Vincenzo, in Australia da una vita, infine torna con la moglie in Italia. Il cugino Ciccillo, il quale ha aspettato che atterrassero all'aeroporto di Napoli, li sta portando in macchina verso il paese. Stanno viaggiando sull'autostrada A16 e hanno appena superato il casello di Vallata.
IN VIAGGIO VERSO IL PAESE – seconda parte
“Che sei stanco? Mangiare tu stai senza?”
“No, è il fuso che mi porta sonnolenza.”
“A sinistra lo vedi sul cocùzzolo?”
“Sant'Agata. Beautìful. Che spettacolo.”
Vincenzo, come del paese ebbe la vista,
a un senso di nostàlgia non resiste:
“Le sere sotto il cielo, da australiano,
sognando il paese mio così lontano!
a casa immaginando di tornare,
bussare sulla porta e quindi entrare!”
Così egli, emozionato, zitto stette
e al casello a Candela si giungette.
“Qui il Calaggio diventa Carapelle.”
“Ha già preso gli affluenti? dico quelli...”
“Il Frugno, sì, e lo Speca, i due torrenti.”
“Vidi il Frugno a Accadia, però senti,
dove nasce 'sto affluente?” “Presso Anzano,
un paese che è all'interno, più campano.
È affluente di sinistra del Calaggio.
Con l'altro porta le acque, a quel che saccio,
di Accadia, Sant'Agàta e Monteleone
e si immette al convento Sant'Antuono.”
“Quale strada fai adesso? È quasi l'una.”
“La strada provinciale, la Centouno.
Contrada di Palino ci troviamo.
A sinistra, ecco qua il Ponte Romano.”
“Perchè non se lo fila mai nisciune?”
“Non è statua, ma un'opera comune.
La pubblica finanza si è aspettato...”
“Noi europei siam fissati con lo Stato.”
Vincenzo respirava l'aria fine.
Passarono lu bosco Le Cesine.
Curioso, volle far la panoramica,
anche se l'accusava la fatica.
“Ehi Ciccillo, e il Convento di San Carlo?”
“Fra tanto da veder, vai a ricordarlo?
Non sai che di macerie era un ammasso?
A comporlo, mancavano li sassi.”
“Vorrei andare a trovare zia Rosina.”
“Morì. È passata d'anni una decina.”
Poi giunsero, finita la salita.
Il sole risplendeva nella via.
Ciccillo: “Questo è il paese: Sant'Agàta.
La piazza. Quello è il bar. Casa di tata.
San Nicola, più in là è la sua chiesa.”
“E di qua si procede alla tua chèsa.”
(continua)