Sono trascorsi 31 anni ma il dolore in certi casi non si placa mai, per le famiglie e per una comunità che ha perso due ragazzi pieni di vita in un disastroso incidente.
Erano giovani e appassionati di motori, alle soglie di una giovinezza che stava per regalare loro tutte le gioie di una vita non vissuta.
Esattamente 31 anni fa, la notte del 5 aprile, la disgrazia, che colpì molto l'intera comunità. Non una ma due giovani vite spezzate, proprio sotto il paese, proprio dove la vista del borgo si fa mozzafiato.
E Mario Di Leo, appena diciassettenne, e Gerardo Marinaccio hanno perso la vita proprio sotto il loro paese, a pochi passi da casa.
Mario morì immediatamente mentre Gerardo fu portato in ospedale, dove morì dopo alcuni giorni, riuscendo però a donare i propri organi, diventando il primo donatore di reni della regione Puglia, tanto che a lui a Sant'Agata è anche dedicata una strada per questo motivo.
E poi Mario, che all'epoca desiderava diventare un meccanico, che quindi ben conosceva tutti i segreti della moto su cui viaggiava, ma che aveva un animo nobile, un animo da poeta...
Scriveva versi infatti e qui in esclusiva, solo per onorare la sua memoria, i suoi familiari ci hanno concesso di pubblicare alcuni degli ultimi suoi scritti, per testimoniarne l'estrema sensibilità, quella malinconia tipica dell'adolescenza che ci ricorda la fragilità di queste due giovani vite strappate al futuro.
INFELICITÀ
Mi sento solo, triste e infelice,
è da poco tempo che non conosco
più la felicità.
Tutto sembra essersi accanito contro di me,
mi fa sembrare tutto più squallido
un'esistenza già senza sapore.
Ho solo 17 anni ma non vorrei più essere
su questa terra.
Vorrei potermi svegliare solo quando tutto sarà finito
e per me non ci sarà solo che gioia di vivere.
NOSTALGIA
Continuerò ad amarti in silenzio,
non ti disturberò non ti dirò più niente
non aprirò più gli occhi per vederti
non ti cercherò per averti vicino,
voglio che almeno tu sia felice,
continuerò ad amarti in silenzio
per morire di nostalgia.
Mario Di Leo