Mentre ricordiamo la storia della tua vita…
Caro Ciccio,
ci hai improvvisamente lasciati quaggiù, fuggendo via in silenzio, come hai vissuto. Soli, nel profondo, crudo dolore che accompagna la perdita di una persona cara e irripetibile. Ci consola la fondata speranza che la tua anima gode della infinita bontà di Dio Padre, per aver bene risposto al Suo disegno su di te.
Perciò, mentre ricordiamo la storia della tua vita trascorsa nella continua crescita spirituale e morale, nella dura preparazione alla professione, nel puntuale esercizio della stessa che ti ha permesso di educare al sapere ed al vivere corretto generazioni di piccoli ed adolescenti, nella conduzione della tua famiglia, fondata con Giuseppina, portata avanti con dignità e serietà da voi e dai vostri figli Cinzia, Sabrina e Michele nelle loro nuove famiglie, non possiamo dimenticare le buone qualità che hanno consentito tutto questo.
Non possiamo, infatti, non ricordare il tuo carattere riservato, ma semplice e schietto e la tua umiltà, né dimentichiamo il tuo silenzio operoso che ti ha data la possibilità di far del bene a parenti, affini, amici e a quanti ti hanno chiesto aiuto, operando con assiduità, tacendo e con disinteresse ed intessendo con tutti rapporti di affetto, comprensione, condivisione, alla luce del messaggio di amore lasciatoci da Gesù.
Tu ci hai insegnato, così, quanto si può fare vivendo, con fede matura, alla sequela di Cristo, che noi ringraziamo per averti donato e dal quale, siamo certi, avrai sentito pronunciare la beatificante sentenza promessa ai giusti:” Venite benedetti dal Padre mio, prendete possesso del regno per voi preparato” (Mt25,34).
Speriamo che tocchi anche a noi quando sarà concluso il pellegrinaggio terreno di ciascuno.
Dott. Gerardo Cela
Ora che vedi le cose da un’altra dimensione…
Carissimo Zio Ciccio,
provo ad esprimerti oggi quello che più volte cercavo di dirti a voce quando ci incontravamo e che tu puntualmente non volevi ascoltare e cioè il mio grazie. Grazie per tutto ciò che hai generosamente donato a me e alla mia famiglia, in tantissimi anni con la tua costante ed affettuosa presenza accanto a mio padre quando stava bene e quando – negli ultimi anni – non lo era più. La tua natura riservata non ci consentiva di manifestare (a mia madre, ai miei fratelli e a me) la nostra gratitudine come tu meritavi. Quando ad esempio tentavo di ringraziarti per il tuo prodigarti verso papà, tu dicevi che non dovevo farlo, perché in famiglia tutto ciò è scontato e mi rivelavi che Gerardo, nostro padre, per primo ti aveva aiutato in gioventù negli studi. In tal modo mi trasmettevi il valore fondamentale di una vera famiglia: quello di aiutarsi l’un l’altro generosamente e senza giudicare.
In questi tre anni, dalla scomparsa di nostro padre poi, ci hai rasserenato con la tua premurosa assistenza verso nostra madre, cui portavi sempre una primizia di stagione, un piatto già pronto, una parola di conforto, una battuta scherzosa. Approfittavi poi dell’occasione per lasciarmi le erbe officinali che sapevi a me molto gradite. Così l’ultima volta ti ho ricordato che avevo finito la salvia e il giorno dopo ti sei precipitato a recapitarmela. Per non parlare di quanto sei stato prezioso nell’emergenza: per un pronipote influenzato ci si rivolgeva a te che ti prestavi con gioia ad essere il più amato baby-sitter. All’epoca della campagna olearia non mancavi mai di dare una mano a mio fratello Carlo e non averlo più potuto fare, nell’ultimo anno, costituiva il tuo rammarico ed è ciò che ci hai detto sabato scorso in Ospedale.
Questa tua scomparsa repentina ci addolora moltissimo tutti: avremmo voluto godere ancora a lungo della tua affettuosa presenza, delle tue visite domestiche, delle tue erbe odorose… Ma sappiamo che ci sei e sarai vicino in ogni circostanza con l’indefettibilità della tua costanza e del tuo affetto per noi. Anzi ora che vedi le cose da un’altra dimensione saprai ispirarci i sentimenti giusti verso le cose di quaggiù, rallegrandoci ad esempio, come facevi tu, nel poter donare ad un familiare la nostra compagnia, il nostro aiuto morale o materiale, una parola di incoraggiamento o due semplici foglioline profumate…
Grazie Zio Ciccio per tutto questo che ci hai disinteressatamente donato e silenziosamente insegnato. E Grazie a Te, o Signore, per averci donato uno zio così, insostituibile punto di riferimento nella nostra quotidianità.
Enza Paola Cela