dei funerali del Santo (martedì 17 giugno 1231).

Una devota di Bologna, nel 1617, invocava Sant’Antonio per una grazia. Durante una notte di preghiera, apparve Sant’Antonio dicendo:” Visita per nove martedì la mia immagine che si trova nella chiesa dei Frati Minori, ricevi i Sacramenti e sarai esaudita”. La devota obbedì e così divenne madre di un bimbo, però deforme. La devota, pur addolorata, ma con grande fede, portò il bimbo ai piedi dell’altare del Santo e così il figlio apparve subito guarito.

Il miracolo si divulgò rapidamente e così con essa la devozione dei nove martedì si trasformò in tredici martedì. 

*Il Pane di Sant’Antonio, questa tradizione trova origine da un miracolo accaduto dopo la morte di Sant’Antonio durante i lavori di costruzione della Basilica a Padova.

In tale periodo, un bambino di nome Tomasuccio era annegato in una tinozza d’acqua, perché lasciato incustodito dalla madre. La donna disperata per l’accaduto, fece il voto a Sant’Antonio che, se fosse stata esaudita, avrebbe donato ai poveri tanto grano per quanto era il peso del figlioletto “pondus pueri, il peso del bambino”. Il miracolo si avverò, e così la donna mantenne fede al voto.

Da tale episodio, per chiedere la protezione di Sant’Antonio, è nata la tradizione di offrire il pane -dei poveri- in cambio di una grazia ricevuta. 

*La Sacra Lingua. Sant’Antonio, morto il 13 giugno 1231 nel convento francescano dell’Arcella venne inumato provvisoriamente in attesa dell’arrivo del Padre Provinciale dei Frati Minori. Il 17 giugno, dopo 5 giorni dalla morte, il corpo del Santo venne traslato alla chiesa di Santa Maria Mater Domini, ove è sorta l’attuale Basilica. Dopo circa trent’anni, l’8 aprile 1263, alla presenza di San Bonaventura da Bagnoregio, Ministro Generale dell’Ordine Francescano, il corpo di Sant’Antonio venne traslato alla nuova Basilica eretta in suo onore e venne deposto in un’arca marmorea.

La salma venne dissepolta, e ci si accorse che la lingua del Santo non si era decomposta, rimanendo intatta. San Bonaventura, rivolto ai fedeli, disse: “O lingua benedetta, che benedicesti sempre il Signore e lo facesti benedire dagli altri, ora appare chiaro quanti meriti avesti presso Dio”. In ricordo di tale miracolo, il 15 febbraio si festeggia la “Festa della traslazione delle reliquie del Santo, detta Festa della Lingua”.

L’immagine, la figura, le opere ed i miracoli siano di insegnamento e di devozione alla magnificenza di Sant’Antonio di Padova, del Dottore della Chiesa Universale.

Sant’Agata di Puglia maggio 2013, a cura del

Comitato Permanente per le Festività

di Sant’Antonio di Padova e della SS.ma Annunziata.

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