10/02/2013
A SANT'AGATA D'INVERNO ...
di Lorenzo Berardino

Spesso mi capita di trovarmi solo, in mezzo ad una moltitudine confusa, come quando ; a S.Agata di inverno,mentre fuori infuria la tempesta e le strade sono piene di neve,me ne stavo vicino ad una stufa accesa nella piccola cucina calda , raggomitolato ad ascoltare i racconti dei grandi .Emi chiedo :ma cosa è rimasto ? Solo ricordi confusi .Di chiaro solo il paesaggio di S.Agata coperto di neve che restava li immobile.Una civiltà fuori dal tempo ,dalla storia.Ricordo percepivo la forza della natura ,di un mondo fatto di magia ,di discorsi senza nesso .E mentre intorno al fuoco la legna faceva fumare gli abiti bagnati, fuori solo ombre fra i muri scarsamente illuminati, nessun suono solo qualche latrato o un vagito di un bimbo lontano.Poco ho appreso ,ci son voluti molti anni per veder crollare quei vecchi dei ed un nuovo mondo mi si è aperto ,guadagnando secoli . Un fardello che porto sempre con me .Come è lontano quel tempo quando lasciai Sant’Agata.Con me solo poco appunti, i sogni, i desideri, le ambizioni che mi hanno aiutato a soffrire di meno nello stare solo. Allora era leggero il bagaglio della mia vita ricordo solo l’addio ad un tempo, ad un luogo.Il monte era già alle mie spalle ed una aria grigia avvolgeva lo spazio, le case erano lontanissime mentre le raffiche di vento facevano rabbrividire .Via di corsa in silenzio sino a Candela pronto ad una sopportazione fisica .Come era lento quel treno ! sembrava pigro mentre avevo voglia di correre ,non mi voltai più cominciai a trasformare il dolore in una specie di piacere,un esercizio che ho dovuto imparare.,correvo verso il futuro seguendo i miei pensieri i miei proponimenti ……….... dedicata a te Maestro Cela ....