Di fronte ad un mondo in continua evoluzione dove insolite e impegnative sfide mettono alla prova la chiesa e i cristiani, il teologo Mons. Michele Falcone con un suo nuovo libro chiama ad innalzare la bellezza del volto di Dio.
di Rosario Brescia
È un'epoca, questa nostra, in cui atteggiamenti e fatti che ci sembravano certi ed incrollabili sono mutati e continuano a cambiare con grande e impressionante rapidità.
Provare a dare una direzione sicura e salda alla quotidianità dell’esistenza e alla sua interiorità diventa oggi, quindi, un’impresa difficile ed impegnativa.
Sempre più spesso infatti, si assiste ad una sfrenata corsa verso la ricerca di una felicità che si rivela effimera e i cui principi affondano radici in un materialismo smodato figlio, a volte, di una scarsa attenzione ai valori della fede.
Tutto questo inevitabilmente confonde l’uomo e lo porta ad attribuire i caratteri specifici dell'Assoluto al materialismo, allontanandolo dall’idea di Dio e dall’amore per la bellezza pura.
Questo stato di cose rende quanto mai attuale ed urgente un richiamo del Beato Giovanni Paolo II che nell’Enciclica 'Veritatis splendor' affermava: "Oggi, è necessario riflettere sull'insieme dell'insegnamento morale della Chiesa, con lo scopo preciso di richiamare alcune Verità fondamentali della dottrina cattolica che nell'attuale contesto rischiano di essere offuscate o negate".
Ecco che allora un interessante volume fresco di stampa, curato delle edizioni Delta 3 di Grottaminarda, ci viene incontro suggerendo momenti di riflessione tendenti ad indicare e rivelare la bellezza della vita e della sua profondità attraverso la ricerca e la riscoperta dell’incanto del volto di Dio.
A proporceli, il teologo Mons. Michele Falcone, docente ordinario di Teologia Morale Fondamentale dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II" di Foggia.
“Faccia a faccia davanti a Te”: s’intitola così il suo nuovo volume che già nell’intestazione svela una natura sincera e leale, tipica di chi si predispone al dialogo fissando gli occhi in quelli di chi gli sta di fronte con animo ispirato da sentimenti intensi e profondi.
Un libro che parla d’amore con amore, dunque, in maniera aperta e onesta, proprio come aperto e pulito è lo sguardo di chi ha il coraggio di guardarti fisso negli occhi senza timori, consapevole del fatto che verità e onestà non sono parole vuote, ma somma di affetti sinceri.
Di fronte ad un mondo in continua evoluzione, dove insolite e impegnative sfide mettono alla prova sia la chiesa che i cristiani, Mons. Falcone con questa sua nuova fatica teologica invita ad “edificare e confessare la bellezza del volto di Dio”, sottolineando la necessità di farlo ripercorrendo le orme dei Grandi Testimoni della Fede, camminando insieme gli uni verso gli altri, dato che, sottolinea l’autore: ”…Si avvicina all’uomo chi sa andare verso Dio, “Porta Fidei” aperta a chi lo cerca con cuore sincero, umile e libero”.
Con questo suo nuovo volume, presentato da Mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino nell’ambito di un’affollata e riuscita manifestazione pubblica, il noto scrittore-teologo di Castelluccio dei Sauri propone ancora una volta percorsi di riflessione teologica tendenti ad indicare la bellezza di Dio a quanti con fede forte e gioiosa la cercano nei nuovi Areopaghi delle odierne Polis, troppo spesso distanti da quei grandi valori cristiani offuscati dai forti mutamenti dei tempi.
Da qui l’invito autentico e intimo di Mons. Falcone rivolto a tutti quelli che si sentono ́cercatori di Diò: “Nel cammino della ricerca di Dio, credenti e non credenti sono tutti desiderosi di verità, di libertà, di felicità. In ogni animo umano c'è un desiderio, un'insoddisfazione, un'inquietudine per qualcosa o per qualcuno che manca o che si desidera. È quella nostalgia, conscia o inconscia, del bisogno di Infinito, di Assoluto, di Eterno, di Dio che può soddisfare ogni aspirazione dell'uomo che non si trova nei beni creati ma in un bene increato che è Dio. L'uomo nel suo "iter mentis in Deum" per usare un'espressione di San Bonaventura da Bagnoregio ha bisogno della "Fides et ratio" della "Fede e della ragione" per avvicinarsi alla "Veritatis splendor", allo "Splendore di verità".
Ed aggiunge, inoltre, il nostro teologo: La ricerca di Dio non è un dato acquisito o scontato né per la fede né per la ragione - credenti o non credenti - non si nasce ma si diventa, per cui nessuno è esente dal dubbio, dal pregiudizio, dai condizionamenti culturali e sociali”.
Ecco che, allora, il valore di questa nuova pubblicazione di Mons. Michele Falcone non solo trova una sua collocazione tra i grandi temi che da sempre affascinano l’uomo, ma palesa anche la forza di porsi quale strumento di risposte serie e concrete alle domande che accompagnano la ricerca di verità.
Quella verità che fa rima con autenticità, e che una volta raggiunta ci fa scoprire la capacità di trasformare anche la sofferenza e le angosce in suggestione di libertà e redenzione, dato che, ci ricorda proprio Mons. Falcone nelle pagine di questo suo libro: “…Tutto passa, ma chi sta con Dio non finisce mai.”
Rosario Brescia