Vissuto tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore) è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa.
Era medico e venne nominato vescovo della sua città. A causa della sua fede venne imprigionato dai Romani, durante il processo rifiutò di rinnegare la fede cristiana; per punizione fu straziato con i pettini di ferro, che si usano per cardare la lana. Morì decapitato.
San Biagio muore martire tre anni dopo la concessione della libertà di culto nell'Impero Romano (313). Una motivazione plausibile sul suo martirio può essere trovata nel dissidio tra Costantino I e Licinio, i due imperatori-cognati (314), che portò a persecuzioni locali, con distruzione di chiese, condanne ai lavori forzati per i cristiani e condanne a morte per i vescovi.
A Sant'Agata il suo culto è molto sentito e ha origini molto antiche e si hanno notizie di una chiesa in Sant’agata di Puglia dedicata a questo Santo già nel XII secolo.
Da allora è tradizione popolare, ripresa e riportata in auge dagli amministratori comunali, preparare e distribuire alla popolazione le cosiddette “Re panerre re San Bijese” (Le panelle di San Biagio).
Questi pani azzimi sono di forma rettangolare, con incisioni di quadratini e sono legati da nastrini colorati. Dopo la benedizione in chiesa, le panelle vengono fatte distribuire dal Comune a tutte le famiglie santagatesi.
In ogni casa, tra devozione e tradizione, la panella viene di solito divisa in due: una parte la si consuma dopo aver recitato alcune preghiere, il resto si conserva per qualche parente lontano. Il nastrino benedetto, invece, ancora oggi viene spesso legato intorno al collo di chi soffre dei fastidi della gola. Ritenuti più esposti a questo genere di disturbi, solitamente sono i bambini a portare legati al collo i nastrini colorati benedetti, a testimonianza, appunto, dell’antica tradizione e devozione per S. Biagio, protettore della gola, ritenuto tale per via di un miracoloso salvataggio di un bambino che stava per soffocare a causa di una lisca di pesce.
A Foggia invece tarallini e olio benedetto. Mentre la statua del Santo è conservata nella chiesa di San Tommaso Apostolo, la più antica di Foggia, nel centro storico, chiusa però al culto da qualche anno in attesa di lavori di ristrutturazione, la festività si svolge nella chiesa di Sant’Agostino in via Arpi. Una ricorrenza nota a tutti per la consegna ai fedeli dei tarallini benedetti e l’unzione dell’olio Santo alla gola che avviene proprio al termine di ogni celebrazione di domenica 3 Febbraio. Durante tutta la giornata i confratelli saranno a disposizione per la benedizione della gola.
Intanto a Sant'Agata dal 27 gennaio, secondo la devozione popolare, è cominciata la novena a Sant'agata vergine e martire...
''Verginella graziosa di Gesù Cristo sposa che in difesa della fede ti mettesti sotto il piede le minacce e il vano onore e iniquo e rio pretore, fa che in noi conviva insieme vera fede, amore e speme''. Questa invocazione va seguita da 3 Gloria al Padre.
Domenica per San Biagio, naturalmente, prevista la celebrazione religiosa nella Chiesa di San Michele Arcangelo.