Foggia, 20 gennaio 2013. Il Taranto restituisce al Foggia la sconfitta dell’andata ed espugna lo Zaccheria al termine di una bel derby, a tratti anche spettacolare. Lo fa in rimonta, completando “l’operazione” a cinque minuti dal termine del tempo regolamentare. Sia chiaro è una vittoria che non fa una grinza. Gli ionici hanno ampiamente meritato i tre punti dimostrando di essere una compagine di tutto rispetto. Con una buona disposizione sul campo e con un attacco “atomico”. Se il Foggia fosse riuscito a battere il Taranto sarebbe stata davvero un’impresa. Un pizzico di rammarico c’è per non essere riusciti a mantenere almeno il pari che poteva essere alla portata ed è sfuggito per il solito episodio di “colpevole” disattenzione, determinante ai fine del risultato. Mister Padalino conferma l’undici che ha espugnato il “Fittipaldi” di Francavilla sul Sinni. Il derby tra Foggia e Taranto è sempre molto sentito anche se disputato in una categoria minore. Le due compagini dispongono di uomini di categoria superiore in grado di tenere alto l’interesse degli spettatori. E la conferma si ha sin dall’avvio. Le gara è piacevole e dai contenuti tecnici e tattici molto interessanti. A condurre il gioco è principalmente il Taranto ma il Foggia quando affonda lo fa in maniera pericolosa. Gli ionici, dopo aver rifatto il “look”, dispongono un potenziale d’attacco a dir poco devastante. Agli esperti Mignogna e Molinari si aggiunge il promettente diciottenne, Gatto. Il mix di tecnica, esperienza e gioventù è di quelli in grado di far bene anche un paio di categorie più su. Le loro giocate mandano in tilt la retroguardia rossonera, costretta agli “straordinari” e alle parate di un Micale versione “superman” che evita in diverse circostanze la capitolazione. Il Foggia, al solito, eccede nel voler mostrarsi a tutti i costi “bello” ma stavolta è da apprezzare anche nella “dura” fase di contenimento alla quale è costretto. Tutta la squadra lotta e erge un muro davanti alla porta difesa da Micale. E’ dura resistere ai ripetuti attacchi del Taranto. L’onnipresente Quinto si fa in quattro. Corre, lotta, distribuisce palloni e s’immola sui tentativi ionici. Il Taranto costruisce tanto e il cinico Foggia concretizza una delle rare occasioni da rete. E’ la dura legge del calcio. Non sempre il risultato premia i migliori. Almeno nella prima frazione. Alla fine, comunque, vincerà chi ha meritato. Il taccuino del primo tempo non è stato mai così “pieno”. Agli iniziali tentativi poco convinti di Giglio (3’) e di Famiano (6’) rispondono gli ionici. Gatto (9’ e 10’), Mignogna (12’) e Molinari (13’) sfiorano il vantaggio. Sulle corsie esterne il Taranto è insidiosissimo e tiene in costante apprensione i padroni di casa. Gli ospiti sciupano e il Foggia, invece, al primo vero tentativo passa in vantaggio. Il cross su calcio di punizione di Agnelli è perfetto per la testa di Loiacono (16’) che supera Maraglino. Dopo qualche minuto di sbandamento, Prosperi e compagni riprendono a correre e a creare gioco e azioni da rete. A ripetizione. Ancora Molinari (22’), dopo un errore di Coccia, sfiora il palo. Risponde il Foggia con un duplice tentativo di Giglio e Palazzo (32’). D’ora in poi e fino al termine del tempo, è Taranto-show. I rossoneri sono in grande difficoltà e spesso rimediano alle situazioni di pericolo con interventi quasi “miracolosi”. Dove non arrivano i difensori ci pensa Micale. Il portiere rossonero compie almeno quattro parate superlative, salva risultato. Prima si oppone da gran campione a Mignogna (40’), poi “strappa” per due volte la palla dai piedi di Gatto (41’) e infine esce a valanga sul “lanciato” Molinari (44’) evitando il gol del pareggio. Al rientro negli spogliatoi gli applausi sono tutti per lui. Dopo l’intervallo la gara riprende con la stessa intensità della prima frazione e col Taranto ancor più determinato ad agguantare il meritato pari. Molinari (7’) è anticipato nel momento della battuta a rete ma cinque minuti dopo è abile nello sferrare un gran tiro che va a “spegnersi” all’incrocio dei pali. Padalino inserisce Leonetti (16’) per lo “spento” Famiano. Il Foggia potrebbe riportarsi in vantaggio ma proprio il neo entrato Leonetti (21’) a due passi dalla porta spalancata “liscia” l’invitante servizio di Giglio. Ora sembra che il Foggia abbia più fiato da spendere e mostra maggior intraprendenza. Il Taranto accusa la fatica e cerca di addormentare la gara con atteggiamenti poco sportivi che spezzettano il gioco. E che soprattutto “imbruttiscono” la contesa fino ad allora emozionante e, per lunghi tratti, spettacolare. Padalino inserisce anche D’Ambrosio (35’) per Coccia ed è una “mossa” che sconcerta i presenti. La proverbiale lentezza del centrocampista non sembra esser utile in una gara così intensa. Sarà un caso se la partita cambia in favore degli ospiti. Tra i rossoneri gli errori in fase di disimpegno si moltiplicano e l’ultimo è pagato a caro prezzo. La “leggerezza” di Cassandro consente al Taranto di usufruire di un calcio d’angolo che risulterà decisivo. Il merito è di Gatto (40’) che, con un gran “piatto” al volo indirizzato sul secondo palo, gonfia la rete. E’ il gol vittoria dell’1-2 che chiude un gran bel derby. Ultima “chicca” di Mister Padalino, in giornata decisamente negativa, la sostituzione di Palazzo con Ferrante (49’) con i giochi ormai fatti.
ACD FOGGIA - F.C. TARANTO 1 – 2
Marcatori: 16’ p.t. Loiacono, 12’ s.t. Molinari, 40’ Gatto.
Acd Foggia: Micale 7.5, Cassandro 6.5, Picascia 6, Agnelli 6.5, Loiacono 6.5, D’Angelo 6, Coccia 5.5 (35’ s.t. D’Ambrosio 4), Quinto 7, Giglio 6, Famiano 5.5 (16’ s.t. Leonetti 5), Palazzo 5.5 (48’ s.t. Ferrante s.v.). A disposizione: Mormile, Basta, Esposito. All.: Padalino 5.
F.C. Taranto: Maraglino 5.5, Biondo 7 (22’ s.t. Prete 6), Prosperi 6, Vicedomini 6, Terrenzio 6 (32’ s.t. Brancato s.v.), Stigliano 6, Papa 5.5 (36’ s.t. Cordua s.v.), Catalano 6, Molinari 6.5, Mignogna 6.5, Gatto 7. A disposizione: Costantino, El Ouazni, Curri, Fonzino. All.: D’Ignazio 7.
Arbitro: Jacopo Tesi di Pistoia 6.
1°Ass.: Felice Sante Marinenza de L’Aquila 6.
2°Ass.: Luca Solazzi di Avezzano 6.
Note: Cielo nuvoloso. Terreno in buone condizioni. Spettatori 2.000 circa (trasferta vietata ai tifosi ospiti per disposizione della Prefettura di Foggia). Ammoniti: Giglio (F), Vicedomini (T). Angoli: 7 – 6 per il Taranto. Recuperi: 2’ e 5’.
Nella foto il gol dell'1-0 di Loiacono