Foggia, 17 febbraio 2013.
Finisce in parità (1-1) l’atteso derby tra Foggia e Bisceglie. I rossoneri, dopo una prima frazione inguardabile, hanno rimediato nella ripresa, evitando una bruciante sconfitta e ulteriori e inevitabili polemiche. Il tutto perché la prestazione dei rossoneri nei primi 45’ è stata davvero disastrosa. Distratta in difesa, inesistente a centrocampo e completamente assente in attacco. Sarà stato anche merito della 'terza' della classe ma l’undici iniziale ha destato più di qualche perplessità. Eppure l’orientamento della gara avrebbe potuto indirizzarsi su un diverso binario se Giglio avesse realizzato il penalty. Invece non è stato così. Il Bisceglie, gran squadra nell’assieme, alla prima occasione non s’è fatto pregare più di tanto per portarsi in vantaggio. Per fortuna stavolta i cambi operati ad inizio ripresa sono stati determinanti e così, almeno il pari è andato in porto. Alla fine, giustamente. Rispetto alla vittoriosa trasferta di Battipaglia, Mister Padalino opera una sola variante. Sin dal 1’ c’è Cassandro al posto di Picascia, reduce dalla partecipazione al Torneo di Viareggio con la Rappresentativa della D. Che il Bisceglie sia un osso particolarmente duro, lo si capisce a prescindere dalla sua posizione in classifica. I neroazzurri prendono subito in mano le redini del gioco, dominando in lungo e in largo la prima frazione. Anche se, a dire il vero, a parte la forte predominanza concretizza ben poco. La differenza in campo la fanno soprattutto i “big”. In casa ospite i tanti “top player” della categoria, Moscelli su tutti, danno i “numeri”. Tra i rossoneri, invece, i “campioni” sembrano “ballerine”. E per frenare l’armata nerazzurra ci vorrà un’impresa. Eppure la prima grande occasione per sbloccare il risultato è a favore dei rossoneri. Giglio innesca Coccia (17’) che viene steso in area da Pierotti. Per il Sig. D’Apice non ci sono dubbi nel decretare il sacrosanto calcio di rigore. Ma Giglio (18’), dal dischetto, si fa respingere il tiro a mezz’altezza. Peccato, perché dal possibile vantaggio il Foggia, pochi minuti più tardi va sotto. Decisivo l’errore di D’Angelo che consente a De Rito di servire Moscelli (26’) pronto al centro dell’area ad indirizzare la palla in rete. Il Foggia, subìto lo svantaggio, prova a riversarsi nella metà campo ma lo fa con molta difficoltà. Soprattutto il centrocampo è saldamente nelle mani degli ospiti e diventa difficile imbastire apprezzabili trame di gioco. Giglio e Leonetti sono isolati lì in avanti e per il Bisceglie è facile amministrare il prezioso vantaggio fino alla fine del tempo. Solo negli ultimi 10’ il Foggia si affaccia pericolosamente dalle parti di Loiodice e solo su palle “inattive”. Ma D’Angelo (34’) manca di un niente il bersaglio, mentre Agostinone (37’) e D’Ambrosio impegnano seriamente Loiodice. Al rientro negli spogliatoi la delusione della tifoseria si fa sentire con qualche timido fischio di disapprovazione. Mister Padalino s’è reso conto e sicuramente non è stato contento della brutta prova dei suoi ragazzi. A farne le spese Leonetti e l’inguardabile D’Ambrosio, sostituiti rispettivamente da Palazzo e Quinto. Le due mosse sono azzeccate e presto danno i riscontri positivi. L’estro e la mobilità del primo e la personalità e il senso della posizione del secondo “sistemano” al meglio l’assetto dei rossoneri. La gara è certamente più equilibrata e il Foggia mostra tutt’altro “piglio” rispetto alla prima frazione. L’ex Palazzo (1’) si fa notare con un gran tiro dal limite che Loiodice devia in angolo. Poi ancora Palazzo “inventa” per Agostinone (5’) che supera l’estremo difensore ospite e riporta in parità il risultato. Ancora Palazzo, in vena di assist, “vede” Giglio (10’) ma il bomber rossonero oggi ha le polveri “bagnate” e spara su Loiodice. Il Bisceglie spezza l’egemonia dei padroni di casa con una gran botta di Logreico (11’) che sbatte sotto la traversa e torna in campo. Risponde il Foggia con il calcio di punizione di Quinto (28’) che sbatte sul palo e Palazzo non si fa trovare pronto sulla respinta. Poi l’ultima emozione la provoca Moscelli (41’) su calcio di punizione ma Micale è vigile. Nel recupero va registrata l’espulsione di La Fortezza per doppia ammonizione e, a fine gara il “chiarimento” tra calciatori e la tifoseria della nord.
ACD FOGGIA – AS BISCEGLIE 1 – 1
Marcatori: 26’ p.t. Moscelli, 5’ s.t. Agostinone.
Acd Foggia: Micale 6, Cassandro 6, Tommaselli 6 (32’ s.t. Picascia 6), Agnelli 5.5, Loiacono 6, D’Angelo 5.5, Coccia 6, D’Ambrosio 4 (1’ s.t. Quinto 6.5), Giglio 5.5, Agostinone 6.5, Leonetti 5 (1’ s.t. Palazzo 6.5). A disposizione: Mormile, Esposito, Gentile, Famiano. All. Padalino 6.
Bisceglie: Loiodice 6.5, Moretti 6, Maglione 6, La Fortezza 5, Pierotti 6, Martinelli 6 (35’ s.t. Sabini 6), Di Ruocco 6 (26’ s.t. Russo 6), D’Imporzano 6 (8’ s.t. Caprioli 6), Di Rito 6, Logrieco 6, Moscelli 6.5. A disposizione: Lella, De Sario, Dimatera, Genchi. All. Ragno 6.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo 7.
1°Ass.: Andrea Trovatelli di Prato 6.5.
2°Ass.: Marco Scatragli di Arezzo 6.5.
Note: Cielo sereno. Terreno in buone condizioni. Spettatori 2.000 circa (un centinaio gli ospiti nell’apposito settore). Osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Carmelo Imbriani, ex calciatore del Foggia, scomparso in settimana. Ammoniti: Loiacono, Quinto (F) Pierotti, Moretti, De Rito (B). Espulso La Fortezza al 48’ s.t. per doppia ammonizione. Angoli: 7 – 5 per il Bisceglie. Recuperi: 2’ e 5+1’.