Matera, 15 maggio 2013. Finisce a Matera la bella favola del Foggia. Sul più bello e quando sia i ragazzi sia la tifoseria ci avevano preso gusto e cominciavano a credere sempre nella possibilità di arrivare a disputare la finale nazionale dei playoff. Dopo quindici risultati utili consecutivi, l’inaspettata rimonta alla “lepre” Bisceglie e l’incredibile impresa sul Gladiator, i rossoneri “cadono” nella gara che alla vigilia, per i noti motivi, li vedeva favoriti. Peccato, ma l’eliminazione di sicuro non cancella quanto di buono hanno fatto vedere capitan Agnelli e compagni. Che meritano grandi applausi e profonda stima della città per aver onorato fino in fondo la maglia che hanno indossato. Inevitabilmente ci sarà scoramento e delusione ma è proprio da questi momenti che bisogna trovare la forza per potersi rifare. E al Foggia non mancano elementi per ripartire potendo contare su una solida base tecnica da completare per poter affrontare il prossimo campionato da protagonisti. Mister Padalino schiera lo stesso undici di Santa Maria Capua Vetere con l’eccezione di Cassandro in luogo dello squalificato Basta. Tra i lucani sono numerose le assenze, molte delle quali per la sentenza del Giudice Sportivo. Nella prima frazione i rossoneri sono partiti col piede giusto ma, come spesso è accaduto nel corso della stagione, alla prima occasione hanno beccato un gol evitabilissimo. Era da poco scoccato il 10’ quando Quacquarelli, approfittando di un mancato rinvio di Compierchio, ha “agganciato” la sfera e beffato Micale con un tiro non proprio irresistibile. In precedenza il Foggia c’aveva provato con Leonetti (3’) poco fortunato nella conclusione. Trovatasi in vantaggio la formazione lucana ha arretrato sensibilmente il baricentro e s’è “chiusa” a presidiare la propria area. Per il Foggia è diventato davvero difficile far girare la palla e costruire occasioni da rete. Sulle corsie esterne sono venuti meno i necessari rifornimenti di Picascia e anche di Compierchio, che al di là dell’errore sul gol subìto, non era in gran giornata. Lo stesso Compierchio (14’) ha pure provato a rifarsi con una gran conclusione che ha lambito il palo. Le difficoltà nella fase di costruzione sono risultate maggiormente accentuate dal poco movimento in campo e spesso Agnelli e Quinto, le “menti” rossonere non trovavano il compagno a cui servire il giusto assist. Lo stesso bomber Giglio (30’), “francobollato” dal diretto marcatore s’è reso pericoloso esclusivamente su calcio di punizione sfiorando l’incrocio dei pali. Nella ripresa Padalino è corso ai ripari e inserendo immediatamente Palazzo per lo “spento” Compierchio sperava nella possibilità di riportare il risultato sul piano dell’equilibrio. Il Matera non ha modificato l’assetto prettamente difensivistico. Il Foggia ha iniziato ad esibire una promettente verve agonistica ma, come già successo nella prima frazione, ha “incassato” la seconda rete. Il neo entrato Villa con un bel “colpo” ha liberato in area Ceccarelli (14’) e l’ex rossonero, con un bel pallonetto ha superato l’incerto Micale. Il raddoppio dei lucani è stata una dura mazzata ma il Foggia non s’è arreso ed ha replicato immediatamente con il calcio di punizione vincente di capitan Agnelli (18’) che s’è “spento” in fondo al sacco. I rossoneri hanno cominciato a credere nel sorpasso ma inopinatamente si sono scoperti in difesa lasciando ampi spazi nella loro retroguardia a due “volponi” esperti come Villa e Ceccarelli. Infatti, sono trascorsi appena due minuti e una velocissima ripartenza ha consentito al Matera di “allungare” sul 3-1. E’ stato ancora Ceccarelli a beffare ancora Micale in tardiva uscita, confermando la sua giornata piuttosto negativa. La contesa s’è chiusa praticamente lì. A confermare la giornata storta dei rossoneri, che molto probabilmente hanno pagato lo sforzo fisico di tre giorni prima, l’errore di bomber Giglio (45’) che incredibilmente, a porta spalancata, ha calciato fuori bersaglio.
MATERA - ACD FOGGIA 3 – 1
Marcatori: 10’ p.t. Quacquarelli, 14’ e 20’ s.t. Ceccarelli, 18’ Agnelli.
Matera: Bianco 6, Ferrenti 6.5, Ruggiero 6.5, Silvestri 6 (26’ s.t. Colantuoni 6), Scardala 6, Calabuig 6, Todino 6, Cardore 6, Ceccarelli 8, Di Gennaro 6 (10’ s.t. Villa 7), Quacquarelli 6.5 (19’ s.t. Mauro). A disposizione: Lombardo, Di Falco, Muro, Metta. All. Chiricallo 7.
Acd Foggia: Micale 5, Tommaselli 6, Picascia 5.5 (33’ s.t. D’Ambrosio), Agnelli 6.5, Cassandro 6, D’Angelo 6, Compierchio 5 (1’ s.t. Palazzo 5), Quinto 6 (42’ s.t. Gentile), Giglio 5.5, Agostinone 5, Leonetti 5.5. A disposizione: Mormile, Esposito, Villani, Ferrante. All. Padalino 6.
Arbitro: Francesco Catona di Reggio Calabria 6.5.
1°Ass.: Salvatore Sangiorgio di Catania 6.5.
2°Ass.: Emanuele Antonino Amato di Catania 6.5.
Note: Terreno in buone condizioni. Gara disputata a porte chiuse. Ammoniti: Bianco, Cardore, Quacquarelli (M) Agostinone, D’Ambrosio (F). Angoli: 4 – 1 per il Foggia. Recuperi: 0’ e 6’.