Lʼevento, organizzato dal sindacato autonomo dei metalmeccanici Fismic Confsal, vedrà convenire allo stesso tavolo lavoratori, sindacato e azienda insieme come protagonisti del cambiamento e dello sviluppo di un comparto industriale come quello dellʼindotto di Melfi che soffre da troppo tempo le decisioni di Fiat, oltre che le conseguenze della crisi economica.
Interverranno Livio Valvano, sindaco di Melfi, per i saluti iniziali e il segretario nazionale Fismic Confsal Marco Roselli che introdurrà i lavori.
Seguiranno gli interventi del consigliere delegato ACM Gianni Mulè, del segretario generale Fismic Basilicata Antonio Zenga, della presidente della sezione Metalmeccanici di Confindustria Basilicata Stefania DʼAdamo, del direttore di Commer Tgs Giuseppe Aprile, del responsabile della Lear Corporation Michele Mennuti, del segretario regionale Fismic Basilicata nonché responsabile dellʼindotto Fiat-Sata Pasquale Capocasale e dellʼassessore alle Attività produttive della Regione Basilicata Marcello Pittella.
Le conclusioni saranno affidate al segretario generale Fismic Confsal Roberto Di Maulo.
A moderare lʼevento lʼaddetto stampa della Fismic Confsal di Puglia e Basilicata, la giornalista Samantha Berardino.
Una rara occasione di focalizzare lʼattenzione dei vari livelli istituzionali, sociali e politici e della comunità di cittadini e lavoratori dellʼintero territorio sulla situazione economica e produttiva dellʼindotto Fiat, facendo conoscere meglio le aziende presenti nella filiera delle automotive, che a volte trovano minore impatto mediatico rispetto a Fiat ma che comunque danno lavoro a centinaia di dipendenti e soprattutto si trovano al pari del principale committente, la stessa Fiat, ad affrontare una crisi senza precedenti.
In attesa della auspicata ripresa economica che garantisca i livelli occupazionali e le future prospettive di sviluppo del territorio, la Fismic ha organizzato questo incontro Lavoratori-Sindacato-Azienda e sollecita la Fiat ad espletare da subito le gare di appalto con i fornitori in modo che le aziende possano a loro volta organizzarsi per le nuove produzioni.