Resoconto da Roma del nostro Campanaro 80 sul Conclave per l'elezione di papa Bergoglio
Voglio condividere con voi questi momenti di grazia che il Signore ci ha donato.
Nel mese di febbraio di questo anno 2013, sappiamo che il Papa Benedetto XVI un bel giorno annuncia la sua rinuncia a portare avanti la santa Madre Chiesa e lascia le armi al prossimo successore.
San Paolo in una delle sue lettere dice: "Ho combattuto la buona battaglia ho terminato la corsa ma ho conservato la fede" e per Papa Benedetto è stata la vera fede profonda ad averlo accompagnato in questi anni di pontificato.
La gente si domanda il perché della rinunzia al pontificato, ma nulla si sa di quanto il Santo Padre ha annunciato in pubblico.
Arrivano i giorni in cui Papa Benedetto saluta la sua diocesi di Roma e il mondo intero e il primo appuntamento fissato era per l’ultimo angelus pubblico svoltosi domenica 24 febbraio alle ore 12 ed è stata una commozione unica quando il Papa esce dalla finestra e, dopo la preghiera mariana dell’Angelus, saluta tutto il mondo.
Il secondo appuntamento e l’ultima udienza generale sono di mercoledì 27 febbraio e anche qui moltissima gente alle prime luci dell’alba è arrivata in Piazza per manifestare l’affetto verso il Papa.
Una cosa emozionante è che in piazza c'era molta gente non italiana ma venuta anche da altre nazioni ed era una cosa commovente.
Alla fine il Papa ci esorta a rimanere uniti nella preghiera cosa che certamente continueremo a fare.
Un altro momento emozionante è stato il giorno 28 febbraio quando il Papa ha lasciato la Città del Vaticano.
La settimana prima della partenza del Papa nelle parrocchie romane avevamo sentito dire in televisione che alla partenza del Papa avremmo dovuto suonare le campane a festa per ringraziare il pontefice, e con il parroco della mia parrocchia siamo andati a chiedere spiegazioni al Vicariato di Roma per sapere se fosse vero o meno e ci diedero ordine di non suonare.
Vverso le 16.30 dissi tra me: "Voglio andare a San Pietro, anche se non vedo da vicino il Papa lo voglio salutare" e porto con me la mia amica inseparabile: la mia telecamera e così alle 17 inizio a filmare quello che si vedeva da Piazza San Pietro. Tutti gli occhi erano rivolti verso uno schermo gigante dove facevano vedere tramite la tv del Vaticano, passo dopo passo, la partenza del Papa.
Era un'emozione grande vedere quelle scene ma con un occhio guardavo le schermo e con un occhio speravo che le campane del Vaticano suonassero tutte a distesa, poi pensate cosa volesse dire per un patito delle campane pronto lì a riprendere la grande scampanata, addirittura delle campane Vaticane... non aveva prezzo!
Alle 17:04 vedo muoversi il Valadier, la grande campana della cella campanaria di San Pietro, sono contentissimo e posiziono le videocamera in direzione del campanile riprendendo tutta la suonata durata 20 minuti abbondanti.
Notai che le campane iniziarono a suonare quando il Papa salì sull’elicottero e poi ne ebbi conferma da un mio carissimo amico San Pietrino che è l’addetto alle campane e mi raccontò quando aveva avuto l’ordine di suonare e la durata della suonata.
E con quella grande scampanata di tutte le campane di Roma il Papa lascia la città del Vaticano e Roma per andare a Castel Gandolfo alla sua nuova residenza.
Ora mi domando: ma la gente si ricorda ancora di Papa Benedetto? O è finito nel dimenticatoio?
Dopo l’addio di Papa Benedetto iniziano i preparativi per il conclave e per l’elezione del nuovo pontefice.
Io mi ero preposto assolutamente di non andare a San Pietro per nessuna fumata, ma poi rientrando in me stesso dissi: "Sono a Roma e non vado a questo tempo di Grazia che il Signore ci dona?". Alla fine decido a costo di marinare l’università ma alle fumate dovevo essere lì a San Pietro e così fu.
Inizia il conclave martedì 12 marzo e mi precipito a San Pietro alle 6 del pomeriggio per attendere la prima fumata, che immaginavo nera, e alle 19.42 dal comignolo della Sistina la fumata era nera.
Ritorno in piazza San Pietro il giorno successivo, mercoledì 13 marzo alle 11 del mattino, e alle 11:42 di nuovo fumata nera e allora ci domandavamo quando avremmo visto la fumata bianca...
Il pomeriggio di quello stesso giorno sapevo che ci fossero state due fumate: una alle 17 ed una alle 19 o max alle 20 ma passano le 17 e nessuna fumata e la Piazza incominciava a riempirsi di gente.
Durante l’attesa avevo chiamato a Sant'Agata per dire che se avessi saputo qualcosa avrebbero potuto suonare le campane a festa e raccomandai a un mio amico: "Non ti dimenticare di andare a suonare a Sant’Angelo", mi disse: "Stai tranquillo che ci vado, anzi ci avevo già pensato".
Alle 18:55 noto qualcosa di anomalo, vedo accendersi le luci all’interno della cella campanaria di San Pietro, poi sapendo che quelle luci non vengono mai accese, solo in casi rari, allora ho un sospetto: vuoi vedere che hanno eletto il Papa?
Subito chiamo il mio amico san pietrino che è l’addetto al suono delle campane e lui con voce affannata mi dice: "Ma tu chiami sempre quando io ho da fare, in momenti meno opportuni? Mo che vuoi? Vedi che il papa non lo hanno fatto ovvero non so nulla", poi mi domanda dove ero posizionato io e rispondo: "Sono avanti, sotto l’arco delle campane" e lui mi dice ridendo: "Hehehehe bel posto ma secondo me stai bene lì, riesci a prendere le campane e tutto hehehe".
Allora faccio io: "E perché hai acceso le luci nella cella? Eh?". E lui ridendo mi dice: "Dai dai, non farmi perdere tempo, poi ci sentiamo ovvero il valadier lo sentirai presto" e da lì capii che stava salendo sulla cella per mettere in moto le campane.
A riguardo delle campane di San Pietro nella cella campanaria ci sono 6 campane: 3 si vedono dalla Piazza e altre 3 nell’interno e in poche occasioni all'anno suonano tutte e 6, ad esempio a Natale, Pasqua e San Pietro e Paolo il 29 giugno, invece nelle domeniche ne suonano solo 4 e durante le solennità tipo l’Assunta i Santi etc 5 campane.
Dopo la chiamata al mio amico san pietrino comincio a stare sempre attento al maxi schermo per aspettare la fumata bianca, ma non passano neanche 4 minuti e la fumata bianca compare nel comignolo della Sistina e la gente comincia ad esultare ma io non sento suonare le campane e dico ad una signora affianco a me: "Ma le campane ancora non suonano, quindi io dubiterei" e neanche finisco di dire la frase quando vedo il grande campanone chiamato "il Valadier" che inizia a muoversi e grido con un urlo di gioia: "Abbiamo il Papa!".
Sono attimi di grande emozione e ti domandi chi sarà il nuovo romano Pontefice?
Si aspetta il Cardinale per sapere il nome del Santo Padre.
Attendiamo circa un'ora prima che esca il Cardinale e annunci a tutto il mondo il nome del Papa.
La gente esulta ma al momento in cui pronunzia il nome del Pontefice la gente nella Piazza rimane in silenzio chiedendosi chi fosse. Tutti ci domandiamo come mai hanno scelto questa persona. Nulla, senza una risposta.
La risposta l’abbiamo avuta quando dopo poco si è affacciato alla finestra del loggione centrale di San Pietro il nuovo Papa e da lì abbiamo capito che a primo impatto sarebbe stato un buon pastore.
Poi la scelta del nome Francesco: inaspettata, una cosa unica e rara.
Dopo il saluto del Papa tutti a casa ricaricati dentro.
Il giorno seguente alle prime ore dell’alba apprendendo che il Papa sarebbe venuto vicino casa alla basilica di Santa Maria Maggiore mi precipito e vado in basilica ma il Papa lo vedo in lontananza e non fanno passare nessuno, quindi dopo aver pregato dinanzi la Madonna esce da un ingresso laterale della basilica e ritorna in Vaticano facendo un cambio di rotta, per passare a ritirare i suoi indumenti alla Casa del Clero dove aveva dimorato prima che entrasse in Conclave e addirittura voleva saldare il conto.
La domenica successiva vado in San Pietro per il primo Angelus pubblico e la piazza è gremita di gente.
Così anche per la prima messa da lui presieduta in piazza martedì 19 marzo, solennità di San Giuseppe, patrono della chiesa universale.
Nella mia esperienza personale non ho mai vissuto una elezione di un pontefice stando lì in piazza San Pietro a pregare per il Papa e attendere la fumata bianca, sicuramente saranno esperienze che non posso e mai dimenticherò e porterò con me nel mio bagaglio della vita, e come si suol dire VIVA IL PAPA!