'Mantenere viva la memoria della tragica vicenda storica delle Foibe è un dovere non solo delle istituzioni ma di tutti gli italiani, affinché questa orrenda pagina pregna di sangue di nostri connazionali, colpevolmente dimenticata e volutamente taciuta per decenni, venga costantemente portata alla luce e fatta conoscere tanto alle giovani generazioni quanto a tutti coloro i quali desiderano conoscere la verità'.
E' quanto afferma il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe in occasione del Giorno del ricordo che si celebra il 10 febbraio in memoria dei martiri della Foibe, migliaia di italiani uccisi e gettati nelle famigerate grotte carsiche all'indomani della fine del secondo conflitto mondiale dalla rappresaglia dai partigiani jugoslavi del dittatore comunista Tito.
“Da ormai molti anni l'Italia ricorda questi martiri il 10 febbraio attraverso numerose e sempre utili iniziative in tutto il Paese. Ma la memoria è un principio che ormai deve cessare di fondarsi su una sterile contrapposizione politica per diventare valore condiviso. Il rispetto per la sacralità della vita è degno di un ricordo che sia di monito affinché tali tragedie, scatenate dalla follia e dal razzismo, non abbiano mai più a ripetersi in qualsiasi parte del mondo. Ecco perché solo attraverso la conoscenza di una storia senza filtri e mendaci revisionismi potremo consegnare alle generazioni future l'eredità del nostro passato per costruire un futuro migliore”, conclude Antonio Pepe.
Domenica 10 febbraio alle ore 12.00, il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe sarà al fianco del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli che deporrà una corona di alloro in piazza Martiri triestini dinnanzi al monumento dedicato ai martiri delle Foibe.